Dove mangiare a Pasqua ai Castelli Romani. I 14 migliori indirizzi scelti dal Gambero Rosso

21 Mar 2024, 10:13 | a cura di
La Pasqua e la Pasquetta ai Castelli Romani è un grande classico, da sempre. Soprattutto ora che nei borghi a sud est della Capitale la scena gastronomica è molto più interessante ed eclettica di una volta

Dal primo sole in poi, le campagne dei Castelli Romani diventano uno dei fuoriporta più gettonati dai romani.  I 17 borghi nella zona a sud est della Capitale sono testimoni di una lunga storia e per questo luoghi di gran fascino che peraltro mantengono radicate tradizioni enogastronomiche. Ma se una volta il pranzo ai Castelli era quasi solo in fraschetta, oggi la scena culinaria si è emancipata con realtà che in altri tempi avrebbero avuto vita breve da queste parti. E il merito è anche di una nuova generazione di cuochi, osti e imprenditori che hanno investito sul territorio con una certa dose di coraggio, sovrapponendosi alla ristorazione da battaglia, ampliando l'offerta e attirando un pubblico molto più variegato rispetto al passato. Quindi, a Pasqua, ben vengano fraschette e osterie ruspanti - lunga vita, purché oneste e di sostanza -, ma non sono da sottovalutare neanche realtà più innovative dove comunque il territorio e la materia prima costituiscono sempre il punto di partenza dell'esperienza.

Dove mangiare a Pasqua ai Castelli Romani

Altro Cucina e Cocktail

Aperto da Giorgia Ramelli ed Elia Gatta a gennaio 2020, offre una deliziosa terrace riparata e una proposta che si muove su un doppio binario: i drink di Lorenzo Colaiacomo a partire da preparazioni home made, e i piatti opera di Andrea Bivona e Alessio Ciampanella. Dalla cucina arrivano piatti eclettici, creativi, anche a Pasqua: carciofo, bernese e scalogno nero; risotto, acqua di piselli, vignarola e caprino; pancia di agnello, teriyaki e alga Wakame.

Altro Cucina e Cocktail - Grottaferrata - p.zza Giuseppe Mazzini, 3 – 392 6337781 - ristorantealtrogrottaferrata.it

Benito al Bosco

Un posto solido, da anni, la cui proposta è perlopiù incentrata sul mare, senza dimenticare il bosco nella stagione giusta. Due appunto i menu pensati per Pasqua, uno di pesce a 70 euro (trofie con ombrina e lupini, spigola con pinoli tostati e basilico, patate e tortino di verdure di campo), uno di carne a 60 (trofie con melanzane e ricotta salata, abbacchio del Monte Artemisio e petto di vitella alla fornara). L'ambiente è classico, curato e di sobria eleganza, con spazi ampi. Vini italiani.

Benito al Bosco - Velletri - via Morice, 96 - 06 9641414 - benitoalbosco.com

Colle dell'Acero

La quarta generazione della famiglia Iacchelli prosegue la storia iniziata nel 1948 come coltivazione agricola e poi nel tempo ampliata ad agriturismo con ristorante-pizzeria annesso. La cucina è un mix di Lazio e Marche, con ricette tramandate di generazione in generazione e materie prime in parte provenienti dai terreni e coltivazioni di proprietà. Schietto e genuino il menu pasquale, a 40 euro: antipasto agrituristico, pappardelle al cinghiale, agnello con carciofi, insalata, patate al forno, colomba con crema inglese. Vin regionali.

Colle dell'Acero - Velletri - via Colle dell’Acero, 14 - 06 9368517 - colledellacero.it

ConTatto Ristorante

Il locale, di eleganza essenziale, si sviluppa in grotte sotterranee dove lo chef e patron sperimenta fermentazioni e stagionature, producendo conserve, funghi, salumi e formaggi. La sua cucina è creativa ma ragionata, senza azzardi, capace di colpire esattamente dove vuole: uovo al tè nero, patate alla carbonella e tartufo; risotto burro, alici e carciofi; agnello, tarassaco e camomilla; cioccolato salato e cardamomo tra i piatti creati per la Pasqua, in un menu a 85 euro.

ConTatto Ristorante - Frascati - via Gioberti, 11 - 06 21700957 - contattoristorante.it

DLR DopoLavoroRicreativo

Un “ristorante normale” per autodefinizione, con ambiente e atmosfera da vecchia osteria, mise en place e impiattamenti spartani, mano da cuoco talentuoso nei piatti realizzati con ottime materie prime. Per il pranzo della festa doppia proposta, tradizionale (casatiello, carciofo, uovo e limone, fettuccine, anatra e alloro, agnellone, baccelli e yogurt) e vegetariano (torta di asparagi, fave, yogurt e sesamo, risone al verde, verza arrosto, mele antiche e yogurt). Vini naturali.

DLR DopoLavoroRicreativo - Frascati - via N. Bixio, 1 - 06 630640 - Instagram

Epos Bistrot

Vale ampiamente la deviazione l'insegna dell'azienda vinicola Poggio Le Volpi, un gigante della produzione laziale, con una struttura affacciata su Roma che colpisce per spazi e cura dei dettagli, dai tavoli nella terrazza esterna alle piacevoli sale interne. Le carni alla brace sono il cuore della proposta gastronomica, in una selezione importante; ma in menu non mancano grandi ingredienti e opzioni intriganti, anche di mare. A Pasqua però comanda la tradizione, con carciofo alla gricia, gnocchi di patate alla vignarola, arrosto di agnello farcito con patate aromatiche (tutto il menu viene 80 euro bevande incluse). Consigliata una visita al piano inferiore, con le celle di stagionatura per formaggi e salumi e il prezioso ambiente della sala barrique, spesso utilizzata per eventi.

Epos Bistrot - Monte Porzio Catone - via Fontana Candida, 3 - eposbistrot.it

La Galleria di Sopra

Tra i vicoli in salita dal corso principale, c’è la solida conferma firmata dai fratelli Garfagna. La sala è elegante e informale, mentre la cucina è fortemente identitaria e sa spaziare dalla carne al pesce con tecnica e conoscenza della materia prima. Nel menu Pasqua in Galleria, tra le altre cose, ci sono uovo in camicia, asparagi e parmigiano 30 mesi, ravioli di carciofi e pecorino, fondo di maiale e pancia arrosto, agnello di Sopravissana, cicoria e ribes. Cantina fornita e ben raccontata.

La Galleria di Sopra - Albano Laziale - via L. Murialdo, 9 - 06 9322791 - lagalleriadisopra.it

Hosteria Amedeo

Questa trattoria a conduzione familiare è da anni una certezza in fatto di cucina del territorio. A fare gli onori di casa c’è Emanuele Reali, nipote di Amedeo, che cura il servizio in sala con l'informalità che ci si aspetta. In tavola taglieri di salumi e formaggi italiani, fritti, risotto con animelle, burro e salvia, tanta carne, cotta alla brace o in preparazioni come le quaglie con i porcini o le animelle fritte con crema di zucca e mandorle. Dessert golosi. Bella la carta dei vini, curata da Emanuele, con interessanti etichette regionali e attenzione al naturale.

Hosteria Amedeo - Monte Porzio Catone - via Monte Compatri, 31 - 06 94341163 - hosteriamedeo.it

Mastè

Per una Pasqua un po’ diversa - relativamente al contesto dei Castelli - questo locale che unisce cucina ricercata, curata mixology e carta dei vini ampia (con anche etichette dell'azienda di proprietà, l'Agricola Monteleone, in Umbria, oltre che da Italia e Francia) è un’opzione da non sottovalutare. Il 31 marzo comunque la proposta non tradisce la tradizione: ecco quindi il timballetto di pasta all’uovo con fonduta di Castelmagno e carciofi, la costoletta di abbacchio panata con carciofo alla romana e patate al rosmarino, la colomba col gelato e le uova di cioccolato (50 euro bevande escluse). Ambiente iperdecorato nei dettagli, piacevole spazio all'aperto, servizio attento.

Mastè - Rocca di Papa - via Frascati, 250 - 06 33971460 - masteristorante.it

L’Oste della Bon'Ora

Un posto che si è sempre distinto per autenticità e attenzione alla tradizione locale, senza rinunciare a spunti creativi. Un luogo accogliente, caldo e curato perfetto per una festa fuoriporta in relax e all’insegna di una genuina cucina di territorio. Ecco quindi il nido di carciofi, le fettuccine al ragù di cinghiale, la guancia di manzo al Cesanese con purè di patate. Grande carta dei vini.

L’Oste della Bon'Ora - Grottaferrata - via Vittorio Veneto, 133 - 06 9413778 - lostedellabonora.com

Portale 21

Che sia per l'aperitivo, magari da gustare in terrazza godendo del tramonto, o per la cena, la proposta gastronomica stupisce per solidità e nettezza dei sapori. Tapas in condivisione (club sandwich, corallina artigianale e uovo, coratella d'agnello, mela verde e acetosella, polpette di bollito, salsa verde ed erba cipollina, puntarelle alla romana, alici e aglio), tagliolino home made, ragù di faraona e carciofi croccanti, tortellini ripieni di vignarola, pecorino romano e menta, agnello da latte, il suo fondo, mandorle e misticanza, colomba artigianale panificio "A maidda" nella ricca proposta pasquale. Carta del bere ampia con una particolare attenzione per le realtà del territorio, e un'interessante selezione di cocktail. Servizio cortese.

Portale 21 - Marino - via R. Morandi, 32 - 06 94837668 - portale21.com

Sintesi

Sintesi Ristorante_Sala_ ph. Andrea Di Lorenzo

Una fucina di idee sempre più stimolanti per una cucina dalle giuste ambizioni a cura di Sara Scarsella, che con Matteo Compagnucci ha fatto del suo progetto di vita un lavoro. Ogni piatto racchiude la sua filosofia fatta di sostenibilità e stagionalità, e il menu dedicato alla Pasqua ne è ulteriore esempio: crudo di bue, canasta arrostita, rafano e acetosella; uovo e vignarola; tortelli con genovese di faraona e tè nero affumicato; anatra alla brace e millefoglie di sedano rapa; mousse di pecora e gelato alla cera d’api. Buona carta di vini, con etichette naturali, spiegati meticolosamente in sala da Carla Scarsella, bravissima padrona di casa.

Sintesi - Ariccia - v.le dei Castani, 17 - 06 45557597 - ristorantesintesi.it

Tinello

Tra gli antichi vicoli inerpicati vicino al Palazzo Pontificio (il lago è ai piedi della bella cittadina) c’è il bistrot della stessa famiglia di Sintesi di Ariccia. Qui vigono la flessibilità di un menu essenziale concepito per la condivisione, e che a Pasqua offre per 55 euro una serie di antipasti della tradizione, i tortelli di vignaiola e pecorino, la pecora alla brace, patate e mostarda, pastiera e gelato alla crema. Il locale che riprende mirabilmente, con inserti contemporanei, i tratti storici dell'edificio, è ideale anche per un calice o un cocktail.

Tinello - Castel Gandolfo - via Vigna di Corte, 6 - 06 24597135 - tinellobistrot.it

Il Torchio

Pizza al formaggio, coratella di agnello e zenzero, polpette di coniglio alle erbe e crema di piselli e limone, tortelli arancioni di pasta all’uovo ripieni di carciofi con fondo stretto di pecora, insalata mimosa, salsiccia di pecore, purè di patate e ortaggi saltati, infine la pastiera di Giuliana: eccolo per 50 euro il menu del pranzo di Pasqua di questo solido approdo, che in un ambiente rustico propone una cucina territoriale legata alla stagione e di materie prime di filiera. Cantina prevalentemente regionale, che predilige gli artigiani del mondo naturale.

Il Torchio - Frascati - via G. Mameli, 3 - 06 9425520 - torchioristorante.com

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