11 cocktail per una drink list stagionale ispirata a temi, personaggi e cliché del genere noir. È l'idea del cocktail bar milanese The Spirit per l'autunno/inverno 2019-2020.
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The Spirit. Cocktail bar di Milano

Avete mai apprezzato un noir nel bicchiere? Non è una boutade, ma l’idea del cocktail bar milanese The Spirit per personalizzare la nuova drink list 2020. Un modo, insomma, per offrire al cliente una suggestione che vada oltre una piacevole bevuta, fermo restando la qualità della proposta che fa del locale di via Piacenza una delle più interessanti destinazioni del bere miscelato attualmente a Milano. In attività da un paio d’anni non lontano da Porta Romana, The Spirit è frutto dell’incontro tra quattro bartender italiani che girano il mondo per raccontare la propria idea di miscelazione, e a Milano si sono ritrovati per dare vita a un progetto che fa dell’originalità – tanto nell’allestimento degli spazi del venezuelano Juan Carlos Viso, che per servizio e proposta al bicchiere – il suo punto di forza. A guidarli c’è Carlo Simbula, head bartender affiancato da Ivan Francesco Filippelli, Cristian Teducci e Marco Rociola. Anche loro, fiutando una tendenza che sempre più spesso indirizza i cocktail bar a ideare drink list a tema per incuriosire il cliente, hanno scelto di ispirarsi a un grande filone narrativo – il genere noir – per costruire la carta autunno/inverno presentata nelle ultime settimane, che segue, per dir la verità, un lavoro su temi stagionali che i ragazzi di The Spirit hanno avviato già da tempo.

La drink list a tema noir

Una proposta che non appassionerà i puristi del drink (chi al banco si siede deciso per ordinare il suo gin tonic, o un Martini cocktail eseguito come si deve), ma potrebbe avere il merito di avvicinare al mondo dei cocktail bar anche una platea più diffidente, o desiderosa di essere guidata nell’assaggio. Nasce così The Noir Season of The Spirit, condensando in 11 cocktail “tutto il poliziesco, il mistero, la suspance e il pathos del genere noir”. Alla trama centrata sui più noti personaggi cinematografici del genere e su certi cliché solitamente accostati al noir (le atmosfere fumose, una serata di nebbia in città, l’erotismo di una femme fatale), corrisponde l’estetica minimalista dei bicchieri ideati per chiudere il cerchio. Ma è più facile affidare il racconto alle note – e alle foto – che descrivono i singoli cocktail in carta.

Il Noir secondo The Spirit

Smoke: protagonisti un whisky fortemente torbato e sherry amontillado per un drink che celebra un elemento ricorrente in tutti i film Noir: il fumo nelle sue varianti (nebbia, fumo di sigaretta, il vapore che sale da un tombino, il fumo dopo un colpo di pistola).

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Lose of innocence cocktail

Lose of innocence: peccati e abusi ricadono tutti sotto il grande character noir della “perdita di innocenza”. Il cocktail è la rivisitazione di un classico analcolico firmato The Spirit, lo Shirley Temple, privato della sua innocenza perché arricchito dal sapore agrodolce dello shrub di melograno e dalla virilità conferita da un’abbondante dose di Pisco.

Eroticism: L’erotismo è una delle armi usate dalla femme fatale per ottenere tutto ciò che desidera. Alla base del drink una miscela di vodka e sciroppo di whey (proteine del siero del latte), unita al bitter al cioccolato. Il cocktail è guarnito con un ammiccante lollipop di colore rosso.

Seedy Underworld: L’idea è quella di descrivere uno squallido angolo di città americana, losco e cupo. Alla base di whisky viene aggiunta una nota “sporca”, torbata, ottenuta da una riduzione di birra Ipa. L’aroma amaro e spigoloso di questo cocktail viene bilanciato con vermouth rosso e chiuso con la soda.Manhattan style.

Chiaro Scuro: Grigio, bianco e nero, per darci l’idea di ciò che è buono e ciò che è cattivo, ciò che è giusto o sbagliato. Pur non riuscendo a capire quale colore sia una cosa, e quale l’altra. Drink a base di gin e sherry adatto per aperitivo e dopocena.

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The Anti Hero: Il più delle volte il protagonista nei film Noir è una persona spregevole, un personaggio ambiguo, che anche per questo ci affascina. Il team di The Spirit ha scelto per rappresentare l’”antieroe” due ingredienti che provengono dalla pianta di agave ma sono molto diversi tra loro: la tequila dalle note terrose e taglienti, e il Mezcal, dal sapore forte e affumicato. In aggiunta bergamotto e liquore al caramello.

The Femme Fatale: Ispirato alla donna predatrice, manipolatrice e pronta a far di tutto per ottenere ciò che vuole. La Femme Fatale ha un “tocco mortale”, il drink che la ritrae è rosso sgargiante. Il cocktail ha una base di gin e bollicine, bilanciata da cordiale di frutti rossi e liquore di rabarbaro, dolce e amaro allo stesso tempo.

Redemption cocktail

Redemption: Il riferimento al peccato, nel genere noir, è sotteso e ricorrente. La redenzione perennemente auspicata, non sempre raggiunta. Redemption è un cocktail morbido e avvolgente, dai toni speziati, con una base di bitter Campari e Cognac Camus uniti a un preparato a base di vino e mele. A completare il tutto, soda e bitter di habanero.

Emasculation: ll vigore dell’aroma di whisky stordisce, ma è solo un biglietto da visita. Il drink, infatti, è a basso contenuto alcolico, con agrumi freschi e un retrogusto amaricante dato dal liquore di genziana e dal radicchio; ideale come aperitivo. Nuovamente il trionfo della femme fatale sulla virilità maschile.

Flashback cocktail

FlashBack: Il flashback è qualcosa che ti fa ricordare o vivere un momento che hai già vissuto in passato. Nei film noir c’è sempre un dettaglio, una persona, un momento che aiuta in qualche modo il detective a capire cosa sta succedendo, anche se a volte è troppo tardi! Guardando al passato, l’ispirazione arriva da un classico della tradizione italiana, come il Bellini, “contaminato” con tecniche della tradizione Tiki, come il Falernum, che risultano molto contemporanee, a conferiscono speziatura e complessità a un cocktail che diversamente sarebbe morbido e fruttato.

Private Detective: Iconico personaggio del genere Noir, il detective vive una vita solitaria intrappolato nel suo dilemma. Spesso, a fine giornata, si abbandona al bancone del bar per dimenticare le frustrazioni dell’indagine. Di solito ordina un bicchiere di whisky, il barista che lo conosce gli darà direttamente l’intera bottiglia. Il drink a lui dedicato è a base di rum, servito, sia al banco che ai tavoli, presentando l’intera bottiglia. In aggiunta sciroppo d’orzo tostato e bitter alla vaniglia.