I gyoza giapponesi, celebri ravioli della tradizione nipponica, hanno in realtà origini cinesi. A Milano, Gastronomia Yamamoto e Ravioleria Sarpi si propongono di far incontrare nuovamente le due culture, con un dumpling speciale che nasce per asporto e domicilio.
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Sulla certezza che l’unione fa la forza, la saggezza popolare ha costruito un paradigma. Ed è vero pure che la condivisione di esperienze diverse, se dietro c’è un sentire comune, può aiutare a mettere in moto nuovi progetti. Persino in un momento come questo. Anzi, forse proprio perché un momento come questo ha bisogno di idee.

L’incontro tra Gastronomia Yamamoto e Ravioleria Sarpi

Aya Yamamoto e Agie Zhou, in quanto a buone idee, non sono secondi a nessuno. In occasione del Natale 2020, per esempio, entrambi – per progetti simili, ma indipendenti l’uno dall’altro – hanno avuto modo di collaborare con Davide Longoni: Aya per realizzare un panettone giapponese, il panettone pronunciato con la ‘o’ allungata come si usa in Giappone, realizzato però nel rispetto della tradizione meneghina, seppur con ingredienti atipici (tè sencha, fagioli azuki, yuzu candito); Agie per la produzione di un panettone che invece omaggiasse ingredienti, sapori e profumi della tradizione cinese,  come l’arancio, lo zenzero, le giuggiole  e i fiori di osmanto. Ora, invece, si ritrovano insieme per un progetto che avvicina Giappone e Cina. Aya e Agie sono i titolari di due attività molto note e apprezzate a Milano; rispettivamente, Gastronomia Yamamoto e Ravioleria Sarpi (ma tra le “invenzioni” di Agie mettiamo anche Le Nove Scodelle). “Agie è un imprenditore che stimo molto, non sta mai fermo. E in città è stato uno dei primi a far capire per davvero che la cucina cinese può dare vita a idee di ristorazione moderne e di qualità” spiega Aya, nata in Giappone da madre taiwanese “Personalmente, essendo figlia di due culture, ho sempre sofferto molto il pregiudizio che la cucina cinese sconta in Italia, a dispetto di quella giapponese. Anche perché, in realtà, le due culture gastronomiche hanno molto in comune. Anzi, molti piatti giapponesi, come il ramen, hanno origini cinesi”.

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I ravioli pronti da cuocere di Ravioleria Sarpi

La vera storia dei gyoza, che nascono in Cina

Nasce da queste premesse il progetto Ravioli United, che mette insieme intorno a uno stesso logo le insegne di Gastronomia Yamamoto e Ravioleria Sarpi: “I gyoza in Giappone sono un piatto popolare e molto amato; non molti però sanno che i nostri ravioli giapponesi hanno origine cinese. Si narra che i soldati giapponesi accampati in Cina negli anni Trenta, durante la guerra sino-giapponese, avessero assaggiato i jiaozi, ravioli tipici del luogo. Rientrati in Giappone provarono a ricreare il piatto, adattandolo al nostro gusto, rendendo popolarissimi i gyoza in tutto il Paese”.

Il logo di Ravioli United

Ravioli United, da asporto e a domicilio

In nome di questa radice comune, dunque, Aya e Agie hanno messo mano alla ricetta dei celeberrimi ravioli di via Sarpi, per realizzare una linea speciale di gyoza sino-giapponesi, dopo settimane di assaggi e scambi di idee e suggestioni: “Vogliamo raccontare che le due culture vanno pienamente d’accordo, a partire dal cibo”. La prima proposta esordirà il 24 febbraio, disponibile per il delivery serale di Gastronomia Yamamoto e tra gli speciali del mercoledì di Ravioleria Sarpi (dove i ravioli potranno essere acquistati crudi, da asporto): “Il progetto sarà attivo ogni mercoledì, i ravioli sono preparati a mano in Ravioleria, poi consegnati a noi poco prima dell’apertura degli ordini, alle 18. In Gastronomia li cuociamo in acqua bollente per pochi minuti e li confezioniamo per le consegne. La scelta di non proporli piastrati è legata alle esigenze del delivery, bolliti si mantengono più morbidi, soprattutto grazie all’impasto ideato per l’occasione, meno sottile rispetto alla sfoglia tradizionale dei gyoza”.

Preparazione dei ravioli alla Ravioleria Sarpi

Ravioli United. La ricetta

Il ripieno, invece, strizza l’occhio al gusto giapponese, più carico di sapore: alla base di carne trita di lonza di maiale, dunque, si aggiungono funghi shiitake, olio di sesamo in quantità generosa, zenzero, salsa di soia, cipollotti e sedano, tofu affumicato: “In Giappone, in realtà, usiamo anche molto aglio, ma questa è una versione più gentile”. Una porzione da cinque ravioli costa 9 euro, ed è proposta in accompagnamento con salsa di soia e aceto. Ogni mercoledì, a cena, i Ravioli United potranno essere ordinati per asporto e domicilio oltre alle pietanze normalmente disponibili da Gastronomia Yamamoto per il servizio. Con consegna gestita direttamente dallo staff o tramite Deliveroo.