Dal 1999, a Roma, la Locanda dei Girasoli è il cuore di un progetto di formazione e inclusione sociale e professionale dei ragazzi Down. Ma ha rischiato più volte di chiudere. Ora è salva, grazie all'aiuto di Arsial. Diventerà vetrina dell'agroalimentare del Lazio, e presto aprirà una cascina in campagna.
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La Locanda dei Girasoli di Roma. Un progetto di inclusione sociale

Dal 1999 i ragazzi della Locanda dei Girasoli sono di casa al Quadraro, quartiere popolare alla periferia est di Roma. La loro è una storia di impegno e resistenza, di quelle che fanno bene alla città. Eppure l’ultimo anno della cooperativa sociale guidata da Enzo Rimicci è stato piuttosto travagliato. Il ristorante di via di Sulpici è da più di vent’anni un esempio di inclusione e formazione che nel tempo ha conquistato un gran numero di clienti affezionati e sostenitori: al lavoro, tra sala e cucina, ci sono 19 dipendenti, tutti assunti a tempo indeterminato. 12 di loro sono affetti da sindrome di Down, formati e avviati alla professione grazie all’impegno ventennale della cooperativa Sintesi, che ha investito oltre un milione di euro per garantire l’attività del ristorante e sostenerne la gestione.

I ragazzi della Locanda dei Girasoli

L’ultimo anno difficile

Il riscontro di pubblico, dicevamo, è sempre stato positivo, ma l’attività ha rischiato più volte di chiudere per la difficoltà di sostenere costi elevati, in un settore, come quello della ristorazione, che è difficile da cavalcare anche per le imprese più rodate. E certo non aiuta la posizione defilata della Locanda, al centro di un quartiere molto popoloso, ma non centrale e difficilmente raggiungibile. Per questo, più di un anno fa, sull’orlo di una crisi non più gestibile, la cooperativa aveva sollecitato la sindaca Virginia Raggi per ottenere un nuovo locale – in posizione più centrale e a prezzo calmierato – che garantisse alla Locanda dei Girasoli di sopravvivere altrove. La storia si è protratta per mesi, tra promesse non mantenute e petizioni online (centinaia di migliaia sono state le firme raccolte su Change.org, con l’appoggio di molte personalità note). E oggi, finalmente, ottiene il riscontro sperato: la Locanda dei Girasoli continuerà a vivere, e senza traslocare altrove. Anzi, raddoppiando.

Saltimbocca alla romana alla Locanda dei Girasoli

L’accordo con Arsial in nome dei buoni prodotti regionali

L’opportunità è arrivata grazia all’accordo stipulato con l’Arsial, l’Agenzia Regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio guidata da Antonio Rosati (e tra l’altro in procinto di aprire una scuola di cucina regionale nella zona di Trastevere), che stanzierà circa 50mila euro per garantire la sopravvivenza del progetto, a propria volta impegnato, come da accordo, a promuovere i prodotti enogastronomici del Lazio sul menu del ristorante. Nello specifico, la Locanda dei Girasoli proporrà ai suoi ospiti piatti realizzati con prodotti coltivati o allevati sul territorio regionale (almeno il 40% della spesa) e oli laziali (all’80%), oltre al 60% di vini di tradizione locale sul totale delle etichette presenti in carta. Così il progetto di inclusione sociale sommerà ai suoi obiettivi anche l’impegno a valorizzare l’agroalimentare regionale, diventando vetrina importante di promozione e divulgazione enogastronomica. E infatti la prossima mossa sarà quella di aprire un casale in campagna, per riunire attività di ristorazione e accoglienza, con la benedizione della regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti, presente all’annuncio per complimentarsi dell’accordo raggiunto. Desura

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Una fetta di pizza di Pizzaut

PizzAut apre alle porte di Milano

Intanto anche da Milano arrivano buone notizie dal fronte di chi si impegna per favorire l’integrazione sociale. Aprirà il prossimo 2 aprile, in concomitanza con la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, la pizzeria di PizzAut, gestita dai ragazzi autistici riuniti nell’associazione fondata da Nico Acampora. Grazie ai soldi raccolti tramite crowdfunding, il locale inaugurerà in Cassina de’ Pecchi (300 metri quadri interni e un bel giardino, per 80 coperti) nell’hinterland milanese, proponendo, in coerenza con gli obiettivi del progetto, un menu inclusivo, grazie alla cucina dedicata alla preparazione di pizze gluten free per celiaci. Tutte le pizze saranno realizzate con prodotti da filiera corta, nello stile della pizza romana alla pala, ad alta idratazione (e quindi digeribilità). Al lavoro, 10 ragazzi autistici già formati, due pizzaioli e otto camerieri, ma la cascina ospiterà anche un‘AutAcademy, per formare nuovi ragazzi. Un’altra bella storia che si avvia verso il lieto fine. Che, fortunatamente per tutti, è un nuovo inizio.

Locanda dei Girasoli – via dei Sulpici, 1117h – www.lalocandadeigirasoli.it

PizzAut – Milano – Cassina de’ Pecchi  – dal 2 aprile 2020 – Pagina Fb

 

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a cura di Livia Montagnoli