Le anticipazioni dei premiati delle batterie di assaggio per la guida Vini d'Italia 2022 del Gambero Rosso. Oggi è il turno della Puglia
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I migliori vini della Puglia

Aumenta il numero dei Tre Bicchieri – quest’anno siamo a 20 – ma soprattutto aumenta il numero delle aziende nella sezione principale della Guida, che ha raggiunto quota 46, a dimostrazione di una costante crescita complessiva della produzione regionale. L’enologia pugliese, come ormai accade da qualche anno, si conferma ancora una volta a “trazione primitivo”, ma vale la pena segnalare il ritorno in primo piano della produzione a base negroamaro. Se è vero, infatti, che il primitivo continua a fare la parte del leone, con la maggioranza dei vini premiati a base esclusiva o con la presenza di questo vitigno, salutiamo con grande soddisfazione la presenza nella lista dei Tre Bicchieri di due nomi storici della produzione pugliese, il Notarpanaro della Cosimo Taurino e il Graticciaia della Agricole Vallone, e una new entry assoluta, il Salice Salentino Rosso Le Pitre della Mottura Vini del Salento, tutti a base negroamaro.

Chiudiamo con la considerazione, ormai rituale, visto da quanti anni la facciamo, dell’insostenibile situazione che riguarda il peso delle bottiglie utilizzate: sempre più produttori pugliesi sembrano convinti che non ci sia vino buono in bottiglie che pesano meno di un chilo, e quindi utilizzano per i loro vini migliori bottiglie che raggiungono anche i 1200 grammi. Certo capiamo che la scelta di bottiglie “ultrapesanti” possa aiutare in alcuni casi la commercializzazione, ma una cosa ci sembra evidente: il mercato italiano – e quello dei paesi più sensibili – è sempre più attento ai comportamenti virtuosi riguardo la sostenibilità ambientale, e qualsiasi azienda che rivendica una produzione biologica e sostenibile e che voglia mantenere un po’ di coerenza e una qualche credibilità non dovrebbe in nessun caso utilizzare questo tipo di bottiglie.

 

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