In piazzetta

Il mitico locale di Trastevere che ha fatto conoscere l'aperitivo a Roma

Nato come locale che celebra il rito dell'aperitivo, Freni e Frizioni è un bar che ha saputo evolvere nel tempo senza mai perdere l'anima popolare.

  • 14 Luglio, 2025
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Via del Politeama a Roma è una stradina a doppia altezza: prende il via da piazza Trilussa e si spinge verso via della Renella, ma ha una parte ampia, quasi uno spiazzo rialzato al livello di Lungotevere Raffaello Sanzio, le collega una scala. È una piazzetta che sfugge alla toponomastica cittadina, ma svolge spontaneamente il compito di luogo di aggregazione, lo riconosci per la presenza costante di persone polleggiate lì, con un bicchiere in mano oppure no, seduti a un tavolo o poggiate sul muretto. Impossibile non notarle.

E impossibile anche non notare quest’angolo di città diventato, da venti anni precisi, un punto di ritrovo cittadino, da quando, cioè, una vecchia officina ha lasciato il posto a un locale che celebra il passato di quegli spazi nell’insegna: si chiama Freni e Frizioni.

freni e frizioni|firenze_locale

Freni e Frizioni e la scoperta dell’aperitivo

Lo ha aperto un gruppo di amici di Torino (tra cui Luca Conzato, tutt’ora in società), intenzionati a portare nella Capitale il rito dell’aperitivo come da tradizione della loro città. Non erano neofiti: a loro si devono alcuni dei locali di maggior successo nati all’ombra della Mole in quegli anni, come la Drogheria ma soprattutto la Société Lutèce, brasserie con accenti francesi e cocktail bar che per un periodo ha avuto anche un locale gemello a Roma, in piazza di Montevecchio. Sin da subito Freni è uno street bar, di quelli che conta sul passaggio delle persone, sulla gente che si ferma per un bicchiere o solo un saluto. Niente sbarramento all’entrata, niente passaggi segreti o parole d’ordine. Il walk-in qui è sempre stato un valore. All’inizio a giocare la parte del leone era proprio il momento cruciale dell’aperitivo, quando si apparecchiava il grande tavolo nella seconda sala con ogni genere di pietanze: calde o fredde, verdure e formaggi, insalate di cereali, polpette, pinzimonio. Una ricchezza che rallegrava gli animi per varietà e quantità.

C’era di tutto e ogni poco veniva rimpinguato, così per un paio di ore il tavolo era sempre colmo di piatti di servizio, teglie e ciotole da cui attingere liberamente dopo aver pagato il ticket e ordinato al bancone il proprio drink. Era la preistoria degli aperitivi che sono quasi cene, molto prima che un brutto neologismo sancisse l’era degli apericena.

La cosa funzionava. Loro erano giovani e avevano una rete di contatti interessante, legati come al mondo dell’arte contemporanea (e bastava prestare attenzione alle pareti per rendersene conto) e della musica indie rock. Presto si è creato un movimento importante attorno a quel bar, con la piazza che si riempiva sera dopo sera. I cocktail ancora erano piuttosto basici, ma il panorama complessivo in città era così quasi ovunque. A un certo punto è arrivato il momento di cambiare passo.

La nuova era di Freni e Frizioni

Alla soglia degli anni ’10 arriva Cristian Bugiada che è appassionato di cocktail e di spirits, la sera se ne va al Jerry Thomas: è un momento di grande crescita nella bar industry capitolina. Cominciano a fare ricerca, Cristian matura allora quell’amore per il mezcal e il Messico che l’avrebbe portato ad aprire, insieme a Roberto Artusio del Jerry Thomas, un locale ad hoc, tutto tequila, mezcal e michelada, La Punta, con il secret bar Maria Sabina,

A Freni arriva anche Riccardo Rossi. Ha alle spalle esperienze a Londra e porta in dote conoscenze e relazioni di livello internazionale. Ormai il salto è fatto e, pur senza perdere un filo di quello spirito pop che ha reso Freni così democratico e accessibile, entra in un circuito diverso, il gotha della miscelazione nazionale e internazionale si accorge di questo bar su strada, fioccano premi e riconoscimenti. Nonostante questo Freni non cambia anima. Mentre la scena si popola di speakeasy, loro si inventano una secret list. Un menu segreto solo per i veri appassionati, per chi cerca qualcosa in più, mentre il bancone continua a essere affollatissimo. Nasce l’esigenza di velocizzare il servizio, soprattutto per i cocktail più richiesti come i gin tonic che sono richiesti a centinaia in certe serate. Le comande arrivano a raffica e, per evaderle tutte con precisione e senza affanno, decidono di provare a fare cocktail già miscelati, la cosa funziona e per un po’ costruiscono un locale attorno a questa idea che oggi continua come progetto di prebatched, in fusti.

Il cuore però è lì, in quell’angolo dei Trastevere che sembra una piazzetta ma è solo il punto di ritrovo di generazioni di appassionati del buon bere. Oggi che compie 20 anni, Freni e Frizioni festeggia con un menu tutto nuovo, si chiama Freni 2.0 e celebra alcuni cocktail storici con un nuovo twist.

Freni e Frizioni – Roma – via del Politeama, 4 – 06 45497499 – https://www.freniefrizioni.com

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