Ventimila famiglie indigenti saranno raggiunte dai pacchi alimentari made in Italy predisposti da Coldiretti con il sostegno di molte realtà economiche e sociali del Paese. L’operazione solidale promuove il made in Italy come risorsa fondamentale per la ripartenza di un Paese dove si moltiplicano le persone in difficoltà.
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L’aumento della povertà in Italia

Accolto a Palazzo Chigi da Mario Draghi, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini non ha mancato di manifestare gli auspici e gli obiettivi per la ripresa dell’agroalimentare italiano in uscita da un periodo tanto complesso. Ma il vero motivo dell’incontro si lega proprio alla necessità di agire in favore dei più deboli, ora che così tante famiglie si trovano in difficoltà, e faticano a portare un pasto in tavola. Nasce con questo intento l’iniziativa A sostegno di chi ha più bisogno, promossa da Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica in concomitanza con il periodo pasquale. Il numero delle persone indigenti, in Italia, è aumentato esponenzialmente nell’ultimo anno, toccando quota 5,6 milioni (un milione in più rispetto al dato precedente, con il record negativo dall’inizio del secolo): più di una famiglia su quattro (28,8%) ha dichiarato un peggioramento della propria situazione economica nel 2020 rispetto all’anno precedente; le più colpite sono state le regioni del Centro (30,5%) e del Nord (28,8%), seguite dal Mezzogiorno (27,7%). Al Nord, area messa in ginocchio dalla pandemia, la percentuale di poveri assoluti passa dal 6,8% al 9,4%, e molti sperimentano per la prima volta questa situazione, dopo aver perso in modo repentino il lavoro, o perché solitamente impegnati in attività saltuarie fermate dalla pandemia. A chiudere lo sconfortante bollettino, c’è anche il significativo incremento di bambini e ragazzi indigenti, che passa dai 209mila del 2019 ai 346mila del 2020.

A sostegno di chi ha più bisogno. I pacchi alimentari di Coldiretti

A ventimila famiglie, Coldiretti dedica l’operazione solidale che porterà nelle loro case i prodotti agroalimentari made in Italy per allietare le feste e testimoniare un segnale di vicinanza. Il primo carico di pacchi alimentari è partito nella giornata del 29 marzo proprio dal cortile di Palazzo Chigi, dove Prandini e il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo sono stati ricevuti dal Premier. L’iniziativa può contare sull’appoggio delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese: ognuna delle famiglie coinvolte riceverà così un pacco da 50 chili di prodotti made in Italy come pasta e riso, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino. “Abbiamo voluto dare un segno tangibile della solidarietà della filiera agroalimentare italiana verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche“, ha spiegato il presidente della Coldiretti Prandini, sottolineando che “il nostro obiettivo è far sì che questa esperienza diventi un impegno strutturale che aggiunge valore etico alla spesa quotidiana degli italiani”.

L’importanza della filiera made in Italy

L’intento, dunque, è molteplice: al segnale di vicinanza con le persone più colpite dalle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza Covid, si aggiunge la necessità di sottolineare il ruolo giocato dalla filiera agroalimentare italiana nell’ultimo anno, per ribadirne l’importanza strategica come risorsa fondamentale per il Paese, e dunque rivendicarne la tutela. Nel 2020 sono stati oltre 5,5 milioni i chili di prodotti tipici Made in Italy distribuiti dagli agricoltori di Campagna Amica per garantire un pasto di qualità ai più bisognosi. Impegno reso possibile dalla partecipazione volontaria dei cittadini al programma della “Spesa sospesa” nei mercati di Campagna Amica e dal contributo del management dei Consorzi Agrari D’Italia (Cai) e della Coldiretti, che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari. L’operazione pasquale, invece, sarà resa possibile dalla compartecipazione di molte realtà: Conad, Bonifiche Ferraresi, Philip Morris, Eni, Snam, Intesa San Paolo, Generali, De Cecco, Cattolica Assicurazioni Grana Padano, Barilla, Enel, Confapi, Fondazione Tim, Inalca, De Rica, Pomì, Casillo Group, Mutti, Monte dei Paschi di Siena, Granarolo, Coprob, Virgilio, Parmigiano Reggiano, Casa Modena, Ismea, Fondazione Osservatorio Agromafie, Crea. Per l’occasione si muoveranno decine di mezzi predisposti per la consegne in tutta Italia, per raggiungere le famiglie individuate insieme ai servizi sociali dei Comuni e alle parrocchie.

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