Vini bianchi che sposano il tempo. Due Vini Rari dalla Campania e Marche

3 Dic 2023, 16:09 | a cura di Lorenzo Ruggeri
Tra Irpinia e Castelli di Jesi. Due vini bianchi prodotti in poche bottiglie. Rarissime perle a base di uve autoctone che sfidano il tempo

Diversi per origine, stile e vocazione. Ma il risultato in bottiglia è lo stesso: pura bellezza. Nel nostro viaggio tra i Vini Rari ci siamo imbattuti in due bianchi di caratura mondiale, con uno stile e un’identità perfettamente delineata. Ci muoviamo tra le colline dell’Irpinia e dei Castelli di Jesi, per incontrare due personalità molto affascinanti, difficili da incanalare in uno schema.

Da una parte tutta la vitalità di cui è capace Natalino Crognaletti, vigneron di travolgente simpatia e passione, riverberata in vini molto personali, ottenuti da pratiche d'ispirazione biodinamica. Qui il protagonista si chiama Verdicchio, lasciato a maturare per lunghissimo tempo tra cemento e acciaio: il San Lorenzo 2009 è da togliere il fiato. Risponde tutta l’imprevedibilità di Sabino Loffredo, vignaiolo istrionico e passionale, con una selezione di Fiano, Cupo 2020, che parte chiuso come da nome per poi sprigionare un’energia, un carattere cristallino e un’armonia disarmante. Sono due gioielli del vino italiano, due bianchi capaci d’invecchiare molto meglio della maggioranza dei vini rossi italici...

Due Vini Rari da scoprire: un Verdicchio dei Castelli di Jesi e un Fiano

 

98
Cent.

Il San Lorenzo Bianco 2009

Fattoria San Lorenzo
Marche
bianco
LA VIGNA | La vigna si trova nel comune di Montecarotto a circa 280 metri di altitudine in esposizione nord/est su terreni di matrice argillo/calcarea. In quell'angolo dei Castelli di Jesi tutto è dedicato a San Lorenzo: la contrada dove allignano i filari di verdicchio, il vino che vi si produce e l'azienda stessa. Il cru è decisamente vecchio con piante di 70 anni di media allevate a doppio capovolto che Natalino ha modificato (avvicinandolo all'idea di un guyot doppio) per evitare che che la notevole vigoria del vitigno porti poi a eccessi produttivi. La resa è comunque piuttosto bassa, condizione agevolata anche dall'età delle singole piante. Da molti anni nessun prodotto di sintesi è usato nella conduzione agronomica. LE...
Leggi tutto
98
Cent.

Cupo 2020

Pietracupa
Campania
bianco
LA VIGNA | Il Cupo è tutto nella testa di Sabino Loffredo. "E' una mia malattia mentale, nel 2010 lo facevo da una singola vigna, poi ho deciso di fare un blend di uve. Mi faccio il giro della vigna e nella mia mente bacata mi prendo l'uva che mi serve: una parte dalla collina, dove c'è più zucchero, poi la zona più vicina al fiume che è più acida, infine una parte dalla zona pianeggiante". L'età delle vigne è eterogenea, dai 40 ai 15 anni. Siamo a Montefredane, il vino rimane a lungo sulle fecce fini per poi andare a riposare a lungo in bottiglia. La prima annata è stata la 2003, prodotto solo nelle annate che Sabino ritiene...
Leggi tutto
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram