Tutto inizia nel 1982, quando un’azienda parmense, specializzata già dai primi del ‘900 nella lavorazione del pomodoro, usa per la prima volta al mondo nuove tecnologie produttive per confezionare la passata di pomodoro Pomì. Nel 2007 il marchio Pomì e gli stabilimenti che lo producono vengono acquistati da Boschi Food & Beverage, società per la trasformazione del pomodoro partecipata dal Consorzio Casalasco del Pomodoro e dal Consorzio Interregionale Ortofrutticoli CIO. La fusione arriva nel 2012. Da sempre il diretto rapporto con oltre 300 aziende agricole (della provincia di Parma, Piacenza, Cremona e Mantova) permettono a Pomì di controllare tutta la filiera, certificando che il pomodoro sia 100% italiano. La linea di prodotti per l’Italia, oltre alla passata classica e rustica, la polpa e i cubetti di pomodoro, comprende anche il ketchup, la passata e il succo di pomodoro L+ (ricchi di licopene, il pigmento che dà il colore rosso). All’estero è presente in oltre 50 Paesi.

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