Trattorie della tradizione bolognese, cucine dal mondo, pizzerie. Ecco chi riparte a Bologna in dehors, terrazze e giardini.
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Ristoranti all’aperto a Bologna

All’ombra delle Due Torri sono diverse le insegne che hanno riaperto battenti approfittando di qualche tavolo all’aperto tra i vicoli del centro storico, o – i più fortunati – di spazi nel verde e giardini nascosti. Ma c’è pure chi si attrezza con dehors riscaldati, per far fronte a condizioni climatiche ancora incerte. Quel che è certo è che chi vuole tornare a mangiare fuori a Bologna (nel rispetto del coprifuoco delle 22) può già scegliere tra insegne tradizionali, cucine dal mondo e creative, pizzerie. Una selezione di indirizzi utili.

Il dehors dell'Osteria Bottega

Osteria Bottega

Qualche tavolo sotto ai portici e in aggiunta quelli sistemati su strada offrono agli ospiti di Osteria Bottega la possibilità di mangiare all’aperto senza patire le intemperie, nel dehors riscaldato allestito per l’occasione. Aperti a pranzo e cena, per gustare l’autentica cucina bolognese della casa coccolati dall’oste Daniele Minarelli.

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Via Santa Caterina, 51 –  051 585111 – www.facebook.com/Osteria-Bottega-121651694555766

pane_panelle - Mangiare all’aperto Bologna

Trattoria Pane e Panelle

È davvero un giardino segreto quello custodito nella corte del locale di via San Vitale, sotto i portici che conducono verso una delle porte d’uscita dalla città medievale. Alla guida della cucina c’è Luca Pappalardo, comandante di quella che si definisce orgogliosamente una “trattoria diversa” (che tende la mano alle diversità di ogni genere), più vicina alle radici mediterranee dello chef siciliano che alla matrice bolognese. Ci si accomoda per pranzo, merende, aperitivo, cena, godendo dell’atmosfera rilassata di un’osteria popolare.

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Via San Vitale, 71 – 051 270440 – www.paneepanelletrattoria.it

Un ramen di Sentaku

Sentaku

Tra i locali del gruppo “capitanato” da Lorenzo Costa, il ramen bar di via delle Lame è l’unico ad aver già riaperto allestendo un piccolo dehors. Si apre a cena, su turni da 45 minuti, tutte le sere. Anche a pranzo il sabato e la domenica. Gradita la prenotazione.

Via delle Lame, 47c – 051 498 2544 – www.sentakuramen.it

Il fritto di Osteria Bartolini

Osteria Bartolini

A Bologna, l’Osteria arrivata dal mare della Romagna vanta uno degli spazi all’aperto più piacevoli della città. Si mangia il mare all’ombra del platano secolare che giganteggia sulla terrazza rialzata di piazza Malpighi, tra un piatto di poverazze alla marinara e un fritto di pesce senza spine. A pranzo e cena.

Piazza Malpighi, 16 – 051 262 192 (prenotazioni Whatsapp) – www.osteriabartolinibologna.com/

Un piatto di Vicolo Colombina

Vicolo Colombina

Proprio di fianco alla cattedrale di San Petronio, Vicolo Colombina può contare su un dehors affacciato sul vicolo da cui l’insegna prende il nome. In menu tortellini in brodo, tagliatelle al ragù o lasagna di ragù bianco, faraona arrosto in salsa di scalogno, ma anche proposte vegetariane, come il flan di verdure con salsa al pecorino. Aperti a pranzo e cena.

Vicolo Colombina, 5b – 051233919 – www.vicolocolombina.it

Vetro alle Serre - Mangiare all’aperto Bologna

Vetro alle Serre

Frutto di un valido progetto di riqualificazione che diversi anni fa ha coinvolto le Serre dei Giardini Margherita, Vetro è uno spazio immerso nel verde particolarmente frequentato. Al bistrot si arriva per colazione, pranzo, merenda o aperitivo, godendo dei tavoli all’aperto. Dalle 8 alle 22 (a partire dalle 9 nel weekend), controtendenza non si accettano prenotazioni.

Via Castiglione, 134 – 370 3336439 – vetro.kilowatt.bo.it 

Il dehors di ViVo a Bologna

ViVo Taste Lab RistorArte

La ripartenza di Vincenzo Vottero coincide con l’inaugurazione del nuovo Taste Lab RistorArte a Porta Lame. Il nuovo locale gode anche di un giardino che già permette di accogliere i primi ospiti, presentando loro i “classici” perfezionati dallo chef in tanti anni di attività, ma anche qualche piatto di pesce. Apertura dalle 12 alle 22, 7 su 7.

Viale Silvani, 18 – 0514126498 – www.facebook.com/vivotastelab

Omakase di Yuzuya

Yuzuya

Anche la piccola osteria giapponese della Bolognina, frequentata dagli amanti della cucina giapponese “casalinga” è tornata ad accogliere i clienti nei pochi tavoli disponibili all’esterno del locale (ma continua con i suoi ebiken da asporto e il delivery). Per l’aperitivo, dalle 18.30 alle 19.30, la formula omakase, nelle varianti di carne o pesce, con un vassoio di assaggi di sushi e kobachi (15 euro, bevande escluse). Poi spazio alle cene Gozen, fino alle 21.30. Chiusi il 1 maggio.

Via Niccolò Dall’Arca, 1 I/L – 051 0415021 – www.yuzuya.it

La pizza di Bianco Farina

Bianco Farina

Sempre in zona Bolognina, la pizzeria campana Bianco Farina ha attrezzato un dehors riscaldato decisamente confortevole (si distribuiscono anche plaid per i clienti più freddolosi), per mangiare a pranzo e cena. Le pizze sono quelle della tradizione partenopea, con impasti ad alta idratazione; nelle varianti più classiche o ispirate dai prodotti di stagione.

Via Zampieri, 36 – 346 611 2769 – www.pizzeriabiancofarina.it

La pizza di Pummà

Pummà

Nel nuovo spazio di via San Isaia (dopo il trasloco concretizzato a novembre 2020), Pummà accoglie gli ospiti nel suo dehors, a pranzo e cena. Per accontentare la voglia di tornare a mangiare in pizzeria, c’è l’imbarazzo della scelta, tra una Romagna Mia, con mozzarella fior di latte, erbe di campo spadellate allo scalogno, squacquerone e gambuccio di Prosciutto di Parma 24 mesi e una Positano con pomodorino giallo, olive taggiasche, aglio, alici del Mar Cantabrico, origano campano e basilico fresco.

Via San Isaia, 4 – 051 039 0764 – www.pumma.pizza

La pizza di Storie Dipinte

Storie DiPinte San Lazzaro

Riapre al pubblico anche la pizzeria di riferimento per amanti di impasti e birre artigianali a San Lazzaro, frutto della visione di Francesco Oppido. Si mangia nel dehors riscaldato, solo a cena (dalle 18) durante la settimana, anche a pranzo nel weekend.

Via Maurizio Padoa, 6h – 3756124850 – www.storiedipinte.it

Ca'Shin la veranda

Ca Shin

Nel verde del Parco Cavaioni, appena fuori da Porta San Mamolo, anche la cascina ristorante (e non solo) gestita dalla cooperativa La Ali riapre le porte al pubblico, a partire dal 30 aprile. Al centro di tutto c’è l’orto, che rifornisce lo spaccio per la vendita diretta di prodotti coltivati in regime biologico, e ispira la cucina di Ivan Poletti. Si può godere del bello spazio all’aperto per pranzo, all’ora dell’aperitivo, per un picnic o una cena tradizionale.

Via Cavaioni, 1 –  051589419–  www.ca-shin.com