La gelateria nata come costola del ristorante Spazio 7 ha aperto alla fine di luglio in via Maria Vittoria, e può contare sul contributo di Alessandro Mecca, che collabora con il pasticcere Andrea Monti nell'elaborazione delle ricette. L'idea è ancora una volta di Emilio Re Rebaudengo, che punta a coniugare arte e gusto in un format replicabile.
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Spazio7 a Torino. Dal ristorante al gelato

È il gelato l’ultima scommessa di Emilio Re Rebaudengo, che dalla famiglia ha ereditato la passione per l’arte (il ragazzo è secondogenito di Patrizia Sandretto), aggiungendo però un’inclinazione decisamente spiccata (e fortunata) per l’ospitalità. La prova tangibile, nel quartier generale della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino nel quartiere San Paolo, è il ristorante Spazio7, che Emilio gestisce dal 2015, e da qualche anno vede crescere in cucina il talento di Alessandro Mecca (un successo di critica e pubblico, che potrebbe replicare anche a Madrid, quando nel 2020  la Fondazione aprirà a Madrid). Spazio7Lab, invece, è l’insegna che identifica la gelateria operativa dalla fine di luglio nella centralissima via Maria Vittoria, civico 37, nel quadrilatero che ha visto addensarsi, negli ultimi anni, diversi progetti gastronomici di qualità.

il banco di Spazio7Lab nella gelateria di Torino, con i colori di Paul Kneale

Gelateria e galleria d’arte insieme, come si conviene al cognome di famiglia. Impossibile non notare il locale, “tappezzato” dall’opera dell’artista canadese Paul Kneale, che ha lavorato su pareti e pavimento della gelateria con macchie di colore fluo, fulcro dell’opera Active Now.

Una carapina di gelato alla fragola vista dall'alto da Spazio7Lab

Spazio7Lab. Gelato d’autore e d’avanguardia

Protagonista del progetto, però, resta il gelato, pur proposto con estro creativo grazie al contributo della tecnologia. Mantecato, cioè, sul momento, in carapine trasparenti di ultima generazione, che offrono ai clienti l’opportunità di vivere l’esperienza della gelateria quasi fosse uno spettacolo. Chiara, dunque, l’intenzione di strutturare un format da replicare anche altrove, ma senza snaturare il prodotto, a partire da materie prime di qualità e con la personalità di un’accoppiata inedita. C’è il pensiero di Alessandro Mecca, che nel processo di selezione delle materie prime è direttamente coinvolto, in collaborazione con il maestro pasticcere e cioccolatiere Andrea Monti, autore delle ricette e da diversi mesi al lavoro con la squadra di Spazio7 per la nuova gelateria. Da Alessandria, classe 1966, Monti si è formato tra Genova e Torino, poi ha collaborato a Cortina con Christian Beduschi, prima di aprire, nel 2001, una sua attività in via Monferrato (ora chiusa definitivamente), mentre si è sempre dedicato all’insegnamento (anche presso la Città del gusto di Torino) e alle consulenze di pasticceria.

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Una cppetta di gelato al fior di latte in preparazione da Spazio7Lab

Spazio7Lab: i gusti del passato. E l’innovazione

Per Spazio7Lab i due hanno pensato di raccontare la gelateria classica, quella che aiuta a tornare bambini, nella città che della tradizione gelatiera ha fatto un vanto: crema, stracciatella, gianduia, fior di latte, nocciola, fragola e limone. Ma anche gusti più particolari, come mango, arancia e menta o ananas, lime e zenzero. Ma ci sarà tempo anche per sperimentare nuove ricette a partire dall’ispirazione di artisti e opere d’arte, per ribadire la peculiarità di una gelatiera che vuole differenziarsi dai numerosi competitor di livello torinesi. Al cono o in coppetta (da 2.50 a 4.50, 23 euro al chilo), con apertura dalle 11.30 a mezzanotte. Per godere dell’ultimo scampolo d’estate anche dopo il rientro in città.

Spazio7Lab – Torino – via Maria Vittoria, 37/F – www.spazio7lab.it

 

a cura di Livia Montagnoli

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