Milano è la città in cui moderni progetti edilizi convivono con l’eredità agricola del territorio, custodita nelle cascine che sopravvivono dentro e fuori dal centro urbano. Ecco una guida al mangiare all’aperto nelle cascine.
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Della sua tradizione agricola, Milano conserva l’eredità nei cortili delle antiche cascine, costruzioni spesso secolari che sono sopravvissute al tempo e oggi sono state inglobate nel tessuto urbano, o si raggiungono in pochi minuti d’auto dal centro città. In parte queste cascine sono state recuperate da associazioni o privati che hanno voluto scommettere sulla rinascita agricola di Milano e del suo territorio, e insieme ripensare le vecchie strutture rurali come centro di aggregazione culturale e sociale. Non accessori sono i progetti gastronomici sviluppati a partire da produzioni proprie o reti di filiera che valorizzano le produzioni locali. Questo significa che in molte cascine di Milano è possibile mangiare, trascorrere un piacevole weekend all’aria aperta o ritagliarsi un paio d’ore a tavola in campagna per evadere dalla città. Ecco una prima raccolta di indirizzi che riunisce le cascine di città o nelle immediate vicinanze del centro urbano. Seguirà una guida dedicata alle cascine della provincia, comunque facilmente raggiungibili in giornata da Milano.

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Tavoli da T'imo

T’imo alla CasciNet (Cavriana)

È una novità dell’estate 2020 l’agriristoro sorto all’interno di Cascina San’Ambrogio (già antico convento), che da tempo ospita la fattoria urbana CasciNet. Si mangia all’aperto – circondati da setacci, oggetti per l’aratura e vecchie ceste di recupero – nell’aia di campagna sopravvissuta nel bel mezzo della città, come ricordano il gazometro e gli edifici moderni visibili sullo sfondo. Il cibo in tavola è in gran parte autoprodotto, e arriva dalla Food Forest che circonda la cascina: proprio le erbe aromatiche parte dell’ecosistema rigenerato dall’associazione CasciNet danno il nome al nuovo progetto di ristorazione (doppio gioco di parole, tra timo e t’amo), aperto a pranzo (12-14.30), per l’aperitivo (dalle 18 alle 22.30) e il venerdì sera per la cena sociale su prenotazione.

Un piatto unico da T'imo a CasciNet

Per il pranzo “aromatico” ognuno può comporre il piatto da sé, scegliendo un carboidrato, due verdure di stagione e due proteine, mentre l’aperitivo propone assaggi dell’orto o panini, birra artigianale o cocktail. Mentre la cena sociale è il momento migliore per scoprire il lavoro di valorizzazione sulle colture autoctone promosso da CasciNet tramite il progetto Rete Agricola CSA Milano, con le verdure in arrivo dai campi del Parco Vettabbia o coltivate dall’azienda Vitalba (in tutto 65 ettari di campagna oggetto di riqualificazione agricola, sociale e urbana), protagoniste di un menu tutto vegetariano. Sempre presenti le erbe aromatiche in arrivo dall’orto: santoreggia, levistico, timo arancio, dragoncello, santolina e molto altro.

CasciNet – via Cavriana, 38 – prenotazioni whatsapp al 389 1897059 – www.facebook.com/TimoAgriristoro/

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pane cunzato da Un posto a Milano

Un Posto a Milano in Cascina Cuccagna (Metro Lodi)

In piena città, la Cascina Cuccagna è un ritrovo molto conosciuto e apprezzato dai milanesi in cerca di ristoro e relax all’aria aperta. Oltre alle numerose attività didattiche e agli appuntamenti settimanali con il mercato contadino, in cascina si mangia da Un posto a Milano (cucina, bar e foresteria), a pranzo e cena. Nel weekend anche brunch, con menu dedicato, dalle 10.30 alle 15. La cucina è quella di Nicola Cavallaro, che dà ampio spazio a piatti vegetali (tra giardiniera homemade, misticanza di foglie biologiche e verdure, tortelli alle ortiche) e prodotti di piccole realtà del territorio; a pranzo anche formule menu leggero (16 euro) e degustazione (22). Il bar è aperto dalle 10 del mattino fino a sera, con proposte di gastronomia veloce, panini e focacce. Tutti i giorni.

Via Cuccagna, 2 – 02 5457785 – www.unpostoamilano.it

Tavoli all'aperto da Mare Culturale Urbano

Mare Culturale Urbano alla Cascina Torrette (San Siro)

Per l’estate lo spazio dell’associazione Mare Culturale Urbano, all’interno della cascina recuperata grazie al progetto Cenni di Cambiamento, diventa il Lungomare di Milano, con un programma di appuntamenti che alterna proiezioni di cinema all’aperto, incontri, laboratori per bambini, teatro, concerti di musica jazz e molto altro. Ma in Cascina Torrette, alla periferia ovest di Milano, ci si ritrova anche per mangiare insieme: pane e pasta sono fatti in casa, si privilegiano prodotti di stagione e del territorio, protagonisti di una cucina semplice ispirata alle diverse culture del Mediterraneo. Tra panzanella estiva e cappellacci con ‘nduja e ricotta, cous cous con pesce spada, curry e verdure di stagione e raviolo di vitello tonnato con insalatina. Si può optare anche per una pizza. Solo a cena, su turni e prenotazione obbligatoria (mentre il bar è aperto anche a pranzo).

Via Giuseppe Gabetti, 15 a – 3318134754 – www.maremilano.org

 Il cortile della cascina Martesana

Chiosco ristoro alla Cascina Martesana (Gorla, Naviglio Martesana)

Dal 2014, quando è stata recuperata, la Cascina Martesana propone molte attività culturali e d’intrattenimento per tutta la famiglia. Anche quest’anno, il Chiosco Ristoro all’interno della struttura offre servizio d’asporto e proposte al tavolo, dalle 17.30 a mezzanotte durante la settimana, anche a pranzo (dalle 12) nel weekend. E in cascina si fa anche la spesa consapevole, grazie ai prodotti dell’Alveare di Tipografia Alimentare nel Giardino Nascosto (con cadenza settimanale). Il cibo che arriva in tavola è semplice, ma di qualità: taglieri di salumi e formaggi accompagnati da pane casereccio, ma anche panini, focacce, insalate, proposte del giorno, vegetariane e non.

Via Luigi Bertelli, 44 –  389 582 0695www.cascinamartesana.com

 Birra e tagliere di salumi e formaggi alla Buttiga Beer Martesana

Buttiga Cassina de Pomm’ (Naviglio Martesana)

All’incrocio tra via Melchiorre Gioia e l’inizio del tratto scoperto del Naviglio della Martesana, la Cassina de Pomm’ è la più antica cascina di Milano, circondata da frutteti nel Cinquecento, poi trasformata in locanda nel XVIII secolo, e diventata osteria negli anni Cinquanta del Novecento, prima di fare fortuna negli anni Settanta come ristorante alla moda. Oggi la cascina ospita la birreria La Buttiga, inaugurata dall’omonimo birrificio piacentino nella primavera 2019. Si beve birra e si mangia (panini, toast e qualche proposta del giorno) sotto al pergolato affacciato sul canale.

Via Melchiorre Gioia, 194 – 3518414608 – www.facebook.com/labuttigabeerroommartesana/

Il portico di spazio Micro a Milano

Micro alle Cascine Chiesa Rossa (Chiesa Rossa)

All’interno del Complesso Monumentale delle Cascine Chiesa Rossa, Micro è uno spazio di aggregazione aperto al quartiere, ma anche un’opportunità di lavoro per persone con fragilità e un progetto di cittadinanza attiva. Lo spazio più suggestivo è il portico restaurato circondato dal verde, dove si possono consumare le proposte del bar Micro, gestito da enti no profit che si impegnano a formare e far lavorare persone con disabilità cognitiva. Aperto dalle 11 alle 19, per pranzo, merenda e aperitivo. E la domenica si fa la spesa scegliendo i prodotti freschi e trasformati della Cascina Carolina.

Via della Chiesa Rossa, 55 – 3398346129www.spaziomicro.it

Il cortile di Cascina Casottello

Cascina Casottello (Porto di Mare)

La Cascina Casottello è il cuore delle attività del Centro Internazionale di Quartiere in zone Porto di Mare, nato grazie all’associazione Sunugal nel 2018, grazie alla ristrutturazione della struttura agricola di via Fabio Massimo. Oltre a numerosi appuntamenti di divulgazione, intrattenimento e incontri tra culture, la cascina – che si prefigge di essere un luogo di azione partecipata per la comunità del quartiere – offre diversi servizi, ristorazione compresa. Solo nel fine settimana, a cena, il menu prevede pizze cotte in forno a legna e proposte di cucina regionale e dal mondo.

Via Fabio Massimo, 19 – 02 36 59 49 77 – www.ciqmilano.it

L'aia di Cascina Guzzafame

Agribar in Cascina Guzzafame (Gaggiano)

Appena fuori dalla città, in direzione Abbiategrasso, si incontra la bella Cascina Guzzafame, che è azienda agricola con bottega aperta al pubblico, e nel weekend diventa agribar (mentre si è per ora conclusa la parentesi del ristorante gourmet, guidato fino alla fine del 2019 da Takeshi Iwai, oggi chef di Aalto). Prenotando un tavolo, tra le 12 alle 15, il sabato e la domenica si pranza all’aria aperta, gustando i prodotti dell’azienda: la mozzarella appena filata con l’insalata dell’orto, il gran tagliere di salumi e formaggi, la torta salata con le verdure dell’orto, la crostata homemade e lo yogurt agricolo. Prenotazione obbligatoria.

Vigano di Gaggiano (MI) – 331 6383207 – www.cascinaguzzafame.it

Cascina Selva, Milano

Cascina Selva (Ozzero, Parco del Ticino)

Azienda agricola, agriturismo e b&b, la cascina coltiva cereali e alleva bovini e altri animali sotto l’egida del marchio Parco del Ticino. Si producono e si vendono formaggi freschi (crescenza, ricotta, primosale, caciotte, ma anche yogurt e burro), nel piccolo caseificio che organizza anche laboratori didattici per bambini. E in cascina si può anche mangiare, sotto al portico aperto sull’aia che circonda la struttura, a pranzo e cena. Il menu (a prezzo fisso: 32 euro, 16 per i bambini fino a 10 anni) cambia quotidianamente, secondo disponibilità delle materie prime, tra una caponata con verdure dell’orto, il tagliere di salumi della valle Ticino, lo sformato di portulaca e zenzero, i maccheroncini di pasta fresca con ragù di salsiccia e ricotta affumicata o una verticale di formaggi con composta del giorno.

Ozzero (MI) – via Cascina Selva, 1 – 029406039/3923434416 – www.cascinaselva.it

La corte della Cascina Gaggioli

Cascina Gaggioli (Parco del Ticinello)

Azienda con bottega agricola nel cuore del parco del Ticinello, a Sud di Milano, raggiungibile in pochi minuti di macchina dal centro città (o con i mezzi pubblici). La struttura è quella di una tradizionale cascina a corte quadrata, attorno a cui si articolano le diverse attività, incentrate sulla produzione e trasformazione di cereali e sull’allevamento bovino (con vendita al dettaglio di carne bovina e insaccati di maiale, ma anche formaggi freschi e stagionati da latte vaccino e ovocaprino). In cascina si può anche dormire, approfittando del servizio b&b, di nuovo operativo dopo il lockdown. Mentre ancora non sono riprese le grigliate del sabato, che offrono ai visitatori l’opportunità di mangiare in cascina i prodotti dell’azienda (ma la bottega è regolarmente aperta per gli acquisti).

via Selvanesco, 25 – 02 55231905 – www.cascinagaggioli.it