Continuano le anticipazioni dei premiati delle batterie di assaggio per la guida Vini d'Italia 2021 del Gambero Rosso, oggi è il turno dell'Alto Adige.
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I migliori vini dell’Alto Adige

La varietà del panorama vitivinicolo dell’Alto Adige

Poche denominazioni possono vantare una varietà di suoli, altitudini, esposizioni e climi come l’Alto Adige, un territorio che si dipana lungo le valli, occupa gli altopiani più vocati, pendii soleggiati di giorno e rinfrescati dalle brezze notturne, dalla mediterranea conca di Bolzano alla freschezza dei vigneti più alti sulla Mendola o Renon. In questa composita denominazione trovano spazio e valorizzazione molti vitigni, dagli storici lagrein, schiava e traminer alle varietà di più recente introduzione, come lo chardonnay, il sauvignon o i vitigni del bordolese. Un tessuto agricolo gestito da realtà ben distinte: le strutture cooperative, le aziende storiche del territorio e le piccole realtà a conduzione familiare, che gestiscono un territorio vitato di poche migliaia di ettari di altissimo valore mantenendo uno standard qualitativo di altissimo profilo.

I Tre Bicchieri 2021 dell’Alto Adige

Spetta ai viticoltori il compito di valorizzare questo territorio, esaltando il calore delle sponde del Lago di Caldaro con cabernet di spessore come il Freienfeld della Cantina di Cortaccia, la freschezza dei vigneti che si spingono anche oltre i 1000 metri come fa Tiefenbrunner con il suo Müller Thurgau Feldmarshall, o ancora il legame inscindibile fra la Valle Isarco e il sylvaner come si legge chiaramente nei vini di Köfererhof e Strasserhof.

Poi ci sono zone come l’Oltradige o il Burgraviato dove invece è l’eleganza a caratterizzare le migliori bottiglie, spaziando dal Pinot Bianco Tyrol della Cantina di Merano al Sauvignon Lafóa di quella di Colterenzio, dal Pinot Nero Trattmann della cantina Girlan al Sauvignon Renaissance di Gumphof.

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Il riesling ha trovato il suo territorio d’elezione nelle valli Isarco e Venosta, mentre le colline che circondano il capoluogo vedono lagrein e schiava contendersi le migliori esposizioni, con il primo protagonista di vini compatti e profondi, il secondo che da vita a Santa Maddalena che sanno raccontare il calore del territorio, riuscendo a coniugare ricchezza e semplicità nel sorso. Grande attenzione desta sempre più il settore spumantistico con molte realtà che guardano con interesse al mondo delle bollicine, seguendo il percorso tracciato da decenni di attività di Kettmeier e Lorenz Martini.

  • A. A. Bianco Grande Cuvée Beyond the Clouds ’18 – Elena Walch
  • A. A. Cabernet Sauvignon Freienfeld Ris. ’16 – Cantina Kurtatsch
  • A. A. Chardonnay Sanct Valentin ’18 – Cantina Produttori San Michele Appiano
  • A. A. Gewürztraminer Nussbaumer ’18 – Cantina Tramin
  • A. A. Lagrein Abtei Muri Ris. ’17 – Cantina Convento Muri-Gries
  • A. A. Lagrein Taber Ris. ’18 – Cantina Bolzano
  • A. A. Merlot V. Kressfeld Ris. ’16 – Tenuta Kornell
  • A. A. Müller Thurgau Feldmarschall von Fenner ’18 – Tiefenbrunner
  • A. A. Pinot Bianco Sirmian ’19 – Nals Margreid
  • A. A. Pinot Bianco Tyrol ’18 – Cantina Meran
  • A. A. Pinot Nero Trattmann Ris. ’17 – Cantina Girlan
  • A. A. Sauvignon Lafóa ’18 – Cantina Colterenzio
  • A. A. Sauvignon Renaissance Ris. ’17  – Gumphof Markus Prackwieser
  • A. A. Spumante Extra Brut M. Cl. 1919 Ris. ’14 – Kettmeir
  • A. A. Terlano Pinot Bianco Vorberg Ris. ’17 – Cantina Terlano
  • A. A. Val Venosta Riesling ’18 Falkenstein – Franz Pratzner
  • A. A. Valle Isarco Sylvaner ’19 – Strasserhof Hannes Baumgartner
  • A. A. Valle Isarco Sylvaner R ’18 – Köfererhof Günther Kerschbaumer
  • A. A. Valle Isarco Veltliner Praepositus ’18 – Abbazia di Novacella

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