È Viterbo il capoluogo della Tuscia, provincia dal retaggio etrusco che offre una produzione agroalimentare di alto livello. Ecco la lista delle specialità da provare.
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Una tradizione essenzialmente legata alla cucina familiare, ma anche alla vicinanza con Roma: i piatti più popolari della Tuscia, la zona dell’Alto Lazio in provincia di Viterbo, sono perlopiù quelli della cucina romanesca rivisitati in chiave rurale. Il rapporto privilegiato con la campagna e la natura a tratti selvaggia del luogo ha garantito nel tempo prodotti dal gusto autentico e genuino, senza dimenticare i pesci di lago, che diventano protagonisti in molte ricette della tradizione.

Prodotti tipici della Tuscia

aglio rosso di Proceno

Aglio rosso di Proceno

Coltivato tra Proceno e Acquapendente, si caratterizza per il bulbo di medie dimensioni, con bulbilli corti e tozzi e la pellicola esterna rossa. Il sapore è forte e piccantino, il profumo piuttosto intenso e persistente.

Asparago verde di Canino

Le condizioni climatiche della zona favoriscono ottime produzioni di asparago, sia per quantità che per qualità. Quello di Canino è un asparago di colore verde brillante, di grandi dimensioni e privo della parte bianca finale più dura e fibrosa, motivo per il quale è spesso conosciuto con il nome di “mangiatutto”, proprio perché non ci sono scarti.

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Castagna dei Monti Cimini

Sono ottime da mangiare da sole ma anche sottoforma di farina, utile per preparare dolci e pietanze dal gusto unico: le castagne dei Monti Cimini si distinguono per la notevole pezzatura e la polpa dolce, oltre che per la buccia che si stacca facilmente dal resto. Si tratta di un frutto antico, coltivato già in epoca medioevale, come testimoniano i vecchi ruderi ritrovati che un tempo servivano per essiccare i marroni.

Coregone

Si chiama anche lavarello ma è conosciuto con il nome di coregone: si tratta di un pesce d’acqua dolce ed è tipico del Lago di Bolsena. Generalmente si prepara alla brace o ai ferri, ma lo si trova spesso anche cotto in forno o alla mugnaia.

Farro del pungolo di Acquapendente

Farro del Pungolo di Acquapendente

Alimento ricco di proteine e sali minerali (per saperne di più, Le proprietà dei cereali), fonte di fibre, magnesio e potassio, il farro è ottimo nelle insalate o nelle minestre, abbinato con legumi e verdure, ma può essere utilizzato anche sotto forma di farina per la preparazione di crackers, pane e altri prodotti da forno.

Fieno di Canepina

Una pasta talmente sottile da sciogliersi in bocca, dei tagliolini finissimi tipicamente conditi con rigaglie di pollo o sughi di carne. Realizzata con farina e uova, la pasta viene cotta e scolata quando è ancora molto al dente, per essere poi immersa in acqua fredda e sale, e poi scolata di nuovo. Infine, viene asciugata con un canovaccio e tagliata con un coltello a lama molto alta.

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nocciole

Nocciola

La Tuscia è uno dei luoghi con maggiore produzione di nocciole, tanto da contare circa il 40% del totale nazionale. Tre varietà principali? Tonda gentile, nocchione e tonda di Giffoni.

patate viterbesi

Patata dell’Alto Viterbese

Varietà coltivata a nord del Lago di Bolsena, dalla forma ovale e allungata. La buccia è di colore bianco-giallo e piuttosto liscia, mentre la polpa è molto compatta.