Il test del
Gambero Rosso
Eugenio Marini
Gabriella Ciofetta
Giulia Mauro
Indra Galbo
Mara Nocilla
Mauro Secondi
Nazzareno Lavini
Tiziano Noro
Il sistema di valutazione in Gamberi, da uno a un massimo di tre, รจ il risultato di rigorosi assaggi alla cieca. Il panel รจ composto da almeno 5 esperti. Solo una selezione dei prodotti degustati entra in classifica: ogni Gambero assegnato รจ quindi sinonimo di eccellenza.
Buono
70 – 79 /100
Molto buono
80 – 89 /100
Eccellente
90+ /100
In Italia, quando si parla di pasta ripiena, la mente corre immediatamente a un universo di forme e tradizioni regionali che raccontano secoli di storia gastronomica. Tra le varianti piรน amate ci sono i ravioli ricotta e spinaci โ oggi diffusissimi sulle tavole di tutta la Penisola e spesso protagonistiย dei pranzi della domenica โ che ha una storia che intreccia agricoltura, tecniche casearie e contaminazioni culturali. Nel tempo il numero delle tipologie รจ cresciuto, con tortelloni, ravioli e ravioloni tra i formati piรน idonei a contenere questo tipo di ripieno.
Il test sui ravioli ricotta e spinaci in vendita nei supermercati ha richiesto una degustazione alla cieca attenta, da cui sono emersi alcuni prodotti capaci di interpretare con equilibrio uno dei grandi classici della cucina italiana. Dei 22 assaggiati, 7 hanno superato la soglia della sufficienza, distinguendosi per una buona resa in cottura e per lโassenza di difetti evidenti. I prodotti selezionati si caratterizzano, con diverse sfumature, per una pasta ben strutturata e per un ripieno in cui gli ingredienti risultano riconoscibili e piacevoli. ยซRispetto ad altri prodotti della grande distribuzione, la pasta fresca ha margini di crescita sul piano qualitativoยป, osserva Mauro Secondi, titolare dello storico pastificio romano, prima della sessione di assaggi.
Un aspetto importante nella degustazione riguarda le differenze stilistiche della pasta ripiena lungo la Penisola. Nel Nord Italia si prediligono la dolcezza della farina, lโintensitร di uova e Parmigiano e una leggera nota di noce moscata, che valorizza la ricotta vaccina e contribuisce alla cremositร del ripieno. In questโarea, il sapore degli spinaci resta piรน in secondo piano rispetto alle note casearie e speziate. Nel Centro-Sud, invece, รจ piรน diffuso lโuso della ricotta di pecora, dal gusto piรน deciso, che richiede un bilanciamento accurato con il Parmigiano. ยซSi tende anche a dare maggiore presenza al grano e a rendere piรน evidenti pepe e spinaciยป, spiega Secondi, che suggerisce un condimento essenziale: olio e Parmigiano Reggiano grattugiato.
Sfogliavelo – Il leader indiscusso del settore sale sul gradino piรน alto del podio confermando degli standard qualitativi superiori alla concorrenza, impressionanti alla luce dei volumi produttivi, cresciuti di pari passo con il prestigio del marchio, che ora si fregia perfino di un ristorante premiato dalla critica internazionale. La linea di ravioli in questione deve il suo nome allo spessore della pasta: ยซsottile, delicata e trasparenteยป, come solo un velo puรฒ essere; una fattura โ secondo lโazienda โ che consente di apprezzare al meglio il ripieno, qui rigoglioso a partire dal nitore con cui si distinguono ricotta e spinaci (nella ricetta presente anche il mascarpone). A definire lโimpronta aromatica perรฒ รจ il formaggio grattugiato. Quel carattere maturo, di stagionatura, tipico della crosta di parmigiano, che regala sfaccettature al profilo organolettico, dallโolfatto al palato, rimpinguato da tracce di uova e farine cotte. Non sopraggiungono amari vegetali capaci di destabilizzare lโequilibrio di fondo fra dolce e salato. Semmai, mancano un poโ di colore e tenuta alla sfoglia. Non sarร dunque il raviolo perfetto, ma per sapore e solubilitร ruba il cuore di molti.
Ravioloni ricotta e spinaci – Produzione che viene da lontano: da una lunga storia dโamore sbocciata nella campagna trevigiana piรน di settantโanni fa, quella fra Nanni e Rina, che iniziรฒ a conquistare il primo, di ritorno dai campi, con la fragranza dei suoi gnocchi. Come questi, ora i formati dellโazienda Nonna Rina sono frutto della collaborazione con il Pastificio Pinton e un altro marchio tanto caro alle famiglie italiane, appunto quello di Nonno Nanni. Ed รจ proprio con la ricotta di Giovanni Lazzarin che vengono farciti i ravioloni assaggiati. Dei cuscini ben imbottiti, che richiamano la sfoglia fresca per tonalitร di colore e umiditร tattile, con una farcia tanto morbida quanto verde che al taglio manifesta pezzi interi di spinacio. Perdono giusto un pizzico della propria esuberanza e struttura in ebollizione. Ma rientrano fra quei pochi campioni in cui si avvertono le note vegetali senza โdisturbi di segnaleโ. Una prospettiva aromatica caratteristica, per quanto piรน delicata nella componente lattica. Quanto ci si aspetta da un boccone di pasta ripiena di formaggio e verdura. Tanto รจ vero che, con una consistenza diversa (piรน tenace e dal cuore meno gelatinoso), il primo posto sarebbe stato tutto loro.
Maremmani – Davvero una scoperta i ravioli di una delle etichette di Piatti Freschi Italia S.p.A, facente capo al gruppo Fratelli Beretta. Pur un tantino impalliditi, si presentano piuttosto rigonfi e panciuti; anche quando il calore della cottura scioglie alcuni ingredienti distendendone lโimpasto e recando cosรฌ qualche ingresso dโaria. Al di lร dello spessore medio o della chiusura grezza, ci si trova davanti a un esemplare che per aspetto e tatto evoca la manualitร artigiana. Poi sรฌ, lโamido delle patate reidratate persiste in bocca. Resta perรฒ una buona lavorazione, che mette in risalto una sequenza di aromi dinamica e pimpante: lโapporto speziato di noce moscata e pepe aggiunge brio alla basicitร della ricotta (costituisce lโ82% del ripieno) e ai sentori un filino piรน tenui delle foglie di spinaci. Ne deriva un palato generosamente saporito, pizzicato qua e lร da gradevoli note piccanti che stemperano il classico registro rotondo riconducibile al genus merceologico. Mentre, per quanto riguarda la consistenza, la pasta di semola di grano duro non cede piรน di tanto sotto i denti, incorporando un poโ piรน di masticazione alla morbidezza e solubilitร della farcitura.
Sfogliagrezza – Tra pesto, sughi e piatti pronti lโassortimento della famiglia Rana รจ sconfinato. Ma รจ con la pasta che il fondatore Giovanni ha reso di piรน, partendo con la vendita di tortellini casa per casa fino a costruire un impero commerciale a gittata intercontinentale. Con la linea Sfogliagrezza si diversifica la proposta mettendo sul mercato fagotti ripieni che assomigliano a un cappelletto piรน che a un raviolo squadrato, con una sfoglia piรน robusta, rustica e rugosa rispetto alla gamma Sfogliavelo. Lo spessore della pasta giallo paglierino รจ messo in evidenza dalla struttura โ abbondante allโesterno โ e da unโimbottitura meno corpulenta che consegna un assaggio di discreta masticabilitร , sebbene a tratti pastoso. Si fa composita la palette aromatica: si intrecciano sensazioni retronasali di brodo vegetale, latte e uova, che restituiscono un panorama variegato, ma non disordinato, retto su una sapiditร contenuta che lascia spazio alla timida dolcezza della ricotta. Peccato per la collositร residuale, attribuibile alla gestione degli amidi.
Raviolo ricotta di Latteria Sorrentina e spinaci – A Gragnano, epicentro mondiale della pasta secca, cโรจ chi produce pure quella fresca. Lโazienda Garofalo รจ fra questi e da qualche anno ha pianificato una propria filiera che contempla oltre a farina, olio e pomodoro anche le uova. Il pastificio nato su regio decreto a fine Settecento ha una linea di piรน di 15 tipologie ripiene, di tutte le possibili forme e farciture. Quella con i ravioli spinaci e ricotta di Latteria Sorrentina si caratterizza per degli scrigni di sfoglia medio grandi, piuttosto lucidi, che racchiudono un cuore chiaro, omogeneo e morbido, a partire dal quale si possono individuare parti integre della verdura. Soprattutto, palesa una connotazione aromatica che la rende un campione sui generis. Al taglio โ prima e dopo lโebollizione โ sprigiona note pungenti di aglio e ricotta, quasi a ricordare dei culurgiones senza menta. Un orizzonte gusto-olfattivo piรน spigoloso, che trova conforto nella rotonditร e cremositร lattica, fra panna, ricotta e formaggio grattugiato (Grana Padano Dop). Profilo non proprio tradizionale, ma che nulla toglie alla piacevolezza dellโassaggio, per tessitura piรน tenero e scioglievole del dovuto.
Ravioli con ricotta di Colfiorito e spinaci – Dalla passione di un bambino per la pasta fatta in casa รจ nato un piccolo laboratorio artigianale, che piano piano si รจ posizionato sul mercato nazionale e poi internazionale. Gaetano Maccari oggi รจ lโamministratore delegato di questa azienda marchigiana ormai parte di Entroterra S.p.A., e assieme alla famiglia garantisce produzioni frutto di un ยซtriplo impasto lentoยป, lavorato cioรจ in tre fasi differenti, e di una filiera piรน che rispettabile nellโofferta di largo consumo: Parmigiano Reggiano Dop e vari ingredienti dei Monti Sibillini, adoperati senza lโaggiunta di aromi artificiali o glutammato. In tal caso, si osservano dei piccoli ravioli dalla forma quadrata, di un giallo piรน acceso che opaco, con uno spessore mediamente sottile. Conservano la loro impeccabile foggia geometrica pure dopo la cottura, pur perdendo la tonalitร paglierina iniziale. Il naso resta complesso, piรน articolato e speziato di altri: note di agrumi e noce moscata, seguite da quelle di formaggio, uova e spinaci. Un simile ventaglio aromatico si ritrova alla bocca con ancora piรน ordine e vivacitร . Forse, il ripieno risulta piรน asciutto del previsto, ma la sfoglia mostra certamente una buona consistenza.
Tortelloni ricotta e spinaci freschi – Chi รจ che cercando fra gli scaffali del supermercato non ha visto almeno una volta lโinconfondibile scatola rossa dellโazienda Tortellini Soverini? I prodotti del marchio bolognese prevedono trafile in bronzo, oltre che la tipica chiusura โabbracciataโ, fedele alla tradizione artigianale. Come i tortelloni della linea classica, che mostrano un giallo scarico โ leggermente pallido โ e uno spessore della sfoglia tendente al sottile, prima e dopo la cottura. Eppure, la struttura al tatto rigida e liscia non si scompone nellโacqua bollente, arrivando abbastanza integra al tavolo. Qui, affiorano sentori delicati di cereale cotto e proteina casearia, insieme a quelli appena vegetali, piรน defilati nella gamma olfattiva espressa. Allโassaggio emergono note lattiche, perlopiรน di ricotta, che consegnano un complesso gradevolmente dolce ed equilibrato; senza particolari sfumature, considerando che gli spinaci si distinguono meglio alla vista che al palato. A livello tattile, si passa dalla tenacia di alcune estremitร alla morbidezza quasi fondente della farcia.
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