Apre al pubblico il 30 agosto il nuovo polo culturale nato a Murano dal restauro di un'ex fabbrica del vetro. Punta Conterie sarà galleria d'arte, boutique di design e ristorante. Con la cucina di un giovane chef italo-filippino al Vetri, ristorante con terrazza panoramica sulla Laguna.
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Punta Conterie a Murano. Arte sull’isola del vetro

La prima mostra, nel nuovo spazio di Punta Conterie, a Murano, inaugurerà il prossimo 7 settembre. Nel segno delle creazioni di Lino Tagliapietra, nome d’eccellenza dell’arte vetraria, che sull’isola del vetro è nato nel 1934 e da allora ha dedicato tutta la vita a perfezionare immaginifiche forme soffiate di mille colori. Glasswork (fino al 31/12) sarà solo il primo di numerosi appuntamenti culturali, performance e mostre che si avvicenderanno negli spazi espositivi ricavati su due piani dal restauro di un edificio posto sul perimetro esterno delle ex Conterie di Murano, importante polo di archeologia industriale, in origine adibito alla lavorazione di perle in vetro sull’isola. Il pubblico potrà apprezzarne il restyling già dal 30 agosto, quando la struttura aprirà le porte, con l’obiettivo di offrire un nuovo hub culturale – tra design, arti visive, enogastronomia – ai numerosi visitatori che ogni giorno attraversano la Laguna alla volta di Murano, tra le attrazioni più gettonate del tour veneziano proprio per la sua tradizione vetraria.

Punta Conterie a Murano visto dalla Laguna

Punta Conterie. Il progetto di recupero

L’idea ha unito nell’investimento due imprenditori veneziani: Alessandro Vecchiato, col suo background nel mondo del design (Foscarini), e il ristoratore Dario Campa (Ai Piantaleoni), che hanno scelto di mettere insieme ricerca artistica e gastronomica per valorizzare un lavoro di restauro che si è protratto per due anni. Il risultato è un insieme di spazi complementari che assolvono a funzioni diverse, oltre l’ingresso che evoca la storia di Murano, con murrine d’autore (Tagliapietra, Toso, Tiozzo, Effetre Murano) incastonate nel pavimento in resina cementizia: InGalleria – 200 metri quadri, travi a vista, pavimento in rovere a spina di pesce – ospita le esposizioni temporanee, InGalleriashop è l’angolo per gli acquisti, tra libri, gioielli, oggetti di design. Poi c’è il Fioraio, uno spazio insolito destinato a recuperare la memoria delle vecchie fiorerie.

Un piatto di pesce del Vetri Ristorante a Murano

Vetri Ristorante e Bistrot a Punta Conterie a Murano

Una scala di recupero, rivestita a mosaico in 10 nuance di verde acqua, conduce al piano superiore, dove trovano posto cucina, sala e terrazza panoramica del Vetri Ristorante; anche qui, elementi di recupero (il pavimento in rovere, le travi del soffitto) scaldano un ambiente moderno per mise en place e complementi d’arredo, che sorprende con la terrazza panoramica circondata dall’acqua (al crocevia tra due canali) e due sale per gli ospiti, una caratterizzata dal camino antico, per un totale di circa 60 coperti.

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Tavolo sotto al camino antico al Vetri Ristorante, con poltroncine colorate e mise en place

Al momento, però, l’idea è quella di accogliere una trentina di clienti per servizio, per favorire il rodaggio. Al pian terreno, invece, il Vetri Bistrot è fondamentalmente bar, aperto dalle 10 alle 18, con proposta di caffetteria e tramezzini homemade, sempre per omaggiare una lunga consuetudine veneziana. Una quarantina in tutto sono i coperti a disposizione, tra interno e dehors cinto da mattoni industriali d’epoca.

Tavoli apparecchiati in terrazza al Vetri Ristorante, con vista sulla Laguna

Il vero bistrot, però, prende forma all’ora di pranzo negli stessi spazi del ristorante, sulla terrazza e nelle sale del piano superiore, che per l’occasione offrono un menu ridotto per pranzi informali.

L’offerta gastronomica. Non solo territorio

A gestire l’offerta gastronomica è Matteo Amedeo Osso, ristoratore friulano di lunga esperienza, al suo primo progetto veneziano: “Lavoro da anni nella ristorazione, ho cominciato in sala, poi ho avuto un catering per grandi eventi, prima di spostarmi in Costa Azzurra, per lavorare nell’hotellerie”, racconta lui. Ma finora Matteo ha vissuto molte vite: in California ha aperto una serie di gelaterie, specializzandosi nell’arte dolciaria; poi, una grave malattia l’ha bloccato a letto per oltre un anno. Ora è il momento di ricominciare, da Murano: “Cercavo un progetto in cui credere, in uno spazio ambizioso. L’idea di Punta Conterie mi è piaciuta subito”. Con sé ha voluto il giovane chef italo-filippino John Mark Nanit, fino a qualche tempo fa sous chef di Luigi Dariz a Cortina, al rifugio Da Aurelio del Passo Giau: “John ha solo 25 anni, ma è una macchina da guerra, preciso, instancabile, molto preparato; con lui abbiamo deciso di lavorare sulle ricette tradizionali ma senza imporci troppi limiti di territorialità nella scelta dei prodotti. E soprattutto non replicando semplicemente i piatti che qui fanno tutti, dal baccalà mantecato alle seppioline al nero in tecia. Dobbiamo essere originali, lavorando con qualità”.

Insalata di astice con pomodori e cipolla rossa al Vetri Ristorante

Punta Conterie a Murano, ristorante. Il menu: pranzo, cena, degustazione

Dunque, cominciando dal pranzo con formula bistrot, il breve menu (3 piatti per sezione) spazia tra piovra saltata su parica dolce e crema di peperoni gialli (15), bigoli con ragù d’anatra di valle (18), tagliatelle all’amatriciana (piatto jolly per gli stranieri, 16), tonno rosso su sedano rapa e burro nocciola (24). Tra i dessert babà con gelato al mascarpone (12) e sorbetti della casa, eredità dei trascorsi in gelateria di Matteo. A cena (fino alle 22), invece, si sceglie tra due percorsi degustazione – 65 e 75 euro per 6 o 8 portate – o le pietanze in carta: triglia nostrana in panure di prezzemolo con crema di finocchio, gelèe di arancio e aneto (18), gelato di baccalà mantecato su crema di mais (18), insalata d’astice su centrifuga di pomodori verdi e cetrioli del nostro orto (26), parfait di foie gras con gelèe di pesca e brioche col tuppo (24), tra gli antipasti.

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Ravioli ripieni di scampi e mascarpone con salicornia al Vetri Ristorante

E poi mezzi paccheri tiepidi con salsa di caparossoli, gamberi rossi spadellati e cruditè di scampi dell’Alto Adriatico (25); ravioli con ripieno di scampi al lime e mascarpone (22), rombo chiodato con spinacini di Sant’Erasmo ed emulsione di cozze (24), poker di stoccafisso (lingua, mantecato, in oliocottura, gelato, 28). Tra i dolci, mousse al cioccolato bianco, al latte, al caramello con sorbetto al cioccolato e sale (omaggio a Loretta Fanella), fico con cuore morbido in camicia di zafferano con gelato al basilico, menta e liquirizia (15), torta di carote e ricotta con sorbetto allo yogurt (14). Carta dei vini ancora work in progress. Dopo la Fondazione Cini, che sull’isola di San Giorgio ha portato la cucina di Filippo La Mantia, la Laguna continua a rivelarsi terreno fertile per nuove alleanze tra arte e gastronomia.

Punta Conterie – Murano (VE) – Fondamenta Giustinian, 1 – www.puntaconterie.com

 

a cura di Livia Montagnoli

foto di Maris Croatto