Il distretto urbano attraversato dal Naviglio Pavese è oggi animato da grande fermento, gastronomico e non solo. A rappresentarlo, si è anche costituito un comitato, che vede tra i suoi soci ristoranti vecchi e nuovi del quartiere. Che ora promuovono speciali menu delivery.
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Na.Pa. Il distretto del Naviglio Pavese a Milano

Na.Pa., non più solo come la fortunata valle del vino californiana. Ma anche come Naviglio Pavese. L’acronimo, registrato nel giugno 2020, identifica “l’altro” Naviglio di Milano, quello che scorre in direzione del Parco Agricolo Sud; e fotografa un’area della città in grande fermento. Gastronomico e alimentare, in primis, tra giovani aziende agricole e bei progetti di ristorazione, vecchi e nuovi (per scoprirli, percorrete con noi l’itinerario in bici). Non a caso, Na.Pa. è anche il nome della rete di imprenditori legati al mondo della ristorazione e non solo che insieme provano a promuovere il quartiere per rilanciarlo.

Naviglio Pavese, i ristoranti lungo il fiume

Traguardo: fare di questo pezzo di Naviglio un percorso di cose buone, gastronomicamente e culturalmente interessanti, ripristinandone il ruolo di legante tra città e campagna. Il Comitato di Na.Pa., dunque, si incarica di creare occasioni di incontro tra le diverse realtà della zona e la città: dalla Biblioteca di Chiesa Rossa alla NABA – Nuova Accademia delle Belle Arti, fino all’Acquedotto, ai protagonisti del Teatro Pacta, a ristoranti e trattorie che formano un vero distretto gastronomico.

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Claudio Sadler e Andrea Zazzara da Cantina Urbana

I menu delivery di Na.Pa.

Dunque perché non avviare anche un delivery di quartiere targato Na.Pa.? Promotori dell’iniziativa sono Claudio Sadler, DistrEat e Motelombroso. Il primo, sulla sponda sinistra del Naviglio, è il padre di tutti gli chef della zona, con il suo omonimo ristorante gastronomico e il bistrot Chic’n Quick; DistrEat, invece, incarna la nuova generazione dei cuochi che hanno deciso di scommettere sul quartiere, prendendo possesso dell’ex riseria Metalla. E giovane è anche il progetto Motelombroso, ospite di un’ex casa cantoniera a pochi minuti dal centro della città: qui, Alessandra Straccamore e Matteo Mazza accolgono gli ospiti dal 2019. Ma il delivery di Na.Pa., orchestrato da queste tre realtà, arriva in tutta Milano, sotto forma di scatola gourmet da quattro portate, con bottiglia di vino – di Cantina Urbana – inclusa nel prezzo ogni due menu ordinati. Deli-Very-Na.Pa., come si chiama il progetto, esordisce tra il 12 e il 14 marzo con la collaborazione tra Sadler e Motelombroso. A firmare le quattro portate sono Claudio Sadler e Andrea Zazzara, chef di Motelombroso:

Il menu Sadler&Motelombroso

Antipasto

Un carciofo quasi alla Giudìa – cuore, crema di carciofo fritto, cialda di acqua di carciofo (Chef Andrea Zazzara, ristorante Motelombroso)

 

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Primo piatto

Garganelli con ragù di cotechino, curry e lattuga (chef Claudio Sadler, ristorante Sadler)

 

Secondo piatto

MaialTonné – coppa di Mora Romagnola, salsa tonnata, polvere di olio, cialda all’acciuga (Chef Andrea Zazzara, ristorante Motelombroso)

 

Dessert

Torta di carote (chef Claudio Sadler, ristorante Sadler)

 

Vino

M Rosso di Cantina Urbana (12,5% Vol; uvaggio: Corvina e Cabernet)

 

Ma l’iniziativa proseguirà dal 19 al 21 marzo, con l’accoppiata Motelombroso e DistrEat, per poi comunicare, di volta in volta, i periodi di disponibilità dei diversi menu. Il costo a persona è di 50 euro, e dà diritto anche alla tessera associativa di Na.Pa.

Consegna venerdì, sabato e domenica, nelle fasce orarie: 10-12 oppure 17-19. 

Per Info e Prenotazioni contattare il numero 3453697407 o scrivere un’email a  [email protected]