Soplaya. Il sistema digitale di forniture alimentari B2B che unisce produttori e chef

1 Dic 2022, 16:05 | a cura di Vivian Petrini
Soplaya è un sistema digitale di forniture alimentari B2B efficiente e sostenibile sia in termini economici che ambientali. È fra le 250 migliori foodtech startup a livello Europeo secondo Forward Fooding, e la sua mission è mettere in contatto ristoratori e produttori per l'approvvigionamento di materie prime.
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Cos’è Soplaya. L’idea e il progetto

Soplaya è un progetto giovane come i suoi fondatori, Mauro Germani, Gian Carlo Cesarin, Ivan Litsvinenka e Davide Marchesi, ma che ha già riscosso un gran successo. “Non esisteva nulla di simile a ciò che avevamo in mente in Europa e noi eravamo il team giusto al momento giusto”. Una startup virtuosa nata a Udine nel 2018, che ha creato un mercato digitale che aiuta chef e ristoratori ad acquistare i migliori ingredienti direttamente dai produttori, semplificando gli approvvigionamenti con consegne giornaliere di prodotti freschi e freschissimi.

Mauro Germani, CEO e founder di Soplaya ci ha raccontato tutta la storia, a partire dagli albori: “Soplaya nasce dalla nostra volontà di cambiare lo status quo della distribuzione e del rapporto tra produttore e ristoratore. Io e i miei soci, in particolare Gian Carlo, venivamo tutti dal settore foodtech e ristorazione, e conoscevamo bene i limiti e le difficoltà nel sistema di approvvigionamento. In particolare: ordinare le materie prime dai vari fornitori, ottenere prezzi e informazioni trasparenti, trovare dei prodotti differenziati dalla distribuzione classica, e soprattutto una volta trovati, avere una disponibilità consistente, costante e puntuale.” Quindi è una realtà nata come risposta all’esigenza importante e diffusa di poter ricevere ogni giorno prodotti unici, con un unico ordine, fattura e pagamento e con consegne unificate, precise, puntuali e frequenti.

Soplaya

Lo sviluppo di una realtà virtuosa e innovativa

Un nome che è tutto un programma; infatti, Soplaya deriva dall’assonanza con “supplier”, “fornitore” in inglese: “ci sembrava adatto perché la nostra idea è proprio quella di rivoluzionare per sempre il concetto di fornitore. Una volta definito l’obiettivo dell’azienda, “Il primo passo è stato capire il funzionamento della filiera”, ci spiega Mauro, “così abbiamo intervistato centinaia di produttori e distributori per capire le problematiche e le necessità. È lì che ci siamo resi conto di quanto fosse obsoleta, inefficiente e poco trasparente l'intera struttura della filiera, piena di intermediari spesso poco trasparenti e imprecisi”. Per colmare queste lacune fondano Soplaya che oggi, dopo 4 anni, è un sistema di forniture alimentari B2B vario, efficiente e sostenibile sia in termini economici che ambientali. Economici perché ridistribuisce i giusti margini ai produttori e ai ristoratori, dopo aver ottimizzato e automatizzato tutti i passaggi della filiera, che risulta accorciata, integrata e digitale. Dal punto di vista ambientale e sociale, perché abbatte il 98% degli sprechi alimentari rispetto alla distribuzione classica, inoltre, il packaging è 100% riciclabile e le consegne vengono raggruppate in una unica. Tutto questo porta all’abbattimento del 50% circa di emissioni di CO rispetto alle consegne dirette o al dropshipping.

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Soplaya

Soplaya: una community in espansione

Nel 2022 la community di Soplaya conta oltre 1.500 clienti serviti e più di 300 produttori. Per ottenere questo risultato, “Siamo partiti da zero, le interviste che avevamo fatto per conoscere la filiera hanno favorito la creazione di una rete di relazioni importanti con gruppi e produttori singoli. Abbiamo costruito il sistema sulla base dei prodotti locali, quelli più richiesti perché i meno distribuiti in assoluto, poi abbiamo allargato la nostra rete con produttori su tutto il territorio italiano. Ci siamo presto resi conto che la necessità riguardava tutte le tipologie di materie prime, in particolare quelle che non si trovano con facilità nella distribuzione classica, quindi prodotti artigianali, biologici, e presidi Slow Food.”

Fondamentale è stata la scelta di non creare competizione tra i partner, cercando di canalizzare la richiesta di un ingrediente su un solo produttore e non sovrapporre prodotti identici. Questo ha fatto sì che chi lavora con Soplaya, finalmente raggiunga margini di guadagno buoni, ma anche volumi di acquisto importanti in poco tempo. “Ciò accade perché curiamo molto il matching tra produttori e la nostra base di clienti ristoratori, anche grazie agli agli algoritmi di machine learning presenti in app, creando un forte passaparola, tanto che ogni settimana riceviamo decine di nuove applicazioni di aziende che vogliono collaborare con noi, ma ne approviamo il 3%.” Oggi Soplaya è attiva in 10 città italiane e copre tutto il Triveneto, ma è in fase di espansione in tutto il nord e centro Italia. “Abbiamo dedicato questi primi anni a costruire il team e la tecnologia per automatizzare tutta la filiera e garantire la nostra promessa: riduzione di 2 ore al giorno nella gestione delle forniture, sostenibilità ed efficienza delle consegne. Ora siamo pronti per decuplicare i prodotti in assortimento, lanciare nuove categorie merceologiche e portare il servizio nel resto del Nord e Centro Italia”.

I clienti di Soplaya

La clientela di Soplaya è molto trasversale, sono partiti con trattorie e ristoranti di medio livello. “Nel tempo poi si sono avvicinati anche altri tipi di realtà, che noi all’inizio non avevamo neanche considerato come possibili clienti: gastronomie, bar, hotel, catering, e addirittura ultimamente anche scuole e asili. Grazie a tutte queste adesioni abbiamo scoperto che il nostro servizio è molto valido per qualsiasi azienda B2B che necessita di avere un servizio di fornitura consistente di prodotti, altrimenti difficili da trovare”. In qualche anno Soplaya ha già conquistato la fiducia di oltre 1500 attività ristorative: tra hotel, trattorie,  ma anche gastronomie e pasticcerie, fino ad arrivare alle insegne d'autore, come La Trattoria al Cacciatore de La Subida, Cipriani a Venezia o La Cru di Verona, di cui riportiamo la testimonianza dello Chef Giacomo Sacchetto: “quando unisci materie prime uniche, consegne impeccabili e un’app per ordinare tutto in due minuti, ottieni Soplaya, che è completamente diversa da qualsiasi fornitore abbia mai provato. Trasparente, affidabile, digitale, con una filiera corta e giusta: insomma, il futuro che chef e produttori si meritano”. 

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La promessa di Soplaya: filiera corta, affidabilità e sostenibilità

“La nostra promessa è la cosa più importante”, ci tiene a precisare il CEO di Soplaya, “il nostro impegno è quello di garantire ai produttori un guadagno maggiore rispetto alla distribuzione classica, e ai ristoratori di risparmiare a parità di qualità e di prodotto, assicurando un servizio efficiente, puntuale e preciso”

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I vantaggi di utilizzare Soplaya? Sono molti. Innanzitutto per la varietà di ingredienti presenti sulla piattaforma, soprattutto per i prodotti freschi; infatti, l’obiettivo iniziale era proprio quello di diventare i leader in questo comparto, perché è dove i ristoratori hanno bisogno di una consegna frequente, puntuale e senza minimi di ordine. Adesso l’offerta si sta ampliando verso ingredienti secchi, comparto no-food, surgelati, bevande, caffè, birre, vini e spirits. Si parla di migliaia di prodotti provenienti da realtà locali e italiane accuratamente selezionate in base a criteri di sostenibilità su più livelli. Produzioni che non per forza devono avere un marchio riconosciuto, ma che operino attraverso pratiche e tecnologie sostenibili per l'ambiente e per il benessere animale. L'altro aspetto imprescindibile è proprio quello di mantenere una certa costanza nel tempo sia per la qualità che per la quantità. “Per noi un filtro fondamentale è l’interesse a crescere con noi; infatti, grazie ai maggiori guadagni, molte realtà fanno investimenti e ampliano le loro aziende, rispondendo alla crescita di domanda dei nostri clienti. Ovviamente senza distruggere la biodiversità di alcuni prodotti che per loro natura sono pochi, ma facendo un giusto matching tra domanda e offerta”.

“Dal produttore allo chef è il nostro slogan”, dichiara Germani, così grazie all’assenza di intermediari, Soplaya garantisce un risparmio fino al 20% a parità di qualità rispetto ai canali di distribuzione tradizionali, con prezzi certi e trasparenti, statistiche di acquisto per tutti i punti vendita in tempo reale e un’unica fattura al mese per tutti gli ordini. Un fattore decisivo, considerato anche il periodo storico attuale in cui il costo delle materie prime è salito del 31%, e il costo del lavoro nella ristorazione del 13%.

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L’App che connette produttori e chef

L’ultima grande novità riguarda l'app lanciata un anno fa, gratuita e compatibile con iOS e Android, che migliora l’efficienza di Soplaya. Mauro ci spiega che “ È tutto più semplice: la gestione degli ordini e delle consegne, delle fatture e dei pagamenti, la creazione dei nuovi menu e le richieste di campionature dei prodotti. Inoltre, abbiamo creato un sistema di intelligenza artificiale che crea dei suggerimenti personalizzati per ogni cliente, e introdotto delle notifiche push che comunicano l’orario di consegna della merce preciso al minuto. Queste tre funzionalità macroscopiche che abbiamo inserito, permettono di risparmiare fino a 2 ore al giorno nel gestionale, facendo in modo che quasi tutti i clienti si siano spostati sull’utilizzo esclusivo dell’app.” Gli ordini, vengono consegnati entro 12-24 ore dall’acquisto praticamente 6 giorni a settimana, direttamente presso il ristorante/punto vendita. Le fasce orarie sono pre-selezionate dal cliente e la consegna è assicurata dalla logistica del team. A dimostrare l’efficienza del servizio sia in termini di puntualità che di correttezza dell’ordine, un OTIF (on time in full) superiore al 97% ben 21 punti sopra la media di settore.

a cura di Vivian Petrini

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