Il progetto nasce per rinsaldare il legame tra enogastronomia e arte in un momento difficile per tutti. Con l’acquisto di un voucher, si cena alle tavole di Daniel, La Leggenda dei Frati e L’Arcangelo. E metà dei proventi finanzierà il restauro di tre opere d’arte.
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Taste Food, Save art. Il progetto

Taste food, Save art. Messaggio che più esplicito non si può, com’è ancora più chiaro traducendolo dall’inglese: “Gusta il cibo, salva l’arte”. È questo il claim di un progetto che lega la ripartenza della ristorazione all’urgenza di salvaguardare il patrimonio artistico italiano, a ribadire quanto per l’Italia, in questo momento, sia fondamentale credere nelle proprie risorse turistiche e nella bellezza – storica, paesaggistica, artistica, enogastronomica: in una parola, culturale – che può offrire. L’idea lanciata dalla piattaforma pArt di Lelio Orsini e Maddalena Salerno conferma la missione di un progetto nato per tutelare e promuovere opere d’arte mettendo in comunicazione privati e addetti ai lavori che si occupano di restaurare il patrimonio artistico. Coinvolgendo nel caso specifico, in qualità di mecenati e benefattori, tre ristoranti in tre diverse città d’Italia: Milano, Firenze e Roma. L’iniziativa è stata favorita da Camilla Carrega, che ha contribuito alla realizzazione del progetto. Ed è già attiva con modalità molto semplici: i tre ristoranti coinvolti propongono l’acquisto di voucher per partecipare a una cena degustazione che ognuno ha concertato secondo le proprie caratteristiche; la metà dei proventi raccolti, però, confluirà nel fondo per il restauro di un’opera d’arte. Tutto è tracciato e spiegato nel dettaglio: tre sono i ristoranti, altrettante le opere da salvare.

Un piatto di Arcangelo Dandini

I ristoranti coinvolti a Milano, Firenze, Roma

A Milano, c’è Daniel Canzian, patron chef del ristorante Daniel. Per l’occasione lo chef ha ideato un menu ispirato all’arte, M.O.M.A., acronimo di Menu Opere Movimenti Artistici, che è un percorso degustazione giocato sulle relazioni tra cibo e arte, ideato in collaborazione con l’artista Libero Gozzini, non nuovo a lavorare in sinergia con Canzian. Acquistare il pacchetto contribuirà al restauro di un dipinto su carta firmato da Giancarlo Sangregorio, conservato presso la Fondazione omonima a Sesto Calende (Varese). A Firenze, invece, si fa un viaggio indietro nel tempo, fino al Rinascimento, per tutelare l’opera di Beato Angelico: il ristorante coinvolto, in questo caso, è quello guidato da Filippo Saporito proprio all’interno di un museo (La Leggenda dei Frati a Villa Bardini); si gusta il percorso proposto dallo chef, si contribuisce al restauro dell’Annunciazione custodita nel Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, a San Giovanni Valdarno. E poi c’è Roma, con uno degli ambasciatori più fulgidi della moderna cucina romana (che non tradisce le origini): Arcangelo Dandini.

il Trittico del Salvatore ad Anagni

Il patron de L’Arcangelo offre ai suoi ospiti un percorso in quattro corse, con calice di vino incluso nel prezzo; la metà dei proventi servirà per finanziare il restauro del Trittico del Salvatore, opera trecentesca conservato nella bellissima Cattedrale di Anagni, nel Frusinate, non distante da Rocca Priora, paese di cui è originario lo chef. Ogni cena è proposta al costo di 95 euro a persona, e l’ospite riceverà anche una stampa in edizione limitata illustrata da Cinzia Franceschini (spedita a domicilio, entro 60 giorni dall’acquisto del voucher). Il buono si acquista online sulla piattaforma pArt (che fornisce anche utili dettagli per conoscere tempi e modalità dei restauri), e ha validità di 12 mesi. Per concordare la data della cena sarà sufficiente contattare il ristorante interessato.

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Milano: https://thisispart.com/prodotto/taste-food-save-art-a-cena-a-milano-giancarlo-sangregorio/

Firenze: https://thisispart.com/prodotto/annunciazione-di-beato-angelico/

Roma: https://thisispart.com/prodotto/taste-food-save-art-a-cena-a-roma-trittico-di-anagni/