C’è un Salento che molti attraversano senza conoscerlo0. È quello della Grecìa Salentina, un piccolo arcipelago di comuni nell’entroterra dove sopravvive ancora il grico, lingua di origine greca che racconta una storia antichissima di incontri e contaminazioni. Ci sono Corigliano d’Otranto con il suo castello, Melpignano e la Notte della Taranta, Martano, Calimera, Sternatia, Soleto e altri piccoli centri in cui il ritmo cambia rispetto alle località più affollate della costa.

Anche a tavola questo territorio ha molte anime. Ci sono trattorie dove si mangiano ancora sagne ’ncannulate, ciceri e tria, pezzetti di cavallo e panzerotti; antichi frantoi trasformati in ristoranti; masserie contemporanee; cucine che partono dal Salento per andare altrove e pizzerie di nuova generazione. Abbiamo raccolto nove indirizzi dove fermarsi a pranzo o a cena per scoprire la Grecìa Salentina anche attraverso ciò che si mangia.

Lasciate ogni speranza di fine dining o voi che entrate. Citando il vate si entra così da Filippu e Panaru. Il ristorante in un antico cortile di Calimera si presenta senza fronzoli al pubblico. Un’atmosfera d’ispirazione contadina, 35 coperti e un menù onesto in cui imperano i grandi classici della tradizione salentina. Dai pezzetti di cavallo alle sagne ‘ncannulate con polpette o sugo semplice, coceri e triìa come se piovesse, si procede spediti in un pranzo rilassato e dai sapori mediterranei. Filippu e Panaru è il ristorante perfetto per approcciarsi a una cucina che profuma di nonna e di casa. Per chi invece, è stanco della solita proposta al profumo di pomodoro, non manca un comparto mare essenziale in cui spunta la mitica Taieddha, cioè riso, patate, e cozze, ma con la zucchina. Il ristorante è aperto solo a cena dal giovedì alla domenica.
Via Costantini, 66 Calimera T: 0832873453 Sito

Sonia del Canale si definisce owner e dreamer. È lei che ha sognato e realizzato un progetto che va ben oltre la classica salentinità: Philia Ristorante che è accoglienza, territorio e visione. Per questo motivo ha scelto di affidarsi a chi la pensa come lei: chef Marco Rizzo e Giorgia Ceccato. Loro sono l’anima salentina e veneta nel cuore della Grecia pugliese. Il locale è fatto solo per pochi coperti, per la precisione 40, garantendo la riuscita dell’esperienza di cucina perfetta in ogni dettaglio. Il menù è sviluppato in proposte degustazioni agili da 5 portate che vanno dal mare alla terra, ma anche la carta è essenziale e non eccessivamente artefatta. Philia si propone come un’esperienza di visione mediterranea e non prettamente salentina.
Viale Vittorio Emanuele, 1 Castrignano de’ greci T: 3520261946 Sito

Sinodia
Corigliano d’Otranto di sera è una vera bomboniera. Una passeggiata tra i vicoli del centro storico è d’obbligo, quindi si arriva a Sinodìa, inseguendo quelle lenzuola stese tra i vicoli . È il classico luogo ispirato a vacanza e vita leggera. Samuele Toma, nel suo frantoio del 1350 ha pensato di dire basta alla solita cucina locale, ricucinandola e mettendoci quel piglio moderno tipico di gioventù e tanto studio. Iconico – concedetecelo – è il suo spaghetto Benedetto con colatura di alici, peperoncino, pimento e tartare di scampo. Il menù di Sinodia è diverso, contempla sempre una variante vegetale e cambia stagionalmente. Per quest’estate si propone un viaggio nell’estate del 1997. Portami al mare e fammi sognare è l’invito, ma fammi mangiar bene è una promessa rispettata.
Via Capiterra, 5 Cogliano d’Otranto T: 0836315036 Sito

Riconosciuto tra i ristoranti più belli per design e architettura, Sirgole si propone come un progetto di cucina di stile. L’antica masseria ripensata da Alessandro Cesari è un mix di essenzialità fatta di pietra e vetro e che guarda alla campagna più selvaggia. Linee essenziali anche nei piatti, con il gusto pronto a fare la differenza. Si parte dalla tipicità, dall’orto che si trasforma in piatti ragionati grazie al lavoro di valore dello chef. Il risultato è un piatto bello da vedere e dal piglio instagrammabile. Sirgole si riassume in un “ti ci devo portare assolutamente”.
Contrada Sirgole, 21 Cutrofiano T: 3280546981

Martano è il comune più popoloso della Grecia Salentina e l’offerta culinaria spazia. Martano è anche il luogo per chi torna, come è accaduto per chef Giuseppe Amato, da poco alla guida di Carem Ristorante. L’ambiente ha un grande lavoro di ristrutturazione alle spalle, ma che non fa dimenticare dove ci si trova. L’offerta sembra sulla carta tipicamente mediterranea, ma se ci si aspetta piatti senz’anima, allora la sorpresa è dietro l’angolo. Qui si può trovare lo spaghetto allo scoglio, ma ripensato nell’immagine e nel gusto. Interessante anche la proposta dello chef che vede la fermentazione comparire spesso nel menù. Carem è l’esperienza che va fatta in città.
SP Martano Otranto km 0,3 T: 3514834352

In ogni scorribanda culinaria che si rispetti la serata pizza non può proprio mancare e se siamo dalle parti di Melpignano, allora Vizio è la destinazione. Rodolfo e Martina, coppia nel lavoro e nella vita, mettono insieme l’esperienza maturata nella formazione da pizzaioli insieme alle tecnologiche rendono l’impasto praticamente perfetto. Il risultato è una pizza dal cornicione pronunciato, ma non eccessivamente, con una parte croccante pronta ad ospitare combinazioni di ingredienti classici e non solo. Le intramontabili non mancano, ma la parte evoluzione e tegamino stuzzicheranno la voglia del diverso, oltre la solita marinara o margherita. Lasciamoci conquistare anche dalla carta birre che contempla referenze artigianali. Vizio è anche senza glutine, il che non è per niente scontato di questi tempi.
Parco Rimembranza, 3 Melpignano T: 3207298552 Sito

Soleto è famosa per i suoi panzerotti che non sono quelli alla barese, e non sono neanche delle crocchette di patate per la loro forma, sono un mondo a parte. Bene, dove mangiare questo frittino che creerà dipendenza? Trattoria Zonzi è il luogo giusto. Ad accoglierci c’è già l’insegna trattoria pizzeria casareccia e già sappiamo che qui si fa sul serio. In uno dei palazzi nobiliari e antichi di Soleto, i cosiddetti Zonzi mettono fuori il loro savoir faire in fatto di salentinità da oltre 50 anni. I lunghi panzerotti non mancano mai con quella soffice patata e formaggio che potrebbero conquistare chiunque, ma il pezzo forte è anche la carne. Qui si fa cavallo come si deve, tra il lenzuolo tagliato sottile e scottato alla griglia e i pezzetti al ragù, fino ai turcinieddi infiammati. Buona anche la proposta pizzeria per una serata conviviale a Soleto.
Via Umberto I, 23 Soleto T: 3284068604

Il mosaico all’ingresso con su scritto “Kalòs ìrtate” è il benvenuto nel cuore della Grecia Salentina. Siamo a Porta Antica, in un ambiente colorato sulle tinte del verde e del rosso, quelle che sanno convivere bene con una storia antica di queste mura nobili. La proposta è tipicamente mare e terra, e se un soutè di cozze si trova ancora a prezzi popolari, non bisogna mai farsi mancare un piatto di fritti misti in cui pittole e panzerotti sono da condividere a tavola. Sui primi ci si può sfiziare tra proposte tradizionali e piccole rivisitazioni di ricette tipiche. Da non perdere sono le pignate di terracotta in cui si serve salsiccia o cavallo a seconda delle preferenze. La carta vini d’ispirazione locale è una celebrazione alle operose realtà del luogo, ma anche il comparto nazionale può dare vita a pairing interessanti con le polpettine fritte o un piatto di ciceri e tria.
Via Placera, 34 Sternatia T: 0836666771 Sito

Da Fabio può sembrare un invito ad andare a casa di qualcuno e qui sentirsi a casa qui non è un’opzione, bensì la regola. Lo chiamano ristorantino e la location è un antico frantoio settecentesco all’interno del castello cittadino. La proposta è di cucina semplice d’ispirazione marinara, ma la bussola non si perde mai. Troveremo anche qui le classiche specialità salentine da stuzzicare, ma anche proposte come ragù di crostacei o pesce fresco del giorno. Tra le menzioni ™speciali qui si può assaggiare il mitico spumone della sposa come dessert. La carta vini è d’ispirazione essenzialmente regionale, perfetta per un pranzo a chilometro zero.
Piazza Pertini. 9 T: 3332042168 Sito
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