Naturale estensione del ristorante Dopolavoro La Foce, il Dopoteatro di Sarteano eredita gli spazi del vecchio Emporio di paese, sommando più anime: bottega, gastronomia con cucina, caffetteria, cocktail bar. L'idea di Asia Chirdo.
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Dall’Emporio al Dopoteatro

È una foto in bianco e nero che racconta la Sarteano che fu – schierata in abiti d’epoca ai tavolini su piazza dell’Emporio Belardi – il punto di partenza di un progetto che ripensa i locali del vecchio ritrovo di paese con l’idea di ripristinare il ruolo di aggregazione che svolse molti anni fa.

Una foto in bianco e nero dell'Emporio Belardi di Sarteano

Raccolto intorno al castello che ne identifica il prestigio raggiunto nel Medioevo, il borgo di Sarteano, al confine tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana, conta circa 5mila abitanti, ed è centro vivace della vita culturale dell’area, con il cartellone del Teatro degli Arrischianti, che rinnova ogni anno una tradizione risalente ai primi dell’Ottocento. E il Dopoteatro che Asia Chirdo in collaborazione con la famiglia Origo inaugurerà tra pochi giorni asseconda anche questa vocazione culturale: dove un tempo c’era l’alimentari con fiaschetteria della famiglia Belardi, il prossimo 15 marzo prenderà vita una gastronomia di approccio più moderno, non solo bottega di cose buone, ma pure caffetteria, cocktail bar e bistrot, per coniugare l’anima di un emporio di paese con la vocazione del dopoteatro, proprio sulla piazza principale di Sarteano, che è il cuore di molte iniziative della valle.

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Il tavolo sociale di Dopoteatro con gli ultimi lavori in corso

Gastronomia con cucina e caffetteria

Ma l’insegna segnala anche la continuità con il progetto ben consolidato da cui il Dopoteatro prende le mosse, come naturale estensione del ristorante Dopolavoro La Foce (prossimo a riaprire, il 26 marzo, dopo la chiusura stagionale), che da Sarteano dista solo una quindicina di chilometri. Semplicità e concretezza saranno le coordinate su cui si orienterà l’offerta del nuovo locale, aperto anche per la colazione nel weekend, ideale per una pausa pranzo veloce (ma solo nel weekend, durante la settimana si apre alle 17) o per godere di un aperitivo con prodotti locali e nazionali selezionati nell’ottica di offrire un’esperienza gastronomica di qualità (come pure la cantina, frutto di una selezione che spazia dalle realtà toscane alla viticoltura nazionale, passando per le bollicine italiane e francesi, con grande attenzione alle storie del vino, tra produttori storici e giovani leve). Il lavoro sulla memoria del luogo è partito dal ripristino dei vecchi spazi, con le volte in mattine scandite da cerchiature in ferro, il pavimento in cotto toscano e un bancone in legno e marmo che asseconda l’atmosfera del luogo, riscaldando ulteriormente l’ambiente. E tornano anche le foto in bianco e nero dell’Emporio che fu, appese alle pareti. Si mangia all’interno, sul tavolo sociale, o all’esterno, sui tavolini affacciati su piazza XXIV giugno, proprio come avveniva in passato.

I pecorini allo zafferano del Caseificio Cugusi

I prodotti e il menu

In menu, e disponibili anche per l’asporto, una grande varietà di prodotti della tradizione regionali e nazionale: sott’oli (alla brace, dell’Agropontino), salumi (di Battilani, dal Trasimeno) e formaggi (quelli di Andrea De Magi e i pecorini del caseificio Cugusi di Pienza) con taglieri dai 12 ai 14 euro, carpaccio di Chianina (7 euro) e conserve, ma anche proposte più insolite per la zona, come i salumi ittici. E un classico della cucina popolare tosco-umbra, il bico, una torta al testo farcita con le ricette della casa (che gli abitué del Dopolavoro conoscono bene), con prosciutto crudo toscano e pecorino fresco (3,50), salsiccia alla brace ed erbe di campo saltate (4,50), mortadella al tartufo e carciofini (5), kebab di cinta senese (5).

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Ma al Dopoteatro si potrà consumare anche qualche piatto caldo del giorno, scritto in lavagna, principalmente zuppe (9-12 euro, con i legumi del monastero di Siloe) e ricette della tradizione contadina. E nel fine settimana, dalle 10.30, la casa proporrà anche un brunch alla toscana, con torte (in arrivo dalla pasticceria Marabissi di Chianciano) e croissant, uova, formaggi e salumi, estratti di frutta, caffè e infusi. Mentre per il momento dell’aperitivo saranno disponibili anche i cocktail in bottiglia di Keynco. I gelati, invece, sono quelli di Dai Dai, direttamente dal laboratorio di Castiglioncello (Livorno).

Dopoteatro – Sarteano (SI) – piazza XXIV giugno, 16-17 – 0578 321907 – mar-ven 17-23; sabato e domenica 10.30-15/18-23