“Tutela del territorio e promozione le sfide per il futuro”. Così la neopresidente commenta l’elezione che la porta ad essere la prima donna a capo del distretto vitivinicolo Patrimonio Unesco. Succede a Innocente Nardi
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Papà Giuliano fu tra gli 11 soci fondatori del Consorzio tutela vino Prosecco, nonché fondatore nel 1949 della Bortolomiol spa. Oggi, Elvira si ritrova fieramente alla guida del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore Docg, prima donna a guidare il noto distretto vitivinicolo, riconosciuto paesaggio Unesco. Come Tre Bicchieri aveva già anticipato nel numero del primo luglio, il Consiglio di amministrazione, riunito lo scorso 15 luglio, l’ha scelta all’unanimità per la successione a Innocente Nardi, che durante i suoi mandati ha traghettato la Dop nelle fasi importanti della crescita e della svolta verso la sostenibilità ambientale.

Al suo fianco Sommariva e Collatuzzo

Elvira Bortolomiol garantirà una visione internazionale basata su profonde radici locali. Sarà affiancata dai vicepresidenti Cinzia Sommariva (Sommariva Soc. Agr. Palazzo Rosso) e da Giuseppe Collatuzzo (Cantina di Conegliano e Vittorio Veneto). “Sono nata in una famiglia che ha visto crescere la storia del Prosecco nel mondo e che ne è stata partecipe”, ha detto la neopresidente, che non è certo alle prime armi, in quanto è componente del cda del Consorzio dal 2007, con diversi incarichi alla vicepresidenza.

Le sfide per il prossimo futuro

“Ci aspettano ancora tantissime sfide” prosegue Bortolomiol (laureata in Agraria con esperienze di lavoro negli Usa e in Sud America) “ce lo richiede il territorio in cui affondiamo le nostre radici, perché va tutelato e valorizzato in termini di paesaggio e di sostenibilità ambientale e lo impone la competitività del mercato globale che, come abbiamo già sperimentato, premia l’eccellenza del nostro prodotto”. Il futuro del Prosecco superiore, e i prossimi anni, saranno uno “stimolo appassionante per continuare l’attività di promozione e comunicazione della Denominazione in Italia e nel mondo”. In lei e nel nuovo cda è riposta la fiducia delle 192 case spumantistiche e dei 480 vinificatori, che ogni anno sfornano oltre 90 milioni di bottiglie di Prosecco superiore.

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Questo articolo è tratto dal settimanale Tre Bicchieri del 22 luglio 2021 – Gambero Rosso 

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