Dai mozziconi di sigarette può nascere qualcosa di buono: lo dimostra il progetto di questa azienda agricola emiliana, che dona frutta ai suoi clienti in cambio di sigarette raccolte per strada. Ma l’iniziativa è anche un modo per fare solidarietà: vediamo perché.
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Frutta in cambio di mozziconi di sigarette

“Questo progetto è nato un anno fa per puro caso, con l’obiettivo di insegnare a mia figlia che le sigarette non si gettano via distrattamente“. A parlare è Domenico Errani, proprietario de La Valle delle Albicocche, azienda agricola di frutta e verdura biologica con sede a Bagnacavallo, in Emilia-Romagna. E aggiunge: “Ora, però, si fa sul serio“. Sì, perché Domenico ha pensato di incoraggiare i suoi clienti a raccogliere i mozziconi trovati per strada, garantendo loro un compenso piuttosto allettante in natura: 300 grammi di cicche per 5 chili di frutta. “Da piccola iniziativa qual era, limitata alle zone di Ravenna e Bologna, è diventata un’impresa collettiva“. Così Per un pugno di mozziconi, questo il nome della proposta, ha resistito ai mesi bui del lockdown e prosegue tutt’ora, nonostante la scarsa produttività dei terreni rispetto allo scorso anno. “Le sigarette inquinano il suolo e deturpano il paesaggio. In molti pensano che sia assurdo scambiarle con ortaggi biologici di qualità, ma qualcuno dovrà pur affrontare il problema, altrimenti non ne verremo mai fuori. Giusto?”

Mozziconi di sigaretta gettati a terra

Per un pugno di mozziconi: il progetto

Nell’autunno del 2019 Domenico ha lanciato la sfida, raccolta subito da un gran numero di clienti, e dopo qualche tempo anche città come Torino e Treviso hanno iniziato a inviare all’azienda pacchi colmi di mozziconi. “Poi sono stato contattato da un’associazione sportiva, La Potentina di Potenza, che oltre a spedirci il suo contributo -senza chiedere la frutta in cambio- si è gentilmente offerta di realizzare una locandina dedicata al progetto“, racconta Domenico. Ma cosa se ne fa un agricoltore di un prodotto tanto nocivo e dannoso per l’ambiente? “Man mano che la quantità di sigarette aumentava, abbiamo adottato la soluzione più semplice: quella dello smaltimento. Parecchie persone, però, ci hanno proposto piani di riutilizzo, primo fra tutti il giovane artista modenese Matteo Zini, che è venuto a ritirare i mozziconi con l’idea di farne una scultura a forma di mela: gli abbiamo fornito quelli raccolti dagli studenti di un istituto imolese…per fortuna anche i ragazzi si sono dati da fare! Una volta pronta, l’opera verrà messa all’asta e il ricavato della vendita devoluto alla scuola“.

Mozziconi di sigaretta che inquinano l'ambiente

Mozziconi per una buona causa: ecco a cosa servono le sigarette

Le strategie per dare nuova vita ai mozziconi non si limitano al riciclo creativo: “Li stiamo mettendo a disposizione di ricercatori che si occupano dello smaltimento dei rifiuti, come il torinese Oreste Marmo, fondatore della società di ingegneria Tetra, che ha lanciato il progetto Adotta un Posacenere; con lui abbiamo fatto anche una prova di carbonizzazione idrotermale a Ravenna.” Nel frattempo, durante il lockdown, Domenico è entrato in contatto con il Comandante della Polizia Provinciale di Ferrara, che oltre a coinvolgere alcune scuole nella raccolta ha proposto di mettere a frutto l’iniziativa per sostenere un’organizzazione solidale del territorio. Insomma, i buoni propositi non mancano: “Queste attività sono state rallentate dall’emergenza sanitaria, ma abbiamo fatto di tutto per rimetterle in moto, anche perché quest’estate i raccoglitori di mozziconi hanno superato il centinaio“. E per festeggiare il traguardo, il 10 ottobre si è svolta una manifestazione a Ferrara che ha visto la partecipazione di vari Comuni limitrofi, impegnati nel recupero delle sigarette con un duplice scopo: ripulire strade, piazze ed aree verdi dai rifiuti inquinanti e distribuire 200 Kg di frutta ad associazioni caritatevoli.

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Le autorità consegnano i pacchi di sigarette raccolte in cambio di frutta

Come aderire all’iniziativa dell’azienda emiliana

Tantissimi i volontari che hanno sposato la causa con entusiasmo, fra cui il cittadino bolognese Claudio Vecchi, che insieme al suo cane Willy Wonka è riuscito a consegnare ben 7,5 Kg di prodotto raccolti a San Giovanni in Persiceto; in cambio ha ottenuto 108 Kg di frutta che, anche in questo caso, sono stati devoluti in beneficienza. Un circolo virtuoso che lega problematiche ambientali e sociali e fa riflettere sugli strumenti a disposizione di tutti per migliorare la qualità della vita. “Oggi chiediamo alle persone un piccolo sforzo in più: anziché 300, 500 grammi di sigarette per ricevere in regalo i nostri prodotti. Con la consapevolezza che l’impegno concreto dei singoli individui può produrre grandi risultati”.

Se volete aderire anche voi alla campagna, contattate La Valle delle Albicocche tramite mail comunicando la data d’inizio della raccolta. Dopo aver recuperato mezzo chilo di mozziconi è possibile ritirare la frutta presso l’associazione Primola (il lunedì e il giovedì) o l’azienda stessa (tutti i giorni).

Centro di promozione culturale turistica e di ricerca Primola –  Imola (BO) -via Lippi 2/C –  0542 25169 – www.primola.it

Azienda agricola La Valle delle Albicocche –  Bagnacavallo (RA) – via Granaroli 8 – 3341308514 – www.lavalledellealbicocche.it 

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a cura di Lucia Facchini