Strategia di mercato e gestione dell’impresa vitivinicola. Di cosa parla il nuovo libro di Cotarella, Cimino e Tinarelli

17 Ago 2022, 12:05 | a cura di Gambero Rosso
La pandemia e, in questi ultimi mesi, la guerra hanno trasformato il comparto vitivinicolo. Nel nuovo di libro “Strategia di mercato e gestione dell’impresa vitivinicola. Costruire il futuro dopo la pandemia” i tre autori propongono soluzioni e strumenti per valorizzare le potenzialità del settore. I proventi delle vendite verranno destinati alla Pairi Foundation, centro internazionale di ricerca sull’autismo.
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Su 46.000 imprese vitivinicole italiane solo 240 fatturano più di 20 milioni di euro. Rimanendo sempre nel mondo dei numeri significa che lo 0,5% dell'offerta ha in mano l'82% del mercato, e il restante 18% se lo devono contendere i restanti 99,5%. È questo il quadro dal quale sono partiti Riccardo Cotarella, Sergio Cimino e Jolanda Tinarelli per scrivere un libro che spiega le profonde mutazioni del mercato del vino e proponendo alcune strategie di posizionamento e degli utili strumenti per valorizzare il prodotto e gestire l'azienda in maniera proficua.

Il tutto ricorrendo a un’esposizione semplice e diretta, resa più incisiva da percorsi e schemi di lettura che rendono il testo un manuale di rapida consultazione, una sorta di “breviario manageriale”, come lo ha definito Oscar Farinetti, che ha fornito un contributo accanto a tanti altri autorevoli protagonisti del mondo vitivinicolo: Angelo Gaja, Donatella Cinelli Colombini, Denis Pantini, Piero Antinori, Gian Marco Centinaio, Micaela Pallini, Giulio Somma, Luca Rigotti, Riccardo Ricci Curbastro, Roberta Garibaldi, Giovanni Mantovani, Mario Morcellini, Attilio Scienza.

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Strategia di mercato e gestione dell’impresa vitivinicola. Costruire il futuro dopo la pandemia

“Strategia di mercato e gestione dell’impresa vitivinicola. Costruire il futuro dopo la pandemia”, questo il titolo scelto dalla casa editrice Edagricole, si rivolge principalmente a imprenditori, manager, studenti, enologi, ma anche a chiunque ruoti attorno al complesso comparto del vino o più in generale dell'agroalimentare, essendo strategie applicabili anche nel settore del food. Abbiamo chiesto agli autori di indicarci le caratteristiche imprescindibili di un'impresa vitivinicola del terzo millennio, con la premessa che non esiste una soluzione univoca a un problema così complesso.

  • Bisogna immergersi nel tema: il marketing del vino richiede tanta conoscenza del mercato, dei canali distributivi, dei competitors, dei consumatori. Dando per scontata la qualità del vino, il consiglio è quello di girare il mondo per comprendere quali sono le richieste del mercato e, lì dove possibile, anticiparle.
  • Rimanendo sempre in tema conoscenza, bisogna conoscere se stessi per comprendere a chi posso interessare. Che cosa posso trasmettere? Su cosa posso puntare? Come posso intercettare il mio consumatore ideale? Anche se si è una piccola azienda, che magari ha poche possibilità di farsi conoscere all'estero, si può sempre creare un'alleanza nel proprio territorio con un grande produttore di formaggi o di salumi. È quello che in gergo si chiama approccio “resource based”, ovvero concentrarsi sulle variabili interne piuttosto che su quelle esterne.
  • È importante, a maggior ragione in questo periodo storico, trasmettere la propria passione al consumatore, che è sempre più “consumAttore” e sempre meno propenso a spendere i propri soldi in maniera superficiale.

Strategia di mercato e gestione dell’impresa vitivinicola – autori: Riccardo Cotarella, Sergio Cimino e Jolanda Tinarelli - Edagricole-New Business Media - 224 p. - prezzo 26,00 €

I proventi delle vendite verranno destinati integralmente alla Pairi Foundation, centro internazionale di ricerca sull’autismo

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