L’agenzia per la promozione all’estero guarda sempre più al digitale: presentato il progetto rivolto alle piccole e medie aziende vitivinicole per conquistare i mercati internazionali attraverso la WinePlatform. Il presidente Carlo Ferro: “La sfida per il futuro? Integrare progetti fisici e virtuali”
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Di certo non è stato un anno facile per l’export italiano nel mondo, ma non si può neppure dire che sia stato un anno statico. Proprio per far fronte alle difficoltà legate al Covid, negli ultimi mesi si sono intensificate le iniziative sui mercati esteri, moltiplicate le collaborazioni tra enti pubblici e privati e valorizzate le attività di digitalizzazione. Agenzia Ice – per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – è stata tra le protagoniste di questa fase, grazie ai suoi sportelli presenti in tutto il mondo, ma anche a progetti che hanno coinvolto il Made in Italy, a partire dal settore vitivinicolo. L’ultimo in ordine di arrivo è l’accordo, appena annunciato, con l’enoteca online Tannico che ha l’obiettivo di portare il vino italiano in 18 Paesi nel mondo.

Ecco cosa prevede l’accordo tra Ice e Tannico

Il progetto è rivolto a un totale di 400 cantine medio-piccole con una capacità produttiva che va da 20mila a 150mila bottiglie e che producono almeno quattro diverse tipologie di vino, tra cui almeno un’etichetta Dop o Igp o Docg. Le aziende che rispondo ai requisiti potranno usufruire di condizioni economicamente agevolate (mille euro l’anno), o addirittura attivare gratuitamente il servizio per il primo anno nell’ambito del Piano Export Sud (PES) che riguarda otto regioni italiane (Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia, Molise, Abruzzo e Sardegna).

Una volta “a bordo”, sarà Tannico a farsi carico sia della creazione di un e-shop dedicato sulla piattaforma WinePlatform (facilmente integrabile col sito aziendale), sia della gestione di tutti gli ordini ricevuti: dalla ricezione di pagamenti sicuri alle conseguenti operazioni di picking, packing e spedizioni, dal disbrigo delle pratiche di export e accise al servizio di customer care.

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Che cosa deve fare la cantina?

“La nostra è una soluzione chiavi in mano” spiega l’ad di Tannico, Marco MagnocavalloAlla cantina, quindi, non resta che selezionare i prodotti; stabilire i prezzi al pubblico ed eventuali sconti o omaggi; controllare le giacenze nel magazzino che le mettiamo a disposizione; spedire le nuove forniture in conto vendita quando diminuiscono e, infine, emettere fattura secondo il report mensile che le rilasceremo. Sono orgoglioso” conclude Magnocavallo “di vedere come la nostra piattaforma WinePlatform, già usata da centinaia di cantine, potrà aiutare tantissimi altri piccoli viticoltori italiani ad aprirsi al commercio elettronico nei mercati esteri”.

Complessivamente sono 18 i Paesi coinvolti: Germania, Austria, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Uk, Svizzera, Norvegia, Islanda, Giappone, Hong Kong, Australia Singapore, Taiwan, Sud Africa, Usa, Colombia. A cui potrebbero presto aggiungersi anche i Paesi del Nord Europa. Per maggiori informazioni www.ice.it/tannico

L’attenzione dell’agenzia Ice al digitale

In questo modo, Tannico e Ice si uniscono alle cantine per fronteggiare i cali di fatturato causati dall’emergenza Covid e la conseguente crisi del canale di vendita tradizionale, che ha inevitabilmente coinvolto anche il settore vitivinicolo. “Le sfide di oggi si giocano in un contesto globale diverso dal passato” ci ha detto il presidente Ice Carlo FerroIndubbiamente, il 2020 ha accelerato alcuni megatrend che erano già in atto, tra cui la presenza dei consumatori sulle piattaforme digitali. Questo è particolarmente importante per il vino e l’agroalimentare in generale, perché ha consentito di limitare i danni dal crollo dei canali Horeca. L’accordo con Tannico va visto in questa prospettiva e fa parte del nostro grande piano di supporto alle imprese italiane per affrontare i mercati internazionali in un contesto in continua evoluzione”.

Carlo FERRO Ice
Carlo Ferro. Presidente Ice

Quello con Tannico è il primo accordo di Ice con una piattaforma che si occupa esclusivamente di vino, ma non è l’unico progetto che guarda al digitale: a dicembre è stato lanciato il Pavilion del Made in Italy in Cina con Alibaba, che dà a 950 imprese (tra cui anche aziende agroalimentari e vitivinicole) di avvalersi della piattaforma per il loro export globale. Inoltre, aggiunge Ferro “all’interno del Patto per l’export lanciato a giugno dello scorso anno, sono stati conclusi 29 accordi in ambito e-commerce con importanti marketplace che operano in 190 Paesi. Ben 19 di queste piattaforme ospitano aziende agroalimentari”. Senza dimenticare la parte fieristica “Siamo intervenuti” conclude il presidente Ice “con reazione e visione attraverso la nostra piattaforma FieraSmart365 che può ospitare fiere digitali, eventi, webinar, permettendo alle manifestazioni di svolgersi nonostante le limitazioni pandemiche. Vogliamo poi rendere questa piattaforma uno strumento che accompagni le fiere fisiche non appena queste riprenderanno”.

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a cura di Loredana Sottile

 

Questo articolo è tratto dal settimanale Tre Bicchieri del 22 aprile 2021 – Gambero Rosso

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