Per molti anni è stato il posto dove fermarsi per una grigliata, un bicchiere di vino o una serata a ballare. Oggi lo storico Belvedere di Gargnano ha cambiato pelle, ma non anima: una giovane brigata ha trasformato questo indirizzo affacciato sul Garda in un ristorante che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia.
Da due anni il ristorante ha infatti cambiato veste, pur mantenendo saldo il legame con la propria storia e con il territorio. «La mia famiglia lo gestisce da tre generazioni» racconta Daniel Florioli, titolare e sommelier. «In origine era un punto di sosta per chi saliva a piedi verso Navazzo. Gli avventurieri si fermavano qui per mangiare un panino e dissetarsi. Negli anni è diventato una trattoria conosciuta per la sua griglia e persino una balera, dove tante coppie, ancora oggi, raccontano di essersi incontrate».

La svolta è arrivata con l’ingresso in cucina di Matteo Mendeni, chef camuno classe 1994, che Daniel Florioli ha convinto a raccogliere la sfida del Belvedere dopo averlo conosciuto come cliente abituale del locale. Diplomato all’istituto alberghiero di Darfo Boario Terme, Mendeni ha maturato esperienze importanti che ne hanno segnato la crescita professionale. «L’incontro con Maurizio Bufi, prima a Villa Giulia di Gargnano e poi al Fagiano del Grand Hotel Fasano, è stato determinante per il mio percorso. È stato lui a introdurmi nel mondo dell’alta ristorazione e a formarmi come cuoco» spiega lo chef.
Per Mendeni l’approdo al Belvedere ha rappresentato una tappa decisiva della carriera. «Questa proposta ha rappresentato un crocevia importante. Per la prima volta ho avuto l’opportunità di prendere le redini di una cucina, impostare una linea, costruire una piccola brigata e sviluppare una filosofia gastronomica ben precisa». Una filosofia che mette al centro il territorio gardesano e i suoi ingredienti. «Abbiamo scelto di puntare sugli ingredienti del lago. La sera proponiamo un percorso degustazione e una carta essenziale, mentre il sabato e la domenica a pranzo preferiamo una formula più snella, con piatti da condividere e alcuni grandi classici della tradizione».

Tra le preparazioni che meglio raccontano questa identità spicca il tagliolino fatto in casa con burro affumicato e tartare di coregone agli agrumi, un piatto che sintetizza tecnica e legame con il territorio. Più audace la lingua di vitello BBQ con salsa bernese alle erbe e rapanelli, che testimonia la volontà di distinguersi attraverso accostamenti originali. Al Belvedere si percepisce chiaramente l’entusiasmo di una squadra giovane e motivata. Lo si coglie dalle parole dello chef quando raggiunge i tavoli per raccontare personalmente i piatti, così come dalla passione con cui Daniel Florioli presenta una carta dei vini costruita con personalità e attenzione agli abbinamenti. Lo stesso spirito anima il lavoro del barman, che ha sviluppato una selezione di cocktail valorizzando piccole produzioni locali.

Durante la bella stagione, poi, l’esperienza si arricchisce ulteriormente grazie agli spazi esterni. Sedersi ai tavoli del giardino o nella sala principale affacciata sul panorama significa godere di una vista privilegiata sull’intero Lago di Garda, con il profilo del Monte Baldo che si staglia maestoso all’orizzonte, completando un quadro di grande suggestione.
Al Belvedere – Gargnano (BS) – via Zuino, 39 – 351 4139025 – ristorantealbelvedere.com
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