Miniguida

Ad Avignone non ci sono solo papi e monumenti: è diventata una meta segreta per chi ama mangiare bene

Avignone è famosa per il Palazzo dei Papi e il celebre festival di teatro, ma pochi sanno che è anche una delle tappe più golose della Valle della Gastronomia francese, tra mercati coperti, cioccolaterie storiche e ristoranti d’autore

  • 05 Luglio, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

Tutti conoscono Avignone per il Palazzo dei Papi e per il celebre festival di teatro – dal 4 al 25 luglio – che ogni estate trasforma la città in un palcoscenico a cielo aperto. Molti meno sanno che questa perla della Provenza è anche una delle sorprese gastronomiche più interessanti del sud della Francia. Tra mercati coperti, cioccolaterie storiche, bistrot e ristoranti d’autore, oggi Avignone è una meta che vale il viaggio anche per chi parte con un solo obiettivo: mangiare bene.

Avignone è una meta gourmet sottovalutata

I Francesi, sempre attenti a promuovere la loro tradizione gastronomica legata al territorio, hanno creato una vera Valle della Gastronomia, 620 km da Digione a Marsiglia, fra agricoltori, viticoltori, artigiani, ristoratori. Obiettivo offrire un turismo esperienziale che valorizzi il terroir (comprende 48 IGP e 165 DOP/AP) a testimonianza della ricchezza del patrimonio gastronomico. Con Lione, Avignone è una delle tappe d’eccellenza della Valle della Gastronomia

La cioccolateria artigianale di Aline Géhant

In pieno centro, 15 di rue des Trois Faucons, si scopre la cioccolateria artigianale di Aline Géhantche nel suo laboratorio crea con il cioccolato Valrhona una bella gamma di prodotti gourmet: tavolette, ganache, praline. A pochi passi, al 24 di rue des Fourbisseurs, Cafés au Brasil è da 50 anni e tre generazioni una torrefazione artigianale di caffè monorigine – oltre una ventina, dal Brasile, il Guatemala, l’Honduras, l’India…- premiata come “ migliore di Francia”, nonché di tè, dove degustare caffè in diverse estrazioni e acquistarlo.

Sempre in centro, al 22 di rue Saint Agricole, la pasticceria La Tropezienne dl 1935 propone la specialità di Avignone: la papaline, un dolce di cioccolato dalla forma di un cardo, aromatizzato al liquore Comtat, all’origano. Ma è anche in indirizzo per una ristorazione veloce: insalate, la fougasse, sandwich e quiches.

Dove mangiare ad Avignone tra bistrot e mercato

Nel cuore del centro storico, tanti i ristorantini-bistrot per una sosta piacevole. In Place Saint Pierre a due passi da Palazzo dei Papi, location del Festival (a aperte alle visite anche le cucine del Palazzo) L’Épicerie, cucina familiare e mediterranea, al n 83 di rue Vernet Le 83.Vernet, ristorantino e bar à vin, stessa formula per Le 46, 46 rue de la Balance, o l’AOC al n.5 di rue Trémoulet. Una scoperta La Fourchette al 17 di rue Racine , in un angolo del centro un po’ defilato e tranquillo, cucina di prodotti locali e frequentazione non solo di turisti.

Una curiosità: la vocazione-food di Avignone è così radicata che l’Ufficio del Turismo organizza dei Gourmet Tours dedicati.

Una delle scoperte più piacevoli per la pausa pranzo sono le Halles, il gran mercato coperto di Place Pie, nato a fine ‘800 e ricostruito negli anni ‘70, all’esterno un giardino verticale firmato da Patrick Blanc, l’inventore del mur végétal, 600mq di verde. Dentro, una quarantina di indirizzi d’eccellenza, banchi di specialità provenzali, formaggi, salumi, polli e primizie che arrivano dall’Ile Barthelasse, oasi di verde e di campagna nel bel mezzo del Rodano. Animazioni e petites cuisines coinvolgono chi viene a far la spesa e spazi ristorazione per un sosta golosa (solo pranzo, il mercato chiude alle 14 ma è aperto anche la domenica, però chiuso il lunedì).

Uno chef italiano a La Mirande

Per un’esperienza di gusto speciale, l’istituzione di Avignone è il ristorante del prestigioso hotel La Mirande, proprio accanto al Palazzo dei Papi che ha riaperto a marzo completamente rinnovato. E con un nuovo chef italiano, Michele Donvito, 32 anni, originario di Napoli, Donvito ha lavorato con Mauro Uliassi ed Enrico Crippa, e dal 2021 ha scelto il Sud della Francia, dove è stato il braccio destro per quattro anni di Alexandre Mazzia a Marsiglia. E ora la nuova avventura a La Mirande, dove propone una cucina accessibile e gourmande, conviviale e legata al territorio. Menu degustazione in 3, 5 e 7 portate. A partire da 80€, per una vera esperienza gastronomica (www.la-mirande.fr).

Foto di Dario Bragaglia

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd