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Cantine "più leggere" a inizio vendemmia 2024. Salgono i prezzi ma solo grazie ai vini da tavola

Il -13% di stock registrato a giugno nelle cantine italiane è un dato che si può leggere in chiave positiva. Le quotazioni alla produzione risultano molto alte per i vini generici, con +40%. Doc in terreno negativo

  • 18 Luglio, 2024
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Siamo alla vigilia di una nuova campagna con tanti interrogativi sul futuro del settore vitivinicolo che spaziano tra il continuo mutare dei modelli di consumo e la lotta ai cambiamenti climatici. E mentre ci si interroga su quali strategie di medio e lungo periodo adottare, proviamo a fare il punto di quanto accaduto al mercato italiano nella campagna con la produzione più scarsa degli ultimi decenni. Intanto, le giacenze. Dai dati di Cantina Italia, risulta che a fine giugno i vini in cantina erano il 13% in meno rispetto a quelli del giugno dell’anno precedente. E questo può essere letto in maniera positiva perché la nuova campagna si apre sicuramente con cantine più “leggere”.

La dinamica delle quotazioni dei vini

Guardando i prezzi, la dinamica appare chiara. L’indice Ismea dei prezzi alla produzione, ancora provvisorio perché manca il dato di luglio, indica per la campagna 2023/24 un incremento dei listini generali intorno al 10 per cento, maturato però con un contributo totalmente differente da parte dei singoli segmenti. Sono cresciuti molto i vini da tavola (+40%), con i rossi meglio dei bianchi. Le rilevazioni Ismea delle prime due settimane di luglio indicano livelli poco sotto i 6 euro l’ettogrado sia per i bianchi che per i rossi. Le Igt stanno, invece, chiudendo la campagna con un incremento dei listini ben più modesto (+4%) rispetto ai vini da tavola. Altra storia per i vini Dop, che mostrano un segno negativo determinato, soprattutto nel segmento dei bianchi. È sempre più evidente, quindi, come non si possa parlare genericamente di «mercato del vino» ma di «mercati dei vino», posto che all’interno delle Dop quasi ogni prodotto ha una storia a sé e anche nell’andamento dei listini registra andamenti non omogenei.

Consumi in lieve calo

Intanto, la domanda ha detto la sua, con i consumi delle famiglie in lieve calo rispetto alla prima metà dell’anno scorso, mentre qualche buona notizia arriva dalla domanda estera. I dati dei primi quattro mesi dell’anno, infatti, indicano una buona ripresa sia in volume che in valore con crescite rispettivamente del 6 e 7 per cento. Buona la performance dei vini in bottiglia, che fanno un salto in avanti del 6% rispetto ai primi quattro mesi del 2023, mentre è brillante il risultato degli spumanti con crescite a due cifre rispetto sia in volumi (+14%) sia in valore (+11 per cento).

Evoluzione indice Ismea dei prezzi dei vini alla produzione (2010=100)

Prezzi alla produzione dei vini da tavola (euro/ettogrado) – giugno 2024

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