Un viaggio dagli anni ’20 agli anni ’20, con grande attenzione agli spazi, al packaging e ovviamente alle materie prime. Apre la gelateria Crema a Milano, il nuovo progetto di Giorgio Bulgari.
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A Milano apre Crema, la gelateria di Giorgio Bulgari

Tutto è pronto per l’inaugurazione, prevista la settimana prossima, della nuova gelateria Crema a due passi da City Life, voluta da Giorgio Bulgari. “Siamo molto felici di aver intrapreso questa nuova avventura in un momento così delicato per l’economia e la ristorazione in particolare”, premette l’imprenditore. “Vogliamo lanciare un messaggio di rinascita partendo proprio da Milano. Crema vuole presentarsi e imporsi sul mercato offrendo qualcosa di nuovo al pubblico più attento ai dettagli e alla qualità”.

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Come è Crema

Sarà tutto molto materico, dal color bronzo, all’oro, al legno mogano, con una resina cementizia a terra e dei banchi dotati di comode sedute, poi un ampio dehors per godersi il gelato in tutta calma. Già il logo è una dichiarazione d’intenti. “Non abbiamo voluto rappresentare il classico cono, bensì una coppa che va gustata al tavolo. L’intento è infatti quello di creare una proposta incentrata non solo sul prodotto, che sarà di massima qualità, ma anche sull’esperienza. È un vero e proprio tributo a un’icona italiana, partendo da Milano”. Ecco perché il look del locale sarà più simile a quello di una boutique, che di una canonica gelateria. “Abbiamo voluto vestire il gelato in maniera inedita, a partire dal packaging – tutto plastic free – studiato insieme a un’antica tipografia milanese e ispirato alle illustrazioni degli Anni ’20, quelle di Fortunato Depero o di Leonetto Cappiello, per intenderci”. Quelle illustrazioni che lasciano il fruitore libero di sognare, di interpretare a modo suo, di immaginare.

Il gelato di Crema

Grande importanza al contenitore, sì, ma anche al contenuto. Crema si avvale di un grande artigiano dell’arte fredda, Claudio Torcè (che ormai da anni viene premiato con i Tre Coni nella nostra guida Gelaterie d’Italia), per creare dei gelati buoni e al tempo stesso privi di lattosio e gluten free. “Il focus sarà sulle creme, da qui il nome della gelateria, e ci saranno una cinquantina di gusti tra cui una ventina di proposte dedicate al cioccolato, in versione sorbetto e in versione gelato. Poi svilupperemo dei gusti speciali fatti con materie prime di nicchia”. Il costo sarà in linea con i gelati di qualità, dai 3,5 euro per due palline ai 5 euro per tre gusti.

L’importanza del laboratorio in loco

Il laboratorio è a vista sia su strada che dal negozio, proprio per comunicare la nostra filosofia di qualità e trasparenza”, conclude Bulgari, che si lascia sfuggire una seconda apertura a Milano l’anno prossimo, dove, come conditio sine qua non, ci sarà sempre la presenza di un laboratorio in loco. Prima di lasciarci, però, gli facciamo un’ultima domanda: perché ha deciso di aprire una gelateria? “Vivo da ventisei anni fuori dall’Italia e adoro il gelato, come adoro il food in genarle, e mi sono sempre chiesto perché debbano sempre essere gli altri ad appropriarsi delle nostre eccellenze. Così ho voluto aprire una gelateria puntando al top, per poi portarla anche all’estero”.

Crema – Milano – via Giovanni da Procida, 29

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a cura di Annalisa Zordan