Tre bicchieri

La realtà aumentata arriva in vigna

Frescobaldi "fa parlare" per la prima volta 50 etichette di vino grazie ad un progetto che sfrutta l'intelligenza artificiale

  • 19 Dicembre, 2024

Nuovi scenari per integrare tradizione enologica e intelligenza artificiale. Il Gruppo Frescobaldi ha sviluppato un progetto di realtà aumentata che consente di far parlare per la prima volta le etichette dei propri vini. Un sistema, messo a punto con AQuest, società partner di Ogilvy, che permette di riconoscere le etichette e ai consumatori di scoprire i processi di produzione e la storia di ogni bottiglia delle diverse tenute del brand toscano. Scansionando un Qr code in retro-etichetta, l’utente potrà esplorare i paesaggi toscani e trovare anche informazioni sull’andamento climatico, la vinificazione, la maturazione e le note organolettiche.

Dal business al valore educativo

Per il Gruppo Frescobaldi si tratta dell’esordio della realtà aumentata sulle etichette dei propri vini. «Utilizzando algoritmi avanzati e modelli di machine learning – ha spiegato Van Hong Doan, e-commerce & digital manager  – l’intelligenza artificiale ha permesso di digitalizzare oltre 50 etichette, rendendo ogni bottiglia una porta d’accesso verso un’esperienza immersiva unica». Per Fabrizio Dosi, ceo di Frescobaldi, oltre a rappresentare un potente strumento di business, il progetto  ha anche un «importante valore educativo, che permette ai nostri consumatori di conoscere a fondo la storia e le peculiarità dei vini». Il progetto di realtà aumentata, iniziato nel 2019, è in continua evoluzione: partendo da video a 360 gradi fruibili con visori per la realtà virtuale, fino all’attuale completa esperienza di realtà aumentata accessibile direttamente da dispositivi mobili.

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