La realtà è che sappiamo molto poco dell'Australia del Nord, quella aborigena per intenderci. Noi ci siamo andati.
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Tra aborigeni, alligatori, formiche verdi, parchi nazionali e territori sconfinati nel mensile di febbraio del Gambero Rosso abbiamo fatto un tour in Autralia del Nord. Tirando fuori anche qualche consiglio per andare a mangiare (anche vermi crudi, volendo) e, soprattutto, a bere birra. Qui un assaggio.

Australia aborigena

“Il vero viaggio, in quanto introiezione d’un ‘fuori’ diverso dal nostro abituale, implica un cambiamento totale dell’alimentazione, un inghiottire il paese visitato, nella sua fauna e flora e nella sua cultura […] facendolo passare per le labbra e l’esofago. Questo è il solo modo di viaggiare che abbia un senso oggigiorno, quando tutto ciò che è visibile lo puoi vedere anche alla televisione senza muoverti dalla tua poltrona”. Lo scriveva Italo Calvino nella raccolta di racconti “Sotto il Sole Giaguaro” e colpisce non tanto per la verità incontrovertibile racchiusa in queste righe ma soprattutto perché la considerazione risale a mezzo secolo fa. E mai come ora il concetto di assaggiare un luogo visitato per conoscerne l’anima, in senso reale e non metaforico, può essere attuale.

Australia aborigena

L’Australia aborigena

Una delle destinazioni che meglio può rendere l’idea in questo senso è – con una buona dose di certezza – il Northern Territory australiano, l’Australia aborigena dove immergersi in una cultura millenaria fatta di tradizioni e sapori inimmaginabili, in special modo per noi europei. La realtà è che sappiamo molto poco di quella porzione di mondo, forse perché troppo lontana e difficilmente raggiungibile: sono pochi coloro che decidono di arrivare quassù per scoprire questi territori anche se il numero di viaggiatori curiosi sta crescendo sempre più, soprattutto tra i foodies più temerari.

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Australia aborigena
Macedonia di prugne tipiche

Che l’Australia sia un paese enorme e sconfinato però è cosa nota: chi volesse intraprendere questo viaggio senza ricorrere a pacchetti organizzati, deve avere un’idea di dove sta andando e cosa lo attende, in particolare se a stimolare l’interesse è l’attrattiva gastronomica.

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A Taste of Kakadu è un tradizionale festival gastronomico ospitato nel Parco Nazionale di Kakadu

Dal Red Centre al Top End

Come è facilmente immaginabile, il Northern Territory australiano copre la parte settentrionale del continente definita Top End, ma la sua estensione desertica inizia dal centro del Paese, il cosiddetto Red Centre. Rispetto alle dimensioni (quasi un milione e mezzo di km²) la popolazione conta appena 230mila abitanti, di cui un quarto australiani aborigeni. Al momento della preparazione della valigia, sappiate che raggiungerete un angolo di pianeta ancora molto autentico, a tratti selvaggio anche se in buona parte evoluto; e se vi interrogherete sugli indirizzi gastronomici da visitare… beh, considerate che non esistono ristoranti gourmet, ma l’autenticità è tanta come ricco è il patrimonio da scoprire.

Australia aborigena
La Carambola, frutto esotico

Con un lungo volo arriverete nella capitale Darwin: cittadina vivace, dove si concentra gran parte della popolazione e che offre un buon inizio e una felice accoglienza. Lungo la strada principale, Mitchell street, troverete pane per i vostri denti con svariati negozi, bar e ristoranti: per un buon gelato andate da John John, per una ottima pizza dall’italiano Alfonsino’s, per uno squisito barramundy (il pesce locale più diffuso) al Watherfront della città dove prenotare un tavolo al Wharf One o, per una cena più di tono, da Char; e ancora per una buona birra artigianale il birrificio One Mile vi accoglierà alla grande. Prendetevi anche una mezz’ora per esplorare una fornita gastronomia vecchio stile che vende ogni genere alimentare di qualità, Parap Fine Foods: è in mano da sempre a una famiglia greca e qui troverete anche una sezione dedicata agli spirits tra cui il famoso Green Ants Gin australiano al cui interno vedrete delle piccole formichine, le formiche verdi ricche di acido formico e molto diffuse in zona, utilizzate come fossero una botanica durante la produzione del distillato.

Australia aborigena
Vongole d’acqua dolce

Un territorio immenso. E il tour birraio lo si fa in elicottero

Non dimenticate che qui le distanze sono notevolissime, talmente grandi che se voleste fare un tour birrario dedicandovi ai pub locali in cui assaggiare le migliori etichette australiane, dovreste farlo in elicottero. Sì, proprio così: è l’Airborne Solutions che offre sul serio un Heli Pub Crawl, un giro alla scoperta di locali unici raggiungibili solo in elicottero considerato quanto sono lontani l’uno dall’altro. Un’esperienza unica che permetterà non solo di rendersi conto della straordinaria vastità di questo immenso territorio valutandolo dall’alto, ma anche di raggiungere luoghi remoti e affascinanti dove bere birra australiana: il Crab Claw Resort, ad esempio, dove l’affabile padrone di casa John Roodenrys mette a disposizione non solo un vasto isolotto per la notte, ma anche delle barche con cui andare a pesca e i barbecue dove cucinare il bottino accompagnandolo con oltre venti diverse tipologie di birra.

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C’è poi il Darwin River Tavern di Scott Olive che qui ha messo in piedi un articolato e gustoso progetto composto da un pub in cui degustare oltre cinquanta etichette che accompagnano una cucina prepotentemente australiani all’insegna di pork rib, pollo fritto e grandi tagli di carne. Non manca un’azienda agricola con ricovero per “animali senza fissa dimora” in cui sono ospitate anatre, cani, maiali neri, galline, emù, polli e varie specie di altri volatili. Scott fa il suo lavoro pensando al benessere animale e a quello dei suoi clienti a cui somministra i migliori prodotti provenienti dalle aziende vicine; in dirittura d’arrivo anche il suo micro birrificio. Infine tappa imperdibile: sperduto nel nulla a Goat Island Lodge, vive insieme ai suoi coccodrilli il danese Kai Hansen, che qui ha deciso di stanziarsi decenni fa; da buon padrone di casa vi accoglierà, vi racconterà un groviglio di storie e vi presenterà il coccodrillo trentaduenne che si aggira tra la vegetazione come un animale domestico… del resto qui non passano molte persone!

Australia aborigena
Alcuni piatti del ristorante Hanuman di Springs

Il tour continua nel mensile di febbraio del Gambero Rosso.

a cura di Giovanni Angelucci

QUESTO È NULLA…

Nel mensile di febbraio del Gambero Rosso trovate il tour completo con un focus su foraging e formiche. Un servizio di 10 pagine che include anche i 5 piatti più rappresentativi della cucina aborigena, gli indirizzi dove dormire e mangiare con tanto di mappa, gli ingredienti figli del bush e i punti di vista di due chef australiani doc come Duane Hateley e Mark Olive.

Il numero lo potete trovare in edicola o in versione digitale, su App Store o Play Store

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