Dal modello integrato fisico-digitale di Vinitaly al Tre Bicchieri Web show del Gambero Rosso, il business si sposta sempre più online. E anche in Cina si amplia la proposta italiana. Così la pandemia ha accelerato un processo inevitabile
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La promozione 2020 corre sul web. Lo sanno bene, fiere, enti di promozione, società di internazionalizzazione che in questi mesi si sono allenati per vincere la gara di velocità contro il Covid-19. Il compito non è facile e il bilancio lo si potrà fare solo a fine anno, ma i motori sono tutti accesi e pronti a trasportare il vino da Paese a Paese bypassando quelle frontiere fisiche che in questi mesi si sono necessariamente create. E mentre si moltiplicano – anche in questa Fase2 – i webinar e le degustazioni online, nascono anche piattaforme di promozione collettiva che, allestite in piena pandemia, costituiscono oggi la struttura portante su cui costruire il futuro.

Al via il Tre Bicchieri Web Show

Partiamo da “casa nostra”, con il nuovo format del Gambero Rosso Tre Bicchieri Web Show, riservato alle cantine che hanno ottenuto il massimo punteggio sulla guida Vini d’Italia. L’obiettivo è ottimizzare le occasioni di business anche a distanza, in attesa di ripartire anche fisicamente con il Top Italian Wines Roadshow, le cui prime tappe sono previste per settembre in Canada. Intanto, però, i migliori vini italiani, che quest’anno hanno dovuto rinunciare alla vetrina delle fiere di settore, saranno inviati direttamente a un target miratissimo di buyer e professionisti in tutto il mondo che poi parteciperanno alle sessioni b2b interattive.

Le masterclass online saranno condotte da Marco Sabellico e Lorenzo Ruggeri, alla “presenza” di un massimo di 12 cantine e 30 invitati per un racconto approfondito dei territori, delle cantine e delle etichette in assaggio.
Le degustazioni saranno trasmesse in diretta online sui canali internazionali del Gambero Rosso e prevedono:
8 luglio Svizzera-Germania; 20 luglio Scandinavia; 22 luglio Usa; 28 luglio Canada e 30 luglio Russia.

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“In questi mesi, in cui il mondo è stato paralizzato, tutti noi abbiamo preso maggiore dimestichezza con gli strumenti digitali” spiega il curatore della guida Vini d’Italia Marco Sabellico “per cui non potevamo esimerci da questa nuova sfida per continuare ad essere accanto ai produttori e ai buyer internazionali. D’altronde noi ci siamo e continuiamo a lavorare a fianco dei produttori: proprio in queste settimane, infatti, siamo impegnati nella fattura della prossima guida vini, la numero 34, che uscirà come tutti gli altri anni ad ottobre. E, in attesa di rimetterci in circolo, lo faremo virtualmente, continuando a portare il meglio del Made in Italy nel mondo come abbiamo sempre fatto”.

Veronafiere lancia il format ibrido wine2wine Exhibition

Dopo aver dovuto rinunciare all’edizione 2020 di Vinitaly, Veronafiere ha deciso di puntare tutto sull’autunno, con il nuovo format, Wine2wine Exhibition.  “Una formula ibrida che integra presenza virtuale e reale, che è agile e nativo digitale”, come l’ha definita il direttore Giovanni Mantovani. “L’evento in sé” ha spiegato nel corso della presentazione (anch’essa affidata al web) “si svolgerà a Verona dal 22 al 24 novembre, ma ci sarà tutto un percorso di avvicinamento alla manifestazione che prevede una forte promozione in outgoing che parte da oggi. In calendario tanti incontri e webinar professionali che consentiranno di dialogare già da ora con i buyer e i clienti dei diversi mercati, molti dei quali saranno poi presenti a Verona”. Integrazione è, quindi, la parola-chiave del nuovo evento dell’ecosistema Vinitaly, anche perché come ha ribadito lo stesso Mantovani: “Un evento solo digitale sarebbe come un pranzo solo virtuale”. Senza gusto. L’idea ha ottenuto il placement del ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio: “Wine2wine Exhibition” ha detto nel corso della diretta “è un evento unico in una situazione straordinaria, perché propone un modello di fiera integrata fisica e digitale che come ministero degli Esteri sosteniamo e che rappresenta la naturale risposta alle sfide che l’emergenza sanitaria ci ha posto”. DNP Fat Burner Price

Collabora alla manifestazione anche l’Agenzia Ice, impegnata insieme a Veronafiere nell’attività di incoming dei buyer stranieri: “Wine2wine Exhibition” è il commento del presidente Ice Carlo Maria Ferro “È parte del nostro progetto Fiera Smart 365. Senza togliere centralità all’evento fisico, la manifestazione, grazie al digitale e a un continuo network di relazioni e scambi qualificati, può vivere 365 giorni all’anno”.

Ice presenta il Pavilion Italia

E proprio Ice è protagonista di un’altra iniziativa che fa del web la propria casa: Pavilion Italia, frutto dell’accordo con Tencent, colosso internazionale e sviluppatore della piattaforma WeChat per lanciare le imprese italiane sul mercato cinese. A fare da cicerone per il pubblico e i consumatori cinesi, nel maxi-padiglione che ospiterà 300 aziende del Paese, sarà Digital Retex, azienda del Gruppo Retex che supporta i più importanti brand europei nella definizione e abilitazione delle strategie di ingresso, crescita e comunicazione in Cina. Per ognuna di queste imprese sarà creato un percorso di mediazione culturale e storytelling finalizzato non solo a coordinare vendita prodotti, adv e customer care, ma anche a veicolare identità e valori in maniera coerente e appetibile per il pubblico cinese.

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All’interno di Pavilion Italia, i brand potranno usufruire di una vetrina completamente dedicata all’interno di un marketplace integrato e collegato all’account di WeChat. “Gli ultimi mesi trascorsi hanno portato tutti a interrogarsi su un futuro che, è evidente, cambierà molte delle dinamiche culturali ed economiche che ci sono familiari” riflette Fausto Caprini, ad di Digital Retex “Il cambiamento corre con diverse velocità, secondo il Paese e le culture, ma lo fa su una strada comune: quella della trasformazione digitale. Nel business del retail è vitale sapere interpretare da subito ritmi, linguaggi ed esigenze dei mercati globali. Pavilion Italia nasce con questo obiettivo, promuovendo nello spazio digitale cinese il meglio della produzione italiana, con l’ambizione di intercettare la crescente ripresa già avviata”.

Sono aperte le candidature per i 300 operatori che potranno accedere al padiglione virtuale e che rappresentano il meglio del Made in Italy: dall’agroalimentare alle produzioni enologiche, dal fashion al design, dalla gioielleria alla pelletteria. Intanto, sono previsti nelle prossime settimane quattro webinar, ognuno dedicato ad un settore diverso al centro di Pavilion Italia. Al Food&Wine toccherà il prossimo 9 luglio su pavilionitalia.retexspa.com/.

Milano Wine Week inaugura il suo Wine Networking Hub

Ha colto l’occasione al volo anche Milano Wine Week che, contestualmente alla nuova edizione del salone milanese (3-11 ottobre) ha lanciato la sua piattaforma digitale Wine Networking Hub: una fiera virtuale, con visione 3d personalizzata che permette a pubblico e buyer di entrare in contatto con le aziende. Aziende che, a loro volta, avranno dei veri e propri stand virtuali che potranno allestire e personalizzare con brochure, video e documenti. All’interno della piattaforma, si svolgeranno anche i Digital Tasting internazionali, realizzati direttamente all’estero, in 10 sedi nel mondo (Londra, Monaco, Mosca, Pechino, Shanghai, Hong Kong, New York, San Francisco, Miami e Toronto) in contemporanea al quartier generale di Milano. “Sarà una piattaforma a servizio del mondo del vino, non solo nei nove giorni della manifestazione” è il commento del fondatore Federico Gordini “con iniziative durante tutto l’anno finalizzate a scopi formativi e business. Funzioneremo come una sorta di ‘broadcaster’, ovvero un grande studio televisivo in grado di diffondere una serie di appuntamenti fruibili in diretta in varie parti del mondo, ma destinati poi a diventare anche dei contenuti permanenti. Se la realtà cambia, dobbiamo cambiare anche noi, trasformando un gap in un’opportunità”.

Business Strategies e la piattaforma Winease

Dello stesso avviso anche Silvana Ballotta ceo di Business Strategies (società italiana che supporta lo sviluppo delle Pmi nei mercati terzi): “Se il lockdown ci ha scioccato tutti” dice a Tre Bicchieri “ci ha anche fatto capire che la digitalizzazione non è una possibilità, ma una necessità, di cui non si può più fare a meno”. Già nel mese di maggio, infatti, la società fiorentina insieme a Value China (società del gruppo Neosperience specializzata in marketing digitale) aveva lanciato la piattaforma cinese in Cina, Winease, per promuovere il vino italiano e facilitarne la vendita.

“Era un progetto nel cassetto dallo scorso anno” continua Ballotta “su cui abbiamo deciso di accelerare con l’arrivo della pandemia. Allo stato attuale sono 15 le cantine già dentro che saranno totalmente digitalizzate, con la possibilità di mettere in circolo le loro informazioni e anche i loro vini. In questo modo, grazie alla nostra Academy cinese, li supportiamo sia nella comunicazione sia nella vendita. Il nostro compito è proprio quello di creare un network amplificato, mettendo in rete gli utenti che fruiscono della nostra Academy”. Il progetto chiaramente coinvolge anche WeChat che, come ricorda Ballotta “sta alla Cina, come Google sta al resto del mondo: è l’abc della comunicazione cinese. Il primo passo, infatti, per chi entra in questo nostro club, è l’apertura di un account su WeChat”. D’altronde la pandemia ha rafforzato il già forte rapporto tra la popolazione cinese e il mondo digitale: “Quello che abbiamo notato anche in questo ultimo periodo” chiosa Ballotta “è che le persone non hanno ancora voglia di condividere spazi fisici con estranei. Avere i vini a casa e chi te li spiega è al momento la soluzione migliore, soprattutto a Pechino dove purtroppo nelle ultime settimane si è tornati al lockdown”.

a cura di Loredana Sottile

foto di apertura di Joshua Woroniecki da Pixabay

Articolo uscito sul numero di Tre Bicchieri del 25 giugno

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