Creare una generazione di artigiani appassionati attraverso un panificio di comunità: è questo l’obiettivo del nuovo progetto di crowdfunding di Torino, che sta raccogliendo fondi per restituire dignità a una zona periferica.
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Il forno collettivo a Torino, al Boschetto

Torna sempre più in auge l’idea della panificazione collettiva, il forno di comunità dove ognuno può cuocere la propria pagnotta, riscoprendo il valore della condivisione e il piacere di preparare il cibo in casa. L’ultimo progetto è nato a Torino, nel quartiere Barriera di Milano, in un luogo detto il Boschetto, in via Petrella, dove la comunità già da diverso tempo si prende cura degli orti urbani di AgroBarriera, iniziativa ideata da RE.TE. Ong. Una zona che è prima di tutto un punto di ritrovo, dove vengono organizzate diverse attività educative in collaborazione con le scuole, percorsi di inclusione sociale per le categorie svantaggiate, eventi, laboratori e momenti conviviali pensati per rafforzare sempre di più il concetto di comunità.

SPIGA, il forno collettivo e la biblioteca del grano

Ora è la volta del pane, che già due anni fa era stato protagonista di un corso sulla panificazione naturale, idea che ha dato vita al sogno di realizzare un forno comunitario, SPIGA: Spazio di Panificazione Inclusivo per la Generazione Artigiana. Un altro modo per vivere insieme l’area del Boschetto, e per costruire una nuova generazione di artigiani, ritrovando i valori di un tempo, come ha spiegato uno dei curatori degli orti, Serafino: “Vengo da una famiglia in cui si faceva il pane. Sarebbe un sogno per noi avere un forno. Grazie agli orti qui abbiamo creato una famiglia aperta tutti”. Ma l’obiettivo di SPIGA non è solo quello di sfornare pane fresco: c’è anche il progetto di creare una biblioteca del grano, un campo sperimentale dove coltivare diverse varietà di semi e imparare a riconoscerle e catalogarle.

L’obiettivo del progetto e il crowdfunding

Per trasformare i cittadini in panificatori amatoriali ci sarà un workshop tenuto da Panacea ed esperti di settore, così che tutti possano imparare l’arte della lievitazione, oltre a diversi laboratori didattici sul tema dei grani locali e antichi, la semina e la trasformazione, senza dimenticare le proprietà nutritive. Quello del forno, però, si inserisce all’interno di un progetto più ampio di riqualificazione del quartiere, da sostenere attraverso un crowdfunding: la cifra che si spera di raggiungere è di 25mila euro, soldi che saranno distribuiti tra forno, corso di panificazione, laboratori e biblioteca del grano.

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Per sostenere il progetto, si può donare tramite il sito crowdfunding.bottomuptorino.it/fornosocialespiga/

a cura di Michela Becchi