Una trattoria che recupera la cucina di transumanza, valorizza i prodotti locali e si propone di fare rete con le altre insegne del territorio. La bella storia di un giovane cuoco irpino.
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Tratturì, il nuovo ristorante di Avellino

Una laurea in economia, una grande passione per la cucina nata negli anni universitari e un amore per la natura che da sempre lo accompagna: è così che Gerardo Urciuoli comincia il suo percorso nel mondo della ristorazione, collezionando qualche esperienza sul suo territorio, l’Irpinia, prima di decidere di mettersi in proprio e rilevare un locale della zona. Ad Avellino, per l’esattezza, dove lo scorso 23 luglio ha aperto i battenti Tratturì, una trattoria contemporanea basata sui prodotti locali, “veri protagonista della cucina”, reinterpretati in versione fresca e moderna, pur conservando lo spirito della tradizione: “Sono un’amante dell’agricoltura, della cultura contadina e pastorale. Ogni cosa che faccio si ispira al passato”.

Tratturì

Tratturì e il legame con l’Irpinia

Il menu è quindi pensato per promuovere l’Irpinia e i suoi produttori, le aziende piccole e poco conosciute, e alterna tapas, piccoli bocconi da condividere che cambiano tutti i giorni, e proposte più classiche, dalla parmigiana al ragù di coniglio. L’idea di base è quella di recuperare il legame con la terra, “un luogo spesso dimenticato in favore di altre zone più turistiche, ma che invece merita di essere visitato con curiosità al pari di tante altre destinazioni”. Quello che manca, secondo il giovane Gerardo, è una mentalità imprenditoriale, e soprattutto lo spirito di squadra: “Bisogna fare rete, essere compatti e coesi fra di noi. Non siamo competitor né concorrenti, ma colleghi che perseguono un obiettivo comune”, quello della ricerca dell’eccellenza.

La cucina di transumanza di Tratturì

Sta alle nuove promesse della ristorazione locale dare una scossa al settore, “che qui fatica a stare al passo con i tempi: mancano insegne di qualità, con un’offerta fresca e dinamica, soprattutto stagionale. Il menu è spesso standardizzato in tanti ristoranti della zona, dove si trova la parmigiana di melanzane in qualsiasi momento dell’anno…”. Da Tratturì, invece, i piatti sono studiati in base a ciò che offre la terra, proprio come succede durante la transumanza, pratica antica a cui Gerardo si è ispirato per dare il nome al locale: “Vuole essere un omaggio al tratturo, il sentiero di terra che si forma dopo il passaggio degli animali, e ai sapori tipici delle tradizioni pastorali”. Tante verdure, quindi, erbe spontanee e formaggi, “ricette con una grande componente vegetale, solitamente abbinata ai latticini, proprio come facevano i pastori”.

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Tratturì

Prodotti e serate a tema da Tratturì

Verdure locali biologiche, vini dell’Irpinia (ma anche di altre regioni), e poi tante specialità della zona, fra cui quelle della sua compagna, titolare dell’azienda agricola Gioiella, che produce miele e vari prodotti dell’alveare, come il polline, “che uso in abbinamento alle erbe spontanee, le nocciole e il miele”. Piatti semplici ma dall’estetica curata, per un menu in continua evoluzione che presto si amplierà con proposte a tema: “Mi piacerebbe organizzare delle serate speciali, una dedicata a pizza e focacce, che faremo nel nostro forno a legna, e una con la brace, nello spazio all’aperto”. Per ora Tratturì è aperto a pranzo, con formula business lunch per chi è in cerca di un pasto veloce e gustoso, e a cena, ma anche per aperitivi sfiziosi.

Irpinia: la mancanza di turismo

Un progetto curioso nato a poco più di un mese di distanza dalla riapertura dei locali, ma che sta comunque ingranando bene, “la risposta è positiva, i clienti stanno iniziando a conoscerci e lavoriamo con ritmi piuttosto sostenuti. Mi ritengo fortunato”. Lo spazio esterno aiuta molto, “è il più richiesto, un po’ per via delle temperature, un po’ per motivi di sicurezza”, ma la zona resta comunque poco turistica a prescindere. Chissà, magari l’Irpinia riuscirà a trovare la sua chiave di volta per richiamare i viaggiatori anche attraverso insegne come queste.

Tratturì – Avellino – via Vincenzo Sara – facebook.com/tratturiavellino/

a cura di Michela Becchi

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