Per una colazione golosa o uno spuntino veloce, i bagel sono l’alternativa americana perfetta. Per assaggiarne di veramente buoni, a Roma c’è il delivery di una coppia statunitense che li prepara freschi ogni giorno.
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L’idea di Beehive Bagels

Sono arrivati a Roma nel ’99, Steve e Linda, coppia americana che fin da subito ha scelto di mettere radici nella Capitale, aprendo The Beehive Hostel in zona Termini, dove oltre all’ospitalità offrivano anche piatti caldi, cibi fatti in casa, dolci per la colazione. E bagel. Tantissimi bagel: del resto, Steve viene da una famiglia ebraica vicino New York, e come ama ricordare è “nato con un bagel in mano”. Al punto che per tempo ha dato per scontata questa specialità statunitense – un prodotto da forno squisito, ciambella soffice e perfetta da gustare leggermente tostata e farcita – senza rendersi conto del suo potenziale sulla piazza italiana. A ispirare la coppia ci ha pensato poi la pandemia, “ci siamo ritrovati senza ospiti, mia moglie ha un bel profilo su Instagram, molto seguito, e così mi ha proposto di mettere un annuncio sui social per sponsorizzare i miei prodotti”. Bagel, naturalmente, ma anche tortillas e pani, “tutte le specialità che preparavo alla cucina dell’ostello”. Un’idea nata quasi per gioco ma che in circa tre settimane si è trasformata in una vera attività: Beehive Bagels.

Scopri la storia di Beehive Bagels a Roma

Il format di Beehive Bagels

Un progetto che ha avuto un successo immediato, dovuto “a una combinazione magica di diversi elementi: tanti americani bloccati qui a Roma durante il lockdown, le persone a casa annoiate e la mancanza dell’offerta”. Quelle ciambelle per lui così comuni ma per niente banali per un romano. La formula è quella del delivery o del take-away, perfetta per un prodotto simile, “comodo anche da tenere in freezer e mettere in forno all’occorrenza, per chi è in cerca di una colazione diversa dal solito o uno spuntino goloso”. Un format vincente, tanto che già dopo il primo mese di attività la cucina dell’ostello non era più sufficiente per sopperire alla grande richiesta, “abbiamo così chiesto aiuto al nostro amico Emanuele Piga, titolare della pizzeria Mr Crunch qui vicino, anche lui in crisi per via dell’emergenza sanitaria. Ci siamo dati una mano a vicenda e abbiamo cominciato a cuocere i bagel da lui”.

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Il delivery e i progetti futuri

Ogni giorno vengono sfornati freschi fino a 400 bagel in diversi gusti, che il cliente può ordinare online e ritirare poi in pizzeria o all’ostello, oppure ricevere direttamente a casa, “facciamo noi le consegne, niente piattaforme”. Non solo a Roma, ma in tutta Italia, “riusciamo a spedire nelle diverse regioni e abbiamo cominciato anche a fornire alcuni locali”. Un progetto riuscitissimo che ora deve fare i conti con l’estate, “le persone ovviamente passano meno tempo in casa e hanno voglia di viaggiare dopo le tante restrizioni, ma confidiamo che da settembre gli ordini possano riaumentare”. Il sogno nel cassetto per la Steve e Linda, poi, è quello di aprire un laboratorio tutto loro, “non ci interessa un locale, il bagel è un cibo da passeggio o da portare a casa”.  

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I bagel, i pickles e gli schmear

Veniamo, dunque, alle ciambelle. Acqua, sale, farina, lievito e malto sono gli ingredienti alla base della ricetta usata da Steve, “quella originale, semplice e infallibile”, che danno vita a un impasto morbido e leggero, preparato la sera prima. La mattina si passa alla cottura: i bagel vengono innanzitutto bolliti, “passaggio fondamentale che conferisce loro la tipica consistenza soffice, altrimenti sarebbero dei pezzi di pane duro”, e poi infornati. I gusti fra cui scegliere sono tantissimi: classico, con semi di papavero, semi di sesamo o semi misti, cipolla di tropea, cannella e uvetta, e poi il Pumpernickel, “tipico newyorkese, con impasto a base di segale e cumino”, ma c’è anche l’omaggio a Roma, il bagel cacio e pepe. In vendita anche pagnotte e pickles, i tipici sottaceti statunitensi fatti alla maniera kosher, “un sapore impossibile da trovare qui”, e poi delle creme da abbinare ai bagels. C’è l’hummus di ceci oppure lo schmear (parola di origine germanica che indica un prodotto spalmabile), crema al formaggio disponibile in tre varianti: con aglio arrostito, scalogno o pomodori secchi. Il consiglio per gustare al meglio i bagel? “Scaldarli un po’ nel tostapane, anche se sono freschi di giornata. Una volta tostati, saranno ancora più goduriosi”.

Beehive Bagels – Roma – via Marghera, 8 – it.beehivebagels.com/

a cura di Michela Becchi

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