Un cortometraggio di un minuto che è una rappresentazione delicata del periodo che stiamo vivendo. Dai mali che affliggono il mondo alla voglia di riscatto, per un augurio di buon Natale che non può prescindere dalla dolcezza di un panettone fatto con amore.
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Un anno fa, Adriano Del Mastro presentava il suo panettone attraverso un cortometraggio dal gusto fiabesco. Circa un minuto per condensare il senso del mestiere di un piccolo artigiano, alle prese con la preparazione del dolce più apprezzato delle feste natalizie. Sullo schermo, il suo laboratorio alle porte di Milano diventava una fucina incantata, sul modello del dietro le quinte che immagineremmo per il quartier generale degli elfi di Babbo Natale, intenti a preparare i regali con alacrità. Un anno dopo, il giovane panettiere abruzzese – arrivato a Monza forte di una formazione d’eccellenza presso maestri come Niko Romito, Gabriele Bonci, Davide Longoni, e oggi alla guida di uno dei panifici più apprezzati d’Italia – regala ai suoi clienti, e a chiunque voglia onorare lo spirito del Natale, un nuovo cortometraggio.

Save the last Xmas. Che Natale sarà?

Save the last Xmas è il tema della produzione che indugia sulle difficoltà che stiamo vivendo, tornando indietro nel tempo, per far visita a una Betlemme che ha perso la gioia di festeggiare la nascita del Bambinello. Il presepe messo in scena da Nico Gonzo, che cura la regia del corto, è afflitto da tutti i mali di oggi: una imponente ciminiera avvelena l’aria, i rifiuti sottraggono spazio e nutrimento alle pecore che pascolano smarrite… Persino la musica è rotta, ha perso la sua melodia. Ma il convitato più ingombrante è una sorta di asteroide, atterrato a stravolgere le abitudini di tutti, senza che il mondo fosse preparato a gestirlo. È l’ombra del Covid quella che aleggia nell’aria: gli angeli non hanno più la forza di sorreggere lo striscione che inneggiava “Andrà tutto bene”; le botteghe sono desolatamente sbarrate; Re Magi, centurioni, popolani in rivolta contro la morte del Natale indossano la mascherina. Poi la camera stacca sulla capanna di Giuseppe e Maria, preannunciando l’arrivo in scena di “un po’ di dolcezza”, che accorre in aiuto per salvare il Natale. E il panettone del Forno del Mastro trionfa, senza la presunzione di risolvere tutti i mali del mondo, ma con la speranza di regalare un po’ di conforto a chi ha smarrito lo spirito delle feste.

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Auguri di Natale con un panettone artigianale

È questo il biglietto d’auguri per il Natale 2020 condensato in un minuto dal team che ha ideato, sceneggiato e girato il cortometraggio insieme ad Adriano del Mastro: Rosa Lanzaro alla scenografia, Eloy Zecca alla fotografia, Paolo Pioltelli al montaggio, Simone Castelli al sound design, Elena Mistrello alle illustrazioni di scena. “In quello che si prospetta come il Natale più triste di sempre, volevamo strappare un sorriso ad amici, amiche e clienti, e confortarli con la dolcezza del nostro panettone. In fondo sarà proprio la dolcezza, insieme alla pazienza (anch’essa qualità fondamentale per un panettone fatto ad arte) il valore necessario per superare questi ultimi mesi di quarantena e vivere il Natale in modo positivo. Noi ci crediamo come sempre”, spiega Adriano. Il panettone del Forno del Mastro – tradizionale, con glassa di mandorle, alle nocciole, 30 euro per una pezzatura da 800 grammi, più 7 euro per la spedizione in tutta Italia – si può acquistare anche online. Ma a Monza la bottega è sempre aperta per raccontare il pane di una volta, dal casareccio all’agricolo, al pane all’uvetta, tutti realizzati con farine biologiche e pasta madre. Un lavoro che vale al Forno del Mastro i Tre Pani sulla guida Panifici d’Italia del Gambero Rosso.

Forno Del Mastro – Monza (MB) – via Cavour, 3 – 039 6774724 – www.fornodelmastro.it