Benvenuto Brunello Off, la prima anteprima dell'anno svolta in presenza e in sicurezza, ha permesso di degustare Brunello di Montalcino 2016, Brunello Riserva 2015 e Rosso di Montalcino 2019.
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Un Benvenuto Brunello che rimarrà sicuramente nella memoria di questa manifestazione. Non solo per l’accoppiata di due millesimi eccellenti (2015 e 2016) che hanno espresso rispettivamente un Brunello Riserva e un Brunello annata, di grande spessore ed eleganza come non succedeva da tempo, ma anche perché, grazie alla tenacia del Consorzio e dell’amministrazione comunale, la manifestazione si è potuta svolgere in presenza e in sicurezza e come tale continuerà per tutti i fine settimana di marzo, seguendo l’evolversi della situazione pandemica.

A questo proposito il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino precisa che con il passaggio alla “zona arancione” della provincia di Siena, potranno accedere alla degustazione di Benvenuto Brunello Off 2021 dei giorni 14-21-27-28-29 marzo e le sessioni dalle 16 alle 18 del 13-15-20 marzo, solo gli operatori di settore e non i wine lovers come inizialmente previsto, almeno sino a quando non ci sarà un nuovo cambio di “colore”

“La pandemia ha messo in crisi tutte le occasioni di aggregazione e socialità” ha dichiarato il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindoccinelle quali il nostro settore ha sempre trovato il proprio fulcro. E ciò ci ha costretti a reinventare le modalità di relazione. Benvenuto Brunello Off oltre ad essere un evento di presentazione delle nuove annate, vuol dare un segnale un segnale di ripartenza”.

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BBO 2021 sommelier

Degustare in sicurezza il Brunello 2016

La condizione per i partecipanti – 25 giornalisti residenti in Italia – era di essere “tamponati” non più tardi di 24 ore prima dell’inizio della manifestazione, una condizione valida anche per tutti i sommelier Ais che hanno assicurato il servizio, i dipendenti del Consorzio, del Museo e di chiunque altro fosse entrato nel Chiostro di Sant’Agostino dove si è svolta la degustazione.

All’ingresso, postazione per il controllo documentale (registrazione della presenza, consegna delle autocertificazioni, misurazione della temperatura, ecc.), mentre per qualsiasi evenienza è stata attivata un’ulteriore postazione per i tamponi rapidi dell’ultimo minuto, presso Palazzo Pieri, di fronte all’ingresso del Museo.

Postazioni solo per 4 assaggiatori, ben distanziati, organizzate con un tablet di servizio. Ogni sommelier, oltre alla mascherina, era dotato di visiera facciale. Inoltre è stato possibile pranzare senza uscire dalla struttura: ognuno ha avuto una busta con posate di legno usa e getta, contenitori con minestra calda, carne, contorno e dolce. Anche in questo caso, lunga tavolata con posti molto distanziati. In degustazione i vini di 140 aziende.

Ricordando l’annata 2015

La stagione è iniziata con un inverno scarsamente piovoso ed è proseguita con temperature sostanzialmente nella media e piogge contenute, che hanno portato le piante in ottimo equilibrio vegetativo fino all’estate, senza l’insorgere di criticità dal punto di vista fitosanitario. A luglio, l’innalzarsi delle temperature medie ha anticipato la fase di invaiatura, ma la situazione si è ristabilita con le piogge di fine mese, per poi passare a un agosto caratterizzato da un’ottima escursione termica tra notte e giorno. Settembre e ottobre infine, hanno portato precipitazioni contenute e una buona ventilazione che hanno favorito le ultime fasi di maturazione dei grappoli fino alla raccolta. Dalla vendemmia si sono ottenuti vini con note di frutta matura e tannini morbidi, equilibrati, dotati di ottima struttura e lunga persistenza

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Brunello 2016. Uno sguardo sull’annata

Le piogge, dopo un dicembre scarsamente piovoso, si sono distribuite sino a inizio primavera con regolarità. La fioritura e l’allegagione si sono svolte in condizioni tali da non creare particolari criticità dal punto di vista fitopatologico. Le piogge centrali del mese di luglio hanno predisposto le condizioni tipiche per una grande annata, fornendo una risorsa idrica adeguata per bilanciare le alte temperature del mese di luglio e del successivo agosto. Le temperature in questo mese hanno registrato un’importante escursione termica con temperature max 26°-28°C, con punte di 32 °C di giorno e minime 15°-16°C di notte, in alcuni casi anche 12 °C. La maturazione è stata quindi lunga, di grande importanza sia per gli aromi che per la qualità dei tannini, creando le condizioni per una grande annata. Nel mese di settembre le prime operazioni di raccolta si sono registrate attorno alla metà del mese, nella zona sud-ovest. La chiusura delle operazioni vendemmiali è coincisa con la metà del mese, beneficiando di lunghi periodi secchi e ben ventilati. Il vino presenta profumi caratteristici di frutta rossa fresca. In bocca una grande struttura tannica e un ottimo quadro acido; e ottima e lunga anche la persistenza aromatica sia al naso che in bocca, con spiccate caratteristiche di eleganza.

BBO 2021 assaggi

10 Brunello di Montalcino 2016

Quella che segue è una piccola selezione, personale, di vini al di fuori della cerchia delle etichette più conosciute. Si tratta di vecchie e nuove aziende. È un invito a esplorare Montalcino in modo diverso: con una premessa però: con il Brunello 2016 c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Brunello di Montalcino La Fiorita

Un vino davvero equilibrato, piacevole, di una grande ricchezza sia al naso che in bocca. Frutta rossa matura, marasca ma anche spezie; in bocca morbidezza ma anche struttura potente. Persistenza lunga e nervosa.

Brunello di Montalcino Col di Lamo

È un vino pieno ma allo stesso tempo ha una freschezza che lo rende molto affascinante. Ad aumentare questa sensazione c’è una sapidità che non ti aspetti. Un naso di frutta giustamente matura, fine ed elegante; in bocca scorrevole ma con tutti i parametri (alcol, tannino, ecc.) calibrati a misura.

Brunello di Montalcino Poggio Cerrino Tiezzi

Un bel vino che mette insieme freschezza, struttura, grande piacevolezza. Come in tutti gli old style che si rispettino l’equilibrio è il perno attorno al quale si muove tutto. Note speziate e lunga persistenza con finale sapido.

Brunello di Montalcino Castello Tricerchi

Un vino di carattere complesso, dal leggero fruttato e dalla speziatura delicata al naso. Piacevole e strutturato, ha un tannino levigato. Sapore fresco, sapido con un finale di leggera liquirizia sul fondo. Elegante.

Brunello di Montalcino Collosorbo

Frutta rossa matura ma anche un accenno di marasche sotto spirito e un finale di spezie. In bocca struttura importante, piacevolmente succoso, tannino morbido, e finale lungo con ritorno di frutta rossa. Vino pieno ed equilibrato.

Brunello di Montalcino Solaria

Armonico, elegante, davvero affascinante. Il sangiovese, non solo in questo vino, sembra essere in uno stato di grazia assoluto perché in questa annata riesce a esprimere finezza e intensità, equilibrio e potenza. Un vero piacere.

Brunello di Montalcino La Fortuna

Profumi ricchi, complessi, di piccoli frutti rossi su uno sfondo balsamico. Bella struttura con tannini equilibrati e maturi. Piacevolezza e immediatezza per un vino persistente e con un tocco di austerità.

Brunello di Montalcino Giodo

Un vino complesso, decisamente affascinante. Naso fine, elegante, di frutta rossa delicata un lieve accenno di legno; in bocca tannini perfettamente setosi con l’acidità che fa da collante alla struttura evidenziando la sensazione di freschezza. Grande annata il 2016

Brunello di Montalcino Casisano

Un vino complessivamente elegante e nervoso. Frutta rossa, accenno di ribes, lieve speziatura; in bocca struttura con una tannicità ben fusa, corpo pieno e freschezza in primo piano. Da lungo invecchiamento.

a cura di Andrea Gabbrielli