San Salvatore 1988, grazie al progetto Quattro Cuori, si aggiudica il Premio per il Progetto Solidale nella guida Vini d'Italia 2022.
Pubblicità

Sostenibilità e solidarietà vanno di pari passo alla San Salvatore 1988, il marchio che racchiude solo una parte dei numerosi progetti sviluppati dal vulcanico e appassionato imprenditore Giuseppe Pagano.

San Salvatore 1988. Non solo vino: azienda agricola, allevamenti, ristoranti

Dislocata nel Parco Nazionale del Cilento tra i comuni di Capaccio, Stio e Giungano, è l’azienda agricola che accoglie vigneti, oliveti, frutteti, ma anche gli allevamenti di bufale e altri prodotti che impreziosiscono ristoranti di proprietà, come l’elegante Tre Olivi o il più tradizionale La Dispensa di San Salvatore, sempre a Capaccio, dove piatti come lagane e ceci o pasta e patate sono ormai diventati dei veri riti collettivi. Sul piano enologico, parliamo di una filiera virtuosa che si è rapidamente ritagliata attenzione, a partire dalla variopinta gamma a base fiano, greco, falanghina e aglianico.

Il progetto solidale di San Salvatore 1988 a favore di PAIRI

Proprio dall’aglianico prende il via una iniziativa lodevole, quella che per noi merita il Premio Progetto Solidale nella guida Vini d’Italia 2022. “Tutto è nato da una collaborazione con Gerardo Antelmo, sindaco di Cicerale, e dalla voglia di fare qualcosa in più di una semplice donazione. Volevo creare un sistema, un circolo virtuoso per aiutare il PAIRI (Pomegranat Autism International Research Institute) con sede a Cicerale. Così abbiamo selezionato una vigna di aglianico con la collaborazione enologica di Riccardo Cotarella, da una parte, e il supporto tecnico di Antinori, soprattutto per la rete vendita” ci racconta Giuseppe Pagano. “Dietro ci sarà un grande lavoro di selezione, rese bassissime, per un vino che sogna in grande. In questo modo produrremmo 1.000 magnum l’anno che saranno vendute sui mercati internazionali a un costo di circa 100 euro”, aggiunge.

Pubblicità

Il Quattro Cuori di San Salvatore 1988

Il vigneto di aglianico prescelto è il Fuscillo di Paestum, su suoli particolarmente ricchi di tufo, mentre il vino si chiamerà Quattro Cuori. La prima annata sarà la 2019, un millesimo particolarmente vocato in zona. “Sarà un Aglianico di struttura ed eleganza, ricco di colore e frutto. Nella retro-etichetta delle annate successive saranno indicati come sono stati spesi gli introiti dell’anno precedente, con la specifica dei progetti portati avanti con i fondi. È un passaggio importante anche perché il PAIRI è già all’avanguardia negli studi sull’autismo, in particolare è stato brevettato un metodo innovativo inventato dallo psicologo Paolo Maietta, direttore dell’istituto che con l’ausilio di uno speciale occhiale, l’eye tracker, consentirà da un lato una diagnosi precoce dei bambini autistici e in prospettiva un ulteriore approccio terapeutico. Al momento il PAIRI, struttura della PAIRI FOUNDATION, ha in corso studi innovativi, come l’utilizzo dell’acqua nella Terapia Multisistemica Acquatica metodo Maietta, inventata dal dr. Paolo Maietta, che danno risultati decisamente incoraggianti”, sottolinea Gerardo Antelmo, sindaco di Cicerale.

Pian di Stio ’20, Tre Bicchieri per San Salvatore 1988

Ed eccoci al vino premiato con i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2022: Pian di Stio ’20. Si tratta di un vino da uve fiano coltivate a circa 550 metri di quota nel comune di Stio, vinificate esclusivamente in acciaio. La versione 2020, dai riflessi verdi brillanti, si propone nitida e fragrante nei toni di pesca bianca e mela verde, puntellata da fresche sensazioni di erbe aromatiche. All’assaggio si rivela molto ben profilata, tesa e lunga, saporita e scattante. Da Tre Bicchieri.

San Salvatore 1988 – Giungano (Sa) – via Dioniso snc – 0828 1990900 – https://www.sansalvatore1988.it/it/

 

Pubblicità

a cura di Lorenzo Ruggeri

 

> Scoprite i vini Tre Bicchieri 2022 regione per regione