Il pop up ideato a Brooklyn vuole dare sostegno ai ristoranti in difficoltà, ma anche “scaldare” l’inverno dei newyorkesi con un pasto di qualità che invita a prendersi cura degli altri. E quale pietanza migliore di una zuppa?
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Gli effetti della pandemia a New York

Una zuppa calda d’autore e pane fresco di giornata, sfornato da uno dei laboratori artigianali più apprezzati di Williamsburg. Succede a Brooklyn, New York, grazie a un progetto di food delivery che nasce per valorizzare l’economia di quartiere, nel segno del supporto reciproco tra attività che faticano a vedere la luce, dopo un anno chiusure intermittenti e pesanti restrizioni (il ritorno alla normalità procede lento: tra qualche giorno, i ristoranti della città potranno tornare a riempire i locali fino al 35% della normale capienza). Negli Stati Uniti la conta delle vite umane perse dall’inizio della pandemia ha superato quota 500mila, un numero più elevato delle perdite sommate dagli americani in tre guerre (oltre alla prima e alla seconda guerra mondiale, la disfatta in Vietnam), come ricorda in modo efficace la prima pagina del New York Times del 21 febbraio, “invasa” da tanti punti neri quante sono state le vittime del Covid nel Paese. Nel frattempo, tra le vittime “silenziose” della pandemia si contano anche tutti coloro che hanno perso il lavoro o combattono per mantenerlo. Il settore della ristorazione e dell’ospitalità, il tutto il mondo, è stato uno dei più colpiti. A New York, da marzo 2020, oltre mille ristoranti hanno cessato l’attività; 400mila sono stati i posti di lavoro persi tra gli addetti del comparto. Mentre l’insicurezza alimentare ormai riguarda da vicino un newyorkese su cinque.

Tre piatti di zuppa

Soup Shop. Il valore di una zuppa

Soup Shop è un’iniziativa ideata in risposta a questi dati: un modo per supportare i ristoranti in difficoltà e al tempo stesso chi si trova a fronteggiare la difficoltà di procurarsi del cibo (anche se numerose sono le campagne promosse da associazioni solidali e ristoratori negli ultimi mesi). Zuppa e pane sono gli alimenti simbolo di un progetto che vuole valorizzare il ruolo nutrizionale e conviviale del cibo, proponendo pasti di qualità a buon prezzo e investendo il ricavato non solo per ricompensare i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa, ma anche per finanziare progetti sociali a favore della comunità di Brooklyn. Ma la zuppa è anche il fil rouge che lega più culture gastronomiche – tante come quelle che convivono in una città cosmopolita come New York – pietanza rintracciabile in tutte le cucine del mondo e fonte d’ispirazione per molti chef. Il pop up, avviato alla metà di febbraio, è frutto dell’intuizione di un organizzatore di eventi già noto in città, Ken Farmer.

Pane in vetrina

Il delivery delle zuppe

Ogni settimana, un ristorante tra quelli coinvolti propone tre diverse variazioni sul tema della zuppa, confezionate in barattoli di vetro da un litro, pensati per il consumo di due persone (a 25 dollari al barattolo con pane in dotazione). Gli ordini sono raccolti online, entro il lunedì, per garantire l’ottimizzazione delle risorse e l’abbattimento degli sprechi; il giovedì le zuppe pronte sono disponibili per il ritiro presso enoteche e botteghe gastronomiche dislocate tra Williamsburg, Bushwick, Greenpoint e Long Island (in attesa che la rete si ampli ancora).

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Tre barattoli di brodo e zuppe

Al momento il pop up coinvolge insegne molto diverse tra loro (dall’indiano Adda al messicano For all Things Good, al mediorientale Tanoreen, passando per la cucina africana interpretata alla luce delle tecniche francesi di Le Succulent), chiamate anche a suggerire libri o playlist musicali da “abbinare” alle zuppe, mentre le enoteche partecipanti consigliano a chi lo chiede una bottiglia di vino da acquistare per accompagnare il pasto. Dopo l’esordio affidato a Marlow & Sons, il menu della settimana – concertato da Tanoreen – prevede zuppa di lenticchie rosse con spezie mediorientali e limone, zuppa di agnello stufato, brodo di pollo speziato. Ma ognuno dei partecipanti ha già fornito le proprie scelte, che possono essere preordinate online, dalla zuppa al pomodoro e riso basmati con pane naan all’aglio di Adda alla crema di zucca con pane ai semi di Le Succulent.

www.soupshop.org