Al via le trattative in esclusiva tra il gigante del beverage e Ficoma, la holding di Francis Tribaut. Sarebbe la prima volta di un’italiana nella prestigiosa Aop francese. La storica azienda, che fattura oltre 18 milioni di euro, si trova ad Ay, una delle rare località classificate come Grand cru.
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Bollicine francesi molto vicine per Campari Group, che sta trattando in esclusiva l’acquisizione di una partecipazione all’80% nel capitale della francese Ficoma, holding familiare di Francis Tribaut, la quale include anche Champagne Lallier. Lo storico brand è stato fondato nel 1906 ad Ay, nella valle della Marna, una delle rare località classificate come Grand cru in Champagne. Nel 2019, l’azienda ha venduto circa un milione di bottiglie di Champagne, di cui 700mila a marca Lallier. E il fatturato 2018 ha superato i 18 milioni di euro, in costante crescita dal 2014.

La prima volta di un’italiana in Champagne

La possibile acquisizione di Champagne Lallier segnerebbe il primo ingresso nella categoria dello Champagne di una società italiana. Il gruppo Campari amplierà il suo portafoglio con Lallier, attualmente venduto in punti vendita on-premise ed enoteche, ampliando ulteriormente la gamma di prodotti premium in questo canale fondamentale per l’attività di brand building. Per Campari, infine, anche l’opportunità di aggiungere massa critica nel mercato francese, in cui il gruppo ha recentemente iniziato a operare con la propria struttura commerciale diretta.

Dall’80% al 100% del capitale

In questa operazione, per Campari si tratterebbe di acquisire i marchi detenuti oggi da Ficoma, gli stock di liquido, le proprietà immobiliari, che includono i vigneti di proprietà e quelli gestiti, e gli impianti produttivi. Inizialmente all’80% del capitale, il piano prevede l’acquisizione delle azioni di tutte le società del gruppo. All’attuale famiglia Tribaut è stata riconosciuta l’opzione put (vendita) e la transazione, fa sapere il gruppo, è soggetta al completamento delle procedure previste dal diritto francese. Il Gruppo ha confermato di recente la solidità finanziaria e patrimoniale. Al 31 dicembre 2019, secondo l’ultimo bilancio approvato a fine marzo, le vendite hanno toccato 1,84 miliardi di euro, in aumento del 7,6%, con un utile netto superiore a 300 milioni di euro (+4,1%). L’assemblea degli azionisti deciso di distribuire un dividendo per l’esercizio 2019 di €0,055 (+10% rispetto all’esercizio 2018). I brand a priorità globale rappresentano il maggiore focus di Campari Group e comprendono Aperol, Campari, SKYY, Grand Marnier, Wild Turkey e Appleton Estate.

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a cura di Gianluca Atzeni