Tante consegne a domicilio, nuove proposte, idee originali: il team di Clivati a Milano continua a stupire con progetti creativi e iniziative sui generis. Ecco cosa è successo durante e dopo il lockdown.
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La pasticceria Clivati a Milano

Ha festeggiato il 50esimo anniversario di attività lo scorso anno, ma Clivati a Milano è inarrestabile: un locale che non smette di sorprendere e che propone sempre proposte innovative, golose, irresistibili. Pasticceria, torrefazione, bar e anche vermuteria, con oltre 60 etichette diverse: tutto questo è Clivati, un’insegna che offre buon cibo a qualsiasi ora del giorno e che non si è mai fermata, neanche in piena quarantena. “Abbiamo subito approfittato del delivery, lavorando con personale ridotto, ma cercando di rimanere in contatto con i nostri clienti anche attraverso i social, che si sono rivelati fondamentali in questo periodo: se prima erano solo una delle nostre vetrine, per tre mesi sono stata l’unica. È ora di comprendere fino in fondo quanto sia importante curarli”, racconta il titolare Lorenzo Giampietro.

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Clivati sala interna

Il delivery di Clivati e il Dolce sospeso per gli ospedali

Consegne, quindi, tante consegne: di colombe, dolci, torte per la festa del papà e quella della mamma. Ma non sono solo le festività comandate a far muovere il team di Clivati: per sostenere il personale degli ospedali alle prese con l’emergenza Covid-19, la pasticceria ha lanciato l’iniziativa Dolce sospeso, dapprima offrendo all’Ospedale Sacco vassoi di paste e brioche, poi permettendo a tutti i clienti di ordinare e pagare i dolci tramite Glovo, Deliveroo e lo stesso sito del locale. Così, chiunque poteva scegliere di compiere un piccolo gesto d’affetto, un segno di riconoscenza per chi affrontava in prima linea la pandemia, “progetto poi esteso anche ad altri ospedali della zona, a seconda delle richieste ricevute, che sono state tantissime”.

Gelati Clivati: barattoli monogusto e coppette a domicilio

Fra i prodotti consegnati a domicilio, tanti gelati, parte della nuova linea Gelati Clivati, che alterna gusti classici ad altri più creativi come pesca e basilico, “quello che è andato per la maggiore”. Per il delivery, la squadra ha studiato una serie di barattoli monogusto, “così ognuno può scegliere ciò che preferisce”, oltre a delle coppette piccole da passeggio che arrivano in casa con tanto di coperchio, “a soli 3 euro”. Poi, la riapertura, inizialmente solo per il servizio di asporto, poi per il consumo in loco. Nuovi tavoli all’aperto e anche un laboratorio a vista, “creato appositamente per mostrare al pubblico l’alta attenzione alle norme igieniche che c’è in ogni fase di preparazione, la stessa di sempre, ma che ora ha assunto un valore aggiunto”.

Cappuccino e cornetti Clivati

La colazione e la pausa pranzo da Clivati

Non ci si può aspettare lo stesso flusso di clienti di un tempo, ma la situazione varia molto anche a seconda del momento della giornata. La fase della colazione, per esempio, procede bene, “piacciono le opzioni salate, come i pancakes con prosciutto cotto e tartufo o il croque madame”, proposte che spingono la clientela a sedersi e concedersi un momento di pausa più lento e rilassato, “anziché una consumazione veloce al bancone”. Numeri più bassi per la pausa pranzo, “prima uno dei nostri punti di forza”, notizie rassicuranti dal fronte degli aperitivi, “anche se non siamo ancora ai livelli pre-Covid”.

Cocktail Americano in Blues Clivati

Il cocktail dei Blues Brothers e la “torta di non compleanno”

Clivati, comunque, continua a studiare formule innovative: come il cocktail Americano in Blues, un omaggio al 40esimo anniversario del film The Blues Brothers, che viene servito insieme a un paio di occhiali da sole simili a quelli indossati dai protagonisti, con il logo del locale. A riprendersi meglio, però, è stato il comparto pasticceria, “tornato quasi ai numeri di un tempo”, anche grazie a una divertente iniziativa nata poco dopo la fine della Fase 1: le “torte di non compleanno”. Ovvero dei dolci pensati per tutte le persone che non hanno potuto festeggiare durante il lockdown e che vogliono recuperare insieme ad amici e parenti: “L’idea è piaciuta tanto ed è stata così sponsorizzata sui social che abbiamo ricevuto tantissime richieste”.

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 a cura di Michela Becchi

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Nella sezione web, ogni settimana sino all’uscita della nuova guida, a fine ottobre, vi racconteremo le iniziative più curiose, divertenti, funzionali, messe in campo da piccole e grandi insegne, perché tornare al bar sia ancora più bello di prima.