Quindici date, con cadenza settimanale, ospitate al bancone del cocktail bar di Palazzo Manfredi, su idea del barmanager Matteo Zed. La scena del bartending romano si unisce per sopravvivere: ogni giovedì pomeriggio un appuntamento con i professionisti della miscelazione.
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Aiutarsi l’un l’altro. A partire dagli hotel

Da qualche mese ormai, con il subentrare delle rigide restrizioni d’orario all’operatività dei ristoranti, abbiamo preso confidenza con il termine staycation. Un’opportunità di lavoro per gli hotel che continuano a resistere nonostante la paralisi dei viaggi, che ha avuto effetti devastanti soprattutto nelle grandi città turistiche; ma pure un’occasione per i clienti che vogliono concedersi una cena al ristorante nell’unico contesto in cui è ancora permesso farlo, in albergo (a patto, però, di essere ospiti della struttura per la notte). Così, mentre da un lato fiorivano offerte e pacchetti speciali per invogliare a scoprire gli hotel nella loro nuova veste di presidi gastronomici delle città, dall’altro si stringevano alleanze tra chef costretti a interrompere il servizio e strutture alberghiere disposte a ospitarli nella propria cucina (a Napoli, un sodalizio del genere ha preso forma al Grand Hotel Parker’s).

Matteo Zed al banco

Roma 4 Roma. Un aiuto al bartending romano

Qualcosa di simile sta per succedere a Roma, all’interno di Palazzo Manfredi, hotel 5 stelle che vanta una delle viste più incredibili in città, direttamente affacciato sul Colosseo. Nel caso specifico, però, il focus si sposta sulla miscelazione. Roma 4 Roma, infatti, è un’iniziativa ideata da Matteo Zed, barmanager dell’altrettanto panoramico cocktail bar dell’hotel, il The Court. Negli ultimi giorni, tanti cocktail bar della Capitale si sono associati alla “protesta” nazionale “Abbasso e chiudo”, evidenziando quanto possa essere penalizzante, per un’attività abituata a vivere di notte, lo stop imposto alle 18 (che con il nuovo Dpcm rischia di trasformarsi anche in uno stop all’asporto). Chi lavora dietro a un bancone con serietà sa bene quanto fare di tutta l’erba un fascio, appellandosi genericamente a una movida da condannare, sia sbagliato, poco onesto e infamante. Perché cocktail bar non è sinonimo di assembramenti e orde di avventori molesti che infrangono le regola. Anzi – e l’abbiamo ripetuto più volte – la cultura del cocktail bar, quella fondata sul valore dell’accoglienza, la qualità del servizio e del drink nel bicchiere, dallo scenario di cui sopra prende le distanze.

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Martini al The Court
Foto di Alberto Blasetti

The Court ospita i bartender della Capitale

Il progetto che prenderà forma al The Court, con cadenza settimanale, vuole ribadire proprio questo concetto. Ma soprattutto garantire ospitalità al mondo del bartending romano, che si riunisce per sostenersi e guardare con fiducia al futuro, offrendo agli appassionati di miscelazione una serie di appuntamenti d’autore di alto profilo: “Le regole stabilite dai nostri decisori, oltre a limitare gli orari dei bar, hanno costretto, in alcuni casi, alla chiusura di parte di essi”, spiega Zed. “Ho immaginato quanti clienti si saranno sentiti orfani del proprio bar preferito. Ho pensato, allora, di riunire alcuni bar qui al The Court. Per un giorno a settimana, il nostro bancone ospiterà un bartender della lista. Per nostra fortuna, nonostante tutto, il The Court è attivo e lavora. Mi piaceva poter condividere gli spazi, anche se solo per qualche ora, con altri colleghi, molti dei quali rimasti senza lavoro”. Gli incontri si terranno ogni giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 18, a partire dal 21 gennaio (e fino alla fine di aprile, per un totale di 15 date già confermate), con il supporto di una serie di aziende del settore, che permetterà di servire i cocktail a un prezzo calmieratotra gli 8 e i 10 euro, con aperitivo offerto – rispetto agli standard del locale. È chiaro su questo punto Matteo Zed: “I clienti fanno parte a pieno titolo della comunità ‘allargata’ del bar; mi sembrava giusto dare loro la possibilità di bere direttamente dalle mani dei loro bartender preferiti. Ci tengo a precisare che non si tratta della classica operazione di marketing, con la guest altisonante. Al nostro bancone si alterneranno bartender noti e meno noti, provenienti da diversi locali della Capitale”.

Mario Farulla al banco

I protagonisti di Roma 4 Roma

Ecco, dunque, i nomi dei protagonisti che hanno già aderito e le rispettive date in calendario (gli appuntamenti sono su prenotazione obbligatoria, e si svolgeranno nel rispetto delle regola anti Covid):

21 gennaio Mario Farulla – The Chapter

28 gennaio Riccardo Rossi – Freni e Frizioni

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4 febbraio Roman Popovici  & Silvia Carpene – Jigger Drink Bistrot Wine + Buseto

11 febbraio Marco Zampilli & Christian Ricci – Ru.De.

18 febbraio Raimonda Basso Bondini & Andrea Pomo – Jerry Thomas Speakeasy

25 febbraio Patrick Pistolesi – Drink Kong

4 marzo Joy Napolitano – The Barber Shop Speakeasy

11 marzo Roberto Artusio & Cristian Bugiada – La Punta Expendio de Agave

18 marzo Pasqualino Viscito + Alessandro Clementini – Empire + Quintessa

25 marzo Michele Ferruccio – Treefolk’s Public House

1 aprile Valeria Bassetti – Drink.it

8 aprile Danele Arciello ed Edoardo Coticoni + Alessandro Simeoni – Städlin + Acquaroof

15 aprile Daniele Armaro e Luca Giovanrosa – Latta Fermenti e Miscele

22 aprile – Egidio Fidanza e Mattia Ria + Ludovico Lembo e William Santamaita – Blind Pig + Tale

29 aprile Luca De Nardo, Jacopo Pitanti e Lukasz Kloc – Drop

 

Roma 4 Roma – The Court a Palazzo Manfredi – via Labicana, 125 – per info e prenotazioni 06 69354581 / [email protected]