A Milano inaugura mosso: progetto con ristorante e cucina sociale nell'ex Convitto Trotter

16 Giu 2022, 13:52 | a cura di Antonella De Santis
Nell'area di via Padova a Milano, l'ex convitto Trotter torna a vivere con un progetto sociale che ha al centro il cibo e la ristorazione
Pubblicità


LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI THE BEST IN LOMBARDY

17 anni: tanti sono quelli siglati dall'accordo tra il Comune di Milano e l'associazione temporanea di imprese guidata dalla Fabbrica di Olinda che prende in carico l'area un tempo occupata dal convitto del Parco Trotter. Uno spazio che ha avuto diverse destinazioni: ai primi del '900 ippodromo, pista ciclistica, moto e automobilistica, e poi scuola all'aperto per bambini con tubercolosi – la Casa del Sole, un’esperienza unica in Europa – e successivamente per fanciulli che necessitavano cure elioterapiche; infine - per lunghi anni - area urbana fortemente degradata. Siamo nella zona nord est del capoluogo meneghino, via Padova, quartiere Turro. Ora questo spazio recupera quell'attitudine al sociale che l'ha caratterizzata per diverso tempo. E torna a nuova vita con il progetto mosso che inaugura oggi, a meno di un anno dalla firma della convenzione che ne segna la rinascita, ultimi passaggi di un percorso nato nel 2018, che vede la collaborazione di istituzioni pubbliche, private e terzo settore.

mosso

 

Pubblicità

Il progetto mosso e il PuntoCom

L'area dell'ex convitto si pone come PuntoCom, ovvero Punto di Comunità, luogo di aggregazione e integrazione, inclusione sociale e lavorativa, partecipazione, formazione, spazio per servizi e crescita culturale. Tutto nasce dalla collaborazione tra l'amministrazione e la Fondazione Cariplo che ha scommesso su questo luogo nell'ambito del programma Lacittàintorno, per creare uno spazio polifunzionale e rispondere così all'esigenza di luoghi di incontro e integrazione con e per il territorio. Oltre che di riqualificare uno spazio per lungo tempo abbandonato che rinasce anche nel suo valore sociale e umano. L'obiettivo è disegnare nuove geografie urbane, continuando l'opera di decentralizzazione che ha visto l'emergere di nuove aree cittadine e il recupero di contesti urbani fragili attraverso la riattivazione di spazi abbandonati messi a servizio della città e dei cittadini. Un progetto che vuole avere un impatto sul territorio sia dal punto di vista economico che sociale, migliorando la qualità della vita, generando processi rigenerativi e alleanze territoriali e soprattutto aumentando lo spirito di quartiere e di comunità.

Un esempio è quello del Corvetto dove la Fondazione Cariplo è già intervenuta con un PuntoCom nel mercato comunale, trasformato secondo un modello di mercato ibrido che integra attività legate all'agroalimentarie (produzione, vendita, trasformazione, somministrazione) ad altre di natura culturale, sociale, aggregativa. Oggi si inaugura un secondo Punto, in zona via Padova, e di nuovo il cibo diventa un tassello fondamentale, attraverso un progetto in grado di autosostenersi al termine della fase di avvio finanziata dalla Fondazione: 1,3 milioni di euro a favore dell’ATI, che si aggiungono agli 8 investiti nel recupero dell'immobile nel 2012, ai 3 milioni del Comune di Milano, e all'investimento sostenuto da Olinda in fase di ristrutturazione e di avvio gestionale. “Finalmente il progetto è completo e, insieme ai padiglioni assegnati alla scuola e alle piscine rinnovate, anche l'ex Convitto, con il suo progetto mosso, si apre a nuova vita” ha dichiarato la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo che ha definito l'iniziativa “una ricchezza per il quartiere e la città tutta”. Un'iniziativa che però, dopo il primo periodo, dovrà reggersi sulle proprie forze, secondo il modello vincente delle migliori imprese sociali che sanno produrre valore sociale ed economico.

 

mosso

Il gruppo di associazioni coinvolte in mosso

Oggi è la comunità a diventare protagonista di questi luoghi, attraverso un programma articolato di attività rivolte alla cittadinanza. Tutta la cittadinanza. Non è un caso, dunque, che l'ATI che prende carico di questo spazio sia capitanata dalla Fabbrica di Olinda, società cooperativa sociale onlus cui si deve la trasformazione dell'ex manicomio Paolo Pini in uno spazio culturale. Oggi impegnata in questo nuovo Punto di Comunità - che, afferma Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo "nasce per unire energie" - insieme a realtà quali Centro servizi formazione, Comin, Salumeria del design e Ludwig-officina di linguaggi contemporanei. La coprogettazione è stata essenziale per capire attitudini e limiti di ognuno degli attori in gioco, “sarà strategico mettere a disposizione tutto ciò che abbiamo imparato per futuri progetti in periferia urbana, a cominciare da una maggiore condivisione del rischio, perché da solo nessuno di noi sarebbe stato in grado di realizzare mosso” ha commentato Thomas Emmenegger, Presidente di La Fabbrica di Olinda, a capofila dell'ATI che ha sviluppato il progetto secondo le indicazioni date dall’Amministrazione comunale e da Fondazione Cariplo.

Pubblicità
mosso

mosso. Ristorante, pizzeria e cucina sociale

Dei 7 padiglioni complessivi, 4 – circa 2600 mq più l'area all'aperto – sono destinati alle attività rivolte alla comunità, con una visione a lungo termine: “ci siamo costruiti un cannocchiale attraverso cui guardare il futuro del progetto, la sua configurazione spaziale e le opportunità di sviluppo per i prossimi 17 anni” ha commentato Thomas Emmenegger. Un'area molto grande è destinata alla ristorazione, con uno spazio che può ospitare 120 coperti all’interno e 150 nel giardino. Il ristorante e la pizzeria (di cui vi parleremo più diffusamente a breve) sono aperti solo la cena a partire da sabato 18 giugno, con una proposta contenuta che si basa su materie prime di filiera e produttori artigianali. La proposta si articolo in 4 scelte per ogni passaggio (antipasti, primi, secondi, contorni) al ristorante mentre la scelta delle pizze è di 5 bianche e 5 rosse, realizzate con farine artigianali e lievito madre e farcite con gli ingredienti della cucina. Ad accompagnare i cibo, in entrambi i casi, una piccola carta di vini e birre. Il bar, invece, è aperto tutto il giorno, dalla colazione con lievitati dolci e salati home made all'aperitivo con vino, birra e cocktail, passando per pranzi veloci e merende. Il bar accoglie all'ingresso, proprio accanto alla portineria sociale. Al piano terra i padiglioni ospitano lo spazio riuso e quello destinato agli spettacoli, mentre il piano superiore è destinato ai laboratori sociali, convegni, eventi. La cucina sociale è luogo di incontro e di scambio per la comunità ma anche di formazione professionale.

mosso - ex Convitto Trotter - Milano - via Angelo Mosso, 3 - http://mosso.org/

 

a cura di Antonella De Santis

cross linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram
X
X