Dal mercato gastronomico, al ristorante di tradizione, dal pop up innovativo al locale vista mare. Suggerimenti su dove mangiare bene a Ravenna
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C’è un cuore gourmet che batte a Ravenna. Tra i mosaici i mausolei e il mare, la città mostra un’effervescenza gastronomica interessante che si esprime nell’apertura di nuovi locali che fondono la tradizione più fedele e spinte verso il rinnovamento, in luoghi che puntano al consolidamento dei punti culinari esistenti e nella creazione di un collegamento diretto fra la città e la costa dove, in questa estate un po’ speciale, ci si trasferisce per un pranzo, un aperitivo o per una cena vista mare. Il tutto a misura d’uomo, perché la città bizantina patrimonio Unesco consente di essere visitata e gustata a piedi per le vie del centro, in bicicletta (prenotata e noleggiata per tempo) lungo i chilometri di ciclabili o con i mezzi pubblici, che funzionano bene e ti portano a destinazione. La stazione dei treni è in posizione centrale e da lì si può decidere come muoversi, mentre il primo mare è solo a otto chilometri dal centro e può essere raggiunto con una bella passeggiata su due ruote e attraverso la pineta.

Ravenna, mangiare in centro: i ristoranti da provare

Punto di partenza è il nuovo mercato coperto, cuore pulsante della città, appena riaperto dopo una lunga ristrutturazione conservativa che ha consentito di riportare in vita uno dei luoghi più centrali e vitali di Ravenna. Aperto tutti i giorni dalla colazione alla cena, vi si può gustare la pasta fresca realizzata al momento dalle arzdòre, sedere al chiosco della piadina, mangiare pesce dell’Adriatico o partecipare a cene gourmet nei tavoli allestiti sulla piazza. In questa fase il secondo piano è stato adibito a spazio co-working e può essere occupato tutto il giorno su prenotazione). Sempre a piedi si può raggiungere il ristorante in stile Liberty Alexander sulle vecchie mura, cinema fino al 2002. Lo chef Mattia Borroni, che in questo momento cucina anche in una cascina in campagna, propone un menu di mare – abbinando ad esempio una ceviche di ricciola alla panzanella e olio alla ‘nduja – oppure di terra come l’agnello, cipolla al forno caramellata e prezzemolo.

La pasta fresca di Cucina del Condominio2 ravenna

Rimanendo in centro, in via Oberdan, vicino al Duomo ha aperto La cucina del condominio, un locale dal nome evocativo e dall’atmosfera piacevolmente retrò che propone un menu casalingo di qualità con passatelli in brodo e asciutti (con carciofi guanciale e spuma di parmigiano), cappelletti di Ravenna (qui si fanno solo con un parmigiano 24 mesi), polpette di bollito (fritte o al sugo), coniglio alla romagnola e che in questo periodo non fa mancare anche cene speciali, come quella con Irina Steccanella (mercoledì 24 giugno).

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Dopo una visita alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e ai suoi mosaici si può arrivare alla vicina Cà de Vèn, una vera istituzione. Il ristorante è lì dal 1975, si trova in un palazzo del ‘400 e si viene per l’atmosfera, la piadina e i ricchi taglieri di salumi; si beve anche, con molta Romagna nel bicchiere e con l’Albana secco (il bianco di queste zone) e il Bursòn che scorre a fiumi.

Sempre in centro e vicino ad un’altra basilica, quella di San Vitale c’è Il Bilancino, drogheria di Pesce che dal pranzo alla cena, (aperitivo compreso), propone street food prevalentemente romagnolo, gastronomia e frittini di pesce fresco da mangiare tra i tavoli all’aperto sorseggiando bollicine.

Mercato Coperto – piazza Andrea Costa – 0544 244611 – mercatocopertodiravenna.it
Alexander – via Bassa del Pignataro, 8 – 0544 212967 – Ristorantealexander.it
Cucina del Condominio – via Guglielmo Oberdan, 36 – 327 680 3847 –cucinadelcondominio.it
Cà de Vèn – via Corrado Ricci 24 – 0544 30163 – www.cadeven.it
Il Bilancino, drogheria di Pesce – via Carlo Cattaneo 8/12 – 340 3877345, 375 5662213 – bilancinodrogheriadipesce.it

Dal centro alla nuova darsena

Il tour gastronomico per Ravenna continua spostandosi un pò dal centro, verso una zona tutta nuova, molto vitale, con un’importante riqualificazione architettonica e culturale che si sta facendo spazio a suon di nuove aperture. È la darsena, che si trova alle spalle della stazione, facilmente raggiungibile a piedi e che fra locali pop-up, birrerie e ristoranti crea gran fermento in città. L’Almagià è il riferimento: si tratta di uno spazio culturale multidisciplinare molto bello che ha contribuito alla vitalità dell’area e dove si svolgono diverse attività. Spostandosi di poco sul lungo canale in un ex magazzino industriale c’è il Darsenale, il primo brew-pub di Ravenna, con al centro del locale l’impianto di produzione a vista della birra Bizantina (tutti i tipi prodotti sono ad alta fermentazione) e dove si può cenare, anche all’aperto, con molte proposte che vanno dai taglieri con prodotti locali, ricette etniche (come bowls e fajitas) fino alla tagliata di manzo al sale di Cervia. Un po’ dock londinese, un po’ Navigli, il locale e tutta la zona offrono una prospettiva nuova attraverso cui osservare la città. Come accade all’Sclub, lungo la darsena, dove si può andare per un aperitivo e bere un cocktail dedicato alla città (si tratta di Un Americano a Ravenna ispirato al famoso drink), pranzare con falafel, homemade, burger e gamberi in pasta kataifi o venirci la domenica per il brunch. C’è poi Akami, con un chiaro richiamo giapponese nel nome ma che in dialetto romagnolo significa letteralmente “a casa mia”. Qui la cucina mischia le esperienze orientali dello chef con i prodotti freschi del territorio e così il nigiri diventa con panzanella e alici di Comacchio, il risotto è con piselli freschi, vongole veraci e polvere di aglio nero mentre la tartare è di ricciola con tartufo scorzone.

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Darsenale – viale Giovanna Bosi Maramotti – 392 377 7568 – darsenale.it
Sclub – via Zara, 48- 0544 590219 – sclub.it
Akami – via dell’Almagià – 0544 421503 – akamigusto.it

Mangiare e bere vista mare

È ora di dirigersi verso il mare: lo si fa in bus prendendo il numero 4 verso Lido di Classe per fare tappa obbligata al Classis, il nuovo e bellissimo museo della città e del territorio all’interno di un ex zuccherificio. Oppure si pedala lungo la ciclabile che in pochi chilometri raggiunge l’Adriatico. Si va diretti verso la Trattoria la Cubana di Marina di Ravenna anche solo per farsi raccontare la storia del pesce al cartoccio (o da passeggio) che è stato inventato dalla signora Irma negl’anni 70. E naturalmente per assaggiarlo, ancora bollente, mentre si passeggia lungo il molo.

Classis tavenna foto Tommaso Raffoni
Classis. Foto Tommaso Raffoni

All’Amarissimo di Punta Marina si può andare per prendere il sole in totale relax e per mangiare vista mare i piatti cucinati dalla chef Manuela Manni come i popcorn di polipo con salsa agrodolce, gli scampi schiacciati con melone e cipolla o i passatelli con vongole, scorfano, verdure e pesto.

Alla Rotonda sul Mare di lido Adriano, che è una spiaggia ma anche ristorante, le cozze, le capesante e le mazzancolle sono tutte locali e nella ricca carta dei vini si dà spazio a molte etichette, anche francesi.

Un piatto di Finisterre beachmarina di ravenna

Per restare in spiaggia fino all’aperitivo e oltre si può scegliere il Finisterre Beach di Marina di Ravenna dove si beve bene sorseggiando cocktail o bollicine (anche romagnole come quelle di Bolè) e gustando pesce del territorio cucinato in modo creativo.

Trattoria la Cubana – Marina di Ravenna – via Molo Dalmazia, 37 – 0544 530231 – https://www.trattoriacubana.it/
Amarissimo – Punta Marina – lungomare Cristoforo Colombo, 161 – 0544 439051 – facebook.com/amarissimo.spiaggia
Rotonda sul Mare – Lido Adriano – viale Virgilio, 1B – 0544 188 6330 – larotonda.it
Finisterre Beach – Marina di Ravenna – viale delle nazioni 242/c – 3492841775 – http://finisterrebeach.it/

a cura di Tommaso Costa