Dom Carella apre Ultra a Milano con Fabrizio Margarita: pizza, cocktail e vocazione internazionale

26 Gen 2024, 18:48 | a cura di
A Milano Dom Carella e Fabrizio Margarita aprono Ultra: pizzeria e cocktail bar dalla vocazione internazionale

L'idea è semplice: «Un ambiente piacevole dove mangiare bene e bere bene», racconta così Dom Carella, Ultra, nuovo progetto meneghino nato dall'incontro con Fabrizio Margarita. Volti noti dell'hospitality – l'uno nel mondo dell’f&b l'altro in quello delle pizzerie – hanno esperienza manageriale da vendere e ci hanno messo poco a mettere giù un concept. Ospitalità è la parola chiave: «Niente gara a chi fa la pizza più buona o il drink migliore del mondo, la priorità deve essere l'ospite, l'atmosfera, l'ambiente piacevole, poi puoi mangiare un'ottima pizza e bere un ottimo drink».

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Ultra. La campagna social

Ultra a Milano: focus sul cliente

E allora partiamo proprio da qui, dall'ambiente. Essenziale ma curato, punta tutto su materiali vivi: legno, pietra, cemento, ferro caratterizzano uno spazio minimale. Niente effetti speciali ma colori sobri e un'illuminazione suggestiva ma soprattutto rilassante, studiata per dare rilievo alle mani di chi lavora; al centro della scena – quasi un palcoscenico – c'è il bancone che ingloba bar, laboratorio, cucina e le sedute per gli ospiti. Ci sono poi i tavoli progettati della stessa altezza del bancone e del pass, per offrire un colpo d'occhio che abbraccia ospiti, barman e cuochi, senza alcuna barriera fisica e visiva, ma anche per offrire un maggior comfort ai clienti: l'altezza ideale è a un metro, niente sgabelli alti o tavolini bassi.

fabrizio margarita

Fabrizio Margarita

Uno sguardo all'estero

La parte del leone la fa la pizza (leggermente croccante, senza cornicioni troppo pronunciati), e non potrebbe essere altrimenti. Fabrizio Margarita ha all'attivo diversi locali in Italia e non solo, sua è la pizzeria Vurria a Milano e l'Osteria del Mercato di Londra dove in passato ha avuto diverse pizzerie. Un'esperienza internazionale che incontra quella del socio Carella, patron di Carico a Milano e consulente di una quindicina di insegne in Italia e nel mondo. E non è un caso che il format nasca già con l'idea di poter essere replicato all'estero: «stiamo già cercando il locale – dice Carella – tra Londra, Parigi, Barcellona, Hong Kong e Dubai».

Ultra. La campagna social

Ultra. La campagna social

Cosa si mangia da Ultra

Insieme Carella e Margarita hanno sviluppato una proposta food and drink che segue la doppia strada degli Ultra-classici e dei signature. I primi sono dei twist sulle ricette tradizionali, come lo è la pizza Piccante, classica Margherita con salame che qui diventa con fiordilatte, crema di pomodoro e 'nduja, salsiccia lucana con finocchietto, o la Capricciosa qui con pomodoro San Marzano, fiordilatte, carciofi arrosto, cotto Capitelli, cardoncelli, terriccio d'olive, olio evo e basilico. Tra le signature la pecorino, crema di zafferano, ossobuco arrosto, gremolada e caviale o la ripiena con il pastrami rafano e pickles. L'idea è portare sulla pizza ingredienti con la loro cottura ideale. E a corredo della pizza (anche con impasto gluten free) c'è una piccola cucina, che offre cose come frico, mondeghilli, tartare, vitello tonnato, montanare o pizze al padellino, selezione di greens che volendo possono arricchire le pizze come lo sono i prodotti da scegliere in drogheria: «ci sono formaggi, salumi, conserve ittiche, cose che puoi prendere da sole, come antipasto, li puoi mettere a fianco della pizza ma pure sopra. Ti faccio un esempio: non facciamo la Margherita con prosciutto ma abbiamo il prosciutto, se vuoi lo aggiungi alla pizza». Per i dolci c'è un ritorno degli anni '90: crêpe suzette, profitterol o i tradizionali tartufi al forno - «A 400 gradi fa la Maillard» dice - tipici del Sud, attualizzati e alleggeriti.

Ultra. La campagna social

Ultra. La campagna social

Cosa su beve da Ultra

Oltre ai classici di rito, Dom Carella ha studiato una lista di Ultra classici con twist originali, e 8 signature ispirati ai 4 elementi, anche in versione no alcol, cercando di mantenere lo stesso profilo in chiave analcolica. Studiati per vivere di vita propria o in abbinata alle pizze, sono una parte della proposta beverage, il resto la fanno Champagne, vini naturali, sake, sidri, kombucha, fermentati.

Aperto tutti i giorni dalle 18 alle 2 di notte, con cocktail bar, cucina e pizzeria attivi per tutto l'orario di apertura. Apertura prevista: 15/20 febbraio.

Ultra – Milano – viale Montenero angolo Pier Lombardo, 1

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