Wine Media Conference: alla scoperta dei vini della Lombardia

4 Ott 2022, 15:58 | a cura di Alberta Cuccia
Raccontarsi e fare squadra: la Lombardia ha ospitato la Wine Media Conference, per la prima volta in Italia.
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Wine Media Conference a Desenzano del Garda

Dal 29 settembre all’1 ottobre 2022 Desenzano del Garda ha accolto un nutrito gruppo di giornalisti americani alla scoperta dei vini della Lombardia attraverso blind tasting, wine live tasting e degustazioni verticali con la presenza dei produttori. Gli interventi hanno avuto come temi principali la sostenibilità, i cambiamenti nella vinificazione, l’introduzione e il racconto dei vitigni autoctoni, i nuovi mezzi per diffondere le storie del vino e tanto altro, per una tre giorni all’insegna della conoscenza e della formazione.

A promuovere questa iniziativa l’organizzazione americana Wine Media Conference, nata nel 2008, che organizza ogni anno viaggi studio per scrittori, bloggers e influencers americani del mondo del vino, ovviamente.

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Ad accendere la curiosità verso la Lombardia nella mente di Allan Wright, owner e presidente dell’organizzazione, è stata Laura Donadoni wine journalist, author, judge, educator e, non ultimo, ambasciatrice del vino italiano di origini bergamasche che vive tra la California e l’Italia. Donadoni ha trovato con Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo, produttrice e proprietaria della cantina Perla del Garda, la sinergia perfetta per cogliere la sfida coinvolgendo i consorzi e le cantine della regione.

“La storia della Lombardia risiede anche nelle storie dei suoi produttori. Quello che abbiamo a cuore non è solo la qualità del vino ma il lavoro e la cura che ci sono dietro, siamo tutti piccoli artisti, amiamo esprimerci attraverso i nostri prodotti” queste le parole di apertura al ciclo di incontri della presidente di Ascovilo, l'associazione che raggruppa 13 dei Consorzi di Tutela dei vini lombardi.

Lombardia: “A region that will amaze you”

 L’iniziativa è stata occasione di grande collaborazione per il mondo vitivinicolo della regione, ha portato alla luce l’importanza di fare squadra e l’opportunità di farsi conoscere, ognuno con il suo vitigno, il suo terroir, la sua proposta e il suo percorso. È stata la conferma che l’unicità dell’Italia e dei suoi prodotti ha bisogno di raccontarsi e per farlo è necessario fare rete, dando la possibilità a cantine e consorzi che hanno partecipato alla manifestazione di raccogliere anche impressioni e commenti dal pool di esperti statunitensi ospiti d’onore.

Come recita il sottotitolo della Wine Media Conference: “Writing and Social Media for the Wine Industry”, l’obiettivo dell’incontro è anche dedicato alle nuove sfide e i nuovi canali per la comunicazione del vino.

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Oltre alla presenza dei produttori, da sottolineare la partecipazione di personalità come Bruce Schoenfeld, Devin Parr, Gwendolyn Alley e Stevie Kim, che attraverso una serie di talk di presentazione e interazione col pubblico in sala, hanno dato modo di approfondire i temi che incuriosiscono oggi i lettori appassionati del mondo del vino secondo un format all’insegna della degustazione ma anche della formazione.

La Lombardia è una regione in cui la coltivazione della vite risale alla preistoria; oggi ha quasi 25mila ettari vitati, con 540 varietà registrate (un terzo di quelle mondiali), 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT, in aree con caratteristiche molto diverse sia dal punto di vista climatico che dal punto di vista del suolo. Ritrovarsi sulle sponde di quel “…meraviglioso Lago di Garda”, per scoprire l’attività vitivinicola della Lombardia e, per usare ancora le parole di Giovanna Prandini, “overview of a region that will amaze you”, è stata un’occasione unica sia per gli organizzatori che per i giornalisti americani di condivisione e confronto.

a cura di Alberta Cuccia

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