Antinfiammatori naturali, i prodotti delle api sono preziose fonti di nutrienti utili all’organismo di bambini e adulti. Ecco come nascono e come utilizzarli al meglio.
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Polline, pappa reale e propoli: i doni delle api

A pensarci bene, la produzione di miele è un vero miracolo della natura, uno dei rari casi in cui l’intervento dell’uomo è ridotto al minimo: anzi, qualsiasi creazione avvenga all’interno dell’alveare è a tutti gli effetti merito esclusivo delle api, fondamentali per l’impollinazione delle piante, la salvaguardia della biodiversità e l’equilibrio degli ecosistemi. All’apicoltore spetta poi il compito di raccogliere il prodotto e assicurare una vita sana a questi insetti costantemente all’opera. Quando ci si ferma a riflettere sul ritmo di vita così sostenuto di questi piccoli animali, la prima immagine che si forma nella mente è senza dubbio quella del miele, ma questa specialità non è l’unica presente all’interno dell’alveare: anche polline, pappa reale e propoli sono frutto del lavoro certosino delle api. Insieme a Carmine Finocchio dell’azienda Delizie dell’Alveare di Tornareccio abbiamo cercato di fare chiarezza su queste specialità.

api sul fiore

Polline, l’alimento base dell’alveare

Necessario per lo sviluppo e il mantenimento dell’intero alveare, il polline si presenta come una polvere di colore giallastra presente nelle piante che si riproducono attraverso un seme. Le api lo raccolgono, lo portano nell’alveare e lo utilizzano per l’alimentazione, “è la fonte base per qualsiasi famiglia”. Non solo: volando di fiori in fiore, le api “trasportano questa polvere sulle loro zampette impollinando anche i fiori sterili, operazione che ha un effetto fondamentale sull’ambiente”. Ma come si raccoglie il polline? Si posizionano le cosiddette trappole all’ingresso dell’alveare, “dei fogli forati che staccano il polline dalle zampe delle api al loro passaggio”. Appena recuperato il polline, l’apicoltore deve congelarlo per conservarlo al meglio, “e può essere poi venduto fresco oppure deumidificato ed essiccato”.

polline

Proprietà e usi del polline

Durante la fase di confezionamento, il prodotto verrà segnato in etichetta come integratore alimentare, “è un vero alleato per la nostra salute: basta assumerne un po’ al mattino per fare un pieno di energia”. È, infatti, una preziosa fonte di proteine, vitamine e sali minerali, rafforza l’organismo, contiene buone percentuali di ferro ed è un potente antiossidante naturale. È consigliabile mangiarlo di prima mattina, insieme a un po’ di yogurt, sciolto in tè o tisane, oppure anche in purezza, a cucchiaiate, “masticando bene perché è molto duro”.

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Pappa reale, il cibo dell’ape regina

Si dice sia più grande e longeva proprio per questo, l’ape regina, la femmina adulta e fertile della colonia, normalmente madre di tutte le altre, che viene nutrita con la pappa reale. Un prodotto secreto dalle api operaie nutrici (di età compresa fra il 5° e il 14° giorno di vita) attraverso delle ghiandole apposite presenti sul loro capo, una sostanza di colore giallo chiaro che viene usata anche per alimentare le piccole larve nei primi giorni di vita, poiché altamente proteica. Per ricavarla, “occorre prelevare uno o più uova dall’alveare e inserirle in celle più grandi in un alveare detto orfano, perché senza regina”. Dopo circa 36 ore trascorse nell’alveare orfano, le larve ormai cresciute vengono tolte “e si aspira la pappa reale, da vendere fresca oppure in versione liofilizzata”.

pappa reale

Proprietà e usi della pappa reale

È consigliata spesso in fase di crescita, ma in realtà la pappa reale fa bene a tutti, grandi e piccini, senza dimenticare le persone anziane, che possono assumerla per combattere il senso di stanchezza tipico dell’età avanzata. Impossibile menzionare tutte le sue proprietà: stimola l’appetito, combatte i disturbi intestinali, ha un effetto benefico sul colesterolo e l’anemia. Fa bene anche alla pelle, alla salute dei capelli, è un ricostituente e antinfiammatorio straordinario: “Per beneficiarne al massimo, è bene consumarla la mattina a digiuno. Bisogna ricordarsi poi di conservarla sempre in frigorifero”.

Propoli, la protezione dell’alveare

Altro prodotto sempre presente nelle colonie, la propoli, una sostanza resinosa che si trova sulle gemme e la corteccia delle piante, che viene raccolta dalle api ed elaborata con aggiunta di cera, polline ed enzimi prodotti dal loro stesso organismo. Viene usata principalmente per sigillare fessure e forellini, e anche per coprire eventuali corpi estranei morti all’interno dell’alveare: “Può capitare che entri una lucertola o qualche altro animaletto, che poi non sopravvive. Le api ricoprono l’animale morto con il polline e sigillano il tutto con la propoli”. Viene inoltre usata in inverno per non far passare l’aria fredda nelle giornate più rigide: insomma, una protezione che le api usano in più occasioni e che veniva impiegata anche dagli antichi egizi per mummificare i faraoni.

propoli

Per ottenerla, l’apicoltore consiglia di non raschiarla via, “altrimenti si prelevano anche altre sostanze”, ma di utilizzare delle reti apposite, da posizionare al di sopra dei favi, le strutture di celle esagonali costruite dalle api che contengono polline, miele e pappa reale. Una volta estratte, le reti vanno messe nel congelatore, per essere poi battute leggermente così da staccare la propoli. Un prodotto da consumare solo in soluzione alcolica o glicolica, “è possibile assaggiarla fresca ma è molto amara e collosa”.

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Proprietà e usi della propoli

Viene definita come un antibiotico naturale, e infatti le sue proprietà sono molteplici, così come i suoi utilizzi in campo farmaceutico”. È efficace per contrastare mal di gola, raffreddore, influenza, asma e ascessi, può essere usata in caso di infiammazioni della cute, delle mucose o in presenza di pus, ed è per questo presente spesso nella composizione di pomate e creme. Le sostanze presenti all’interno della propoli, poi, sono attive anche contro le ulcere e i disturbi della digestione, e aiutano a proteggere il fegato e combattere la formazione delle carie. La si trova in fialette, compresse, oli e unguenti in farmacia o in erboristeria.

Delizie dell’Alveare – Tornareccio (CH) – via S. Stefano, 18 – apicolturadeliziedellalveare.it/

 a cura di Michela Becchi