Maltempo in Francia: a rischio l'annata 2024. E nei vigneti si materializza anche l'incubo peronospora

16 Mag 2024, 17:04 | a cura di
Dopo il gelo, la viticoltura francese fa i conti con la grandine. Dalla Champagne all'areale dello Chablis fino al dipartimento della Dordogna il clima imprevedibile sta favorendo anche la diffusione delle fitopatie

Durissimo colpo del clima ai viticoltori in queste prime settimane di maggio sia in Champagne sia a Chablis, nella Yonne (area della settentrionale della Borgogna), fino alla Nuova Aquitania. Centinaia di ettari sono stati interessati da violente grandinate, dopo che lo scorso aprile aveva portato la colonnina di mercurio al di sotto dello zero, costringendo agli straordinari i produttori di queste aree vitivinicole. Tra le imprese del vino francesi c'è forte preoccupazione per la rapida diffusione delle fitopatie più pericolose, a partire dalla peronospora.

Forti grandinate in Champagne

Nel distretto spumantistico più noto al mondo, circa 500 ettari vitati tra i comuni di Trélou-sur-Marne, Passy-sur-Marne, Courcelles e Barzy-sur-Marne, a ovest di Reims, sono stati letteralmente spogliati da foglie e gemme in fase di crescita. Su circa duecento ettari, secondo le stime delle associazioni agricole locali, i danni sarebbero molto ingenti. Purtroppo, il maltempo ha colpito a lungo, con una pioggia particolarmente intensa (80 millimetri) e una grandinata che è durata per oltre 30 minuti. Un lasso troppo lungo per pensare di salvare i filari. I viticoltori più colpiti, secondo le informazioni riportate dai quotidiani locali, non hanno trovato altro che i legni delle viti. Il nuovo problema, ora, è rappresentato dalle muffe, favorite da un'alternanza di pioggia e giornate soleggiate. E i danni si potrebbero riverberare anche sui due anni seguenti, a partire dalle operazioni di potatura invernale.

In Chablis rischio peronospora

Non sono bastati i giorni di aprile con temperature sotto lo zero che sul distretto dello Chablis, nella regione della Borgogna, un clima ormai imprevedibile ha aggiunto il fardello della grandine. Lignorelles, La Chapelle, Maligny, Fontenay-près-Chablis sono alcuni dei comuni colpiti la sera del 1 maggio dal devastante maltempo. Metà dei vigneti risultano danneggiati. Quasi inutili, di fronte alla violenza dell'episodio, gli effetti dei cannoni antigrandine utilizzati dai viticoltori, che non sono riusciti a sciogliere completamente il ghiaccio che si è abbattuto sulle piante di vite. Le associazioni dei viticoltori lamentano in tutta la regione francese anche una forte infezione da peronospora (che ha colpito l'Italia nel 2023), favorita dall'alternanza di piogge abbondanti e temperature mediamente più alte, come confermato anche dall'Istituto francese della vite e del vino (Ifv) che segnala disagi, in particolare, nei territori di Libourne, Médoc e Graves.

Colpiti oltre duemila ettari della Doc Bergerac

Forti danni anche in Dordogna, in Nuova Aquitania, a est della regione di Bordeaux. L'associazione interprofessionale Ivbd segnala che su 9.500 ettari della Doc Bergerac si registrano danni tra il 20% e il 100% in oltre 2.200 ettari, a causa della grandinata dello scorso 5 maggio. Anche qui, il maltempo ha imperversato dopo alcuni episodi di gelo, favorendo a sua volta la diffusione della peronospora, favorita da condizioni climatiche che alcuni, come riporta il sito Vitisphere, non hanno esitato a definire tropicali, visti i tassi di umidità che si registrano nei campi.

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