A Roma, la ripresa del turismo passerà anche e soprattutto dalla antica tradizione enogastronomica, grazie alla varietà delle tavole storiche della città e all’originalità delle nuove proposte. Roma Feeling the taste è il video che condensa queste esperienze, a bordo di una Vespa.
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Roma città agricola

Roma è una città d’arte. Roma è caput mundi, è una delle principali mete di pellegrinaggio per il turismo religioso. Roma è la Capitale (non solo d’Italia, ma anche del Vaticano), è la città politica nel cuore dell’Italia. Ma Roma è anche una città agricola, con una superficie agricola totale di quasi 58mila ettari, di cui attivamente in produzione ben più di 42mila. Se, dunque, anche mangiare è – e noi ci auguriamo che sia – un atto agricolo, nel senso che tutto ciò che è sulla tavola proviene da attività agricola, senz’altro Roma ne ha molte di cose da proporre. Per non dire poi dell’affaccio sul mare, perché Roma è anche una città di mare. Del resto, la cucina capitolina è goduriosa e terragna, ricca di sapori e di accenti che la legano direttamente alla sua campagna: i carciofi (“alla romana” o “alla giudia” che siano), il pollo con i peperoni, la gricia (amatriciana bianca) o la carbonara, la pasta cacio e pepe, l’abbacchio a scottadito… Insomma, tutto questo fa salivare i turisti che ci capitano. Un amore confermato anche dai sondaggi: l’ultima indagine commissionata da Zètema a Swg, infatti, rileva che quasi il 30% di chi ci è già stato ci tornerebbe e che oltre il 31% di chi non ci è ancora stato andrebbe a Roma per un motivo principale: assaggiare le specialità enogastronomiche del posto.

 

Il turismo enogastronomico nella Capitale

Così l’Amministrazione capitolina, in questa fase davvero difficile per il comparto turistico, punta su una strategia che miri a diversificare la proposta di viaggio, ampliando il catalogo dell’offerta per attrarre nuovi segmenti di mercato e ripristinare i flussi nel breve periodo. E in linea con il piano strategico Futouroma che definisce le azioni e le priorità su turismo capitolino, food and wine rappresentano elementi essenziali per valorizzare l’identità di Roma e una leva “ghiotta” da spingere nella scelta di viaggio. “Siamo conosciuti e apprezzati in tutto il mondo per la nostra tradizione culinaria, ma dobbiamo far vivere ai turisti le numerose esperienze, sia della tradizione che dell’innovazione, in grado di sfruttare a pieno il grande patrimonio enogastronomico romano per regalare emozioni che durano una vita – dichiara l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Andrea CoiaIl rilancio del comparto passa necessariamente dalla tavola e dai servizi dell’indotto che dobbiamo potenziare innalzando la qualità. In attesa della normalizzazione dei flussi, in prima battuta dobbiamo focalizzarci su un turismo di prossimità a cui offrire prospettive differenti della Capitale tutte da gustare”. Per trovare il modo di risollevare il turismo in fase critica – in particolare nelle città d’arte – il Campidoglio ha incaricato Zètema, la società comunale di marketing territoriale.

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Rigatoni alla carbonara

Il progetto di Zètema per Roma

L’amministrazione capitolina – spiega Remo Tagliacozzo, Amministratore Unico di Zètema – ci ha dato l’occasione di misurarci con una grande sfida: aiutare il turismo romano con lo strumento di promozione DMO (destination management organization, ovvero promozione sistematica e organizzata), nel momento più drammatico per il comparto nell’era moderna, comparabile ai limiti alla mobilità che può imporre un conflitto bellico”. Se, dunque, l’enogastronomia è uno dei principali attrattori di Roma, allora è su questo che bisogna puntare, oltre che sulla sicurezza delle destinazioni turistiche: il bollino Covid Free del Comune di Roma, infatti, è importante per il 75% delle persone che vorrebbero tornare o venire per la prima volta nella Capitale. Ed è, ovviamente, una delle condizioni per concedersi l’assaggio dei suoi sapori. “Il consumo enograstronomico romano è un orgoglio, sia per offerta che per domanda. È importante raccontarlo al meglio” spiega Taglaicozzo “Il partner romano Gambero Rosso è un’eccellenza riconosciuta ovunque, gli italiani devono sapere quanto sia bella e irrinunciabile Roma anche a tavola”.

Il tour in Vespa con Gambero Rosso

Ecco, dunque, il video Roma Feeling the taste, che Gambero Rosso ha realizzato per accompagnare turisti e visitatori alla scoperta dei sapori – anche di quelli più nascosti – della città. Vacanze Romane è forse il film che più immediatamente richiama alla mente la spensierata allegria di visitare romanticamente Roma: i suoi vicoli e i suoi monumenti, i suoi colori, i suoi tramonti. Così, proprio a cavallo di una Vespa, Marco Sabellico – uomo dei vini e dei sapori – e Andrea Lo Cicero – campione di rugby e grande gourmet – ci portano alla scoperta degli angoli più golosi della città, ma anche della campagna romana da cui tutto nasce e della vicinissima costa per scoprire il mare che bagna la Capitale. La Fattoria di Fiorano sull’Appia Antica e il mercato di Testaccio, la spiaggia di Ostia e i localini di Trastevere, lo splendido affaccio sul Pantheon e le golosità da mangiare in strada di Flaminio e Prati – quartieri deputati anche per lo shopping – i wine-bar con vista Colosseo o sulla Basilica di San Giovanni e i dolci di un quartiere conosciuto spesso solo per la celebre citazione (arroccarsi sull’Aventino) ma non per le sue deliziose preparazioni di pasticceria. Anche questo è Roma. E forse è ciò che rende anche più piacevole il ricordo delle sue tante bellezze.

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