Classifica dei migliori 50 ristoranti in Asia. Nel primo anno in cui Gaggan perde la vetta, a vantaggio di Odette (Singapore), l’Italia porta a casa importanti riconoscimenti. C’è il premio all’arte dell’ospitalità per Umberto Bombana, la scalata di Luca Fantin (18), il premio al miglior pastry chef, che è romano e lavora proprio con Fantin a Tokyo.
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C’è molta Italia nell’Asia’s 50 Best Restaurants annunciata a Macao, dove i migliori chef del continente asiatico si sono ritrovati per scoprire i piazzamenti assegnati dalla classifica che mette in fila l’alta ristorazione, e in Asia ha il merito di fotografare uno scenario decisamente composito, pure dal punto di vista gastronomico. E appunto, anche l’Italia c’è, ma questa non è una sorpresa per chi segue i tour di Top Italian Restaurants del Gambero Rosso, che in Asia assegna diverse Tre Forchette ai ristoranti capaci di tenere alta la bandiera della cucina tricolore.

Un piatto di Odette a Singapore: foie gras come fosse un pho

Il primo posto di Odette. Scende Gaggan

Dunque, cominciando dalle novità di questa edizione di Asia’s 50 best restaurants, per la prima volta dopo quattro anni, la testa della top 50 ha un protagonista diverso, l’Odette di Singapore, che scalza Gaggan Anand – comunque medaglia d’argento – peraltro prossimo a chiudere per sempre il suo celebratissimo ristorante di Bangkok. Chiude il podio il Giappone, con la terza posizione dal Den di Tokyo, e largamente rappresentato in classifica, più di ogni altro Paese, con 12 insegne totali. Ugualmente prolifica la scena gastronomica di Hong Kong, con 9 ristoranti in lista, che supera di un incollamento la Thailandia, ferma a quota 8.

Asia’s 50 best restaurants: cucine internazionali

Ma quindi qual è la fotografia della ristorazione asiatica – principalmente parliamo di Estremo Oriente e Sud Est Asiatico – restituita nel 2019 dalla top 50 più mediatica del settore? È l’influenza delle grandi cucine occidentali la prima chiave di lettura per decifrare le preferenze dei 300 giurati che hanno determinato il risultato. E infatti si parla di cucina moderna d’ispirazione francese per Odette, e così per Florilege (quinto, a Tokyo), Ultaviolet di Paul Pairet (sesto, a Shangai) e molte altre insegne fuori dalla top 10, che invece annovera anche la proposta dei fratelli tedeschi di Bangkok da Suhring (quarto) e le cotture alla brace dell’australiano Dave Pynt da Burnt Ends (decimo, a Singapore).

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L’Italia di Bombana e Fantin

Tornando all’Italia, è dodicesimo il primo degli ambasciatori tricolore in Asia, Umberto Bombana, che due anni fa, con l’8 ½ di Hong Kong era salito fin in quarta posizione, a un passo dal podio, per scendere fuori dalla top 10 nel 2018. Quest’anno lo chef emiliano (Tre Forchette per il Gambero Rosso) riconquista un piazzamento, è dodicesimo e ottiene il premio per l’Arte dell’ospitalità. Ma le soddisfazioni arrivano anche da Luca Fantin, che l’anno scorso festeggiava l’ingresso in top 50 al 28esimo posto, e ora sale ancora di dieci posizione, fino a raggiungere il 18esimo per la cucina italiana che propone alla Ginza Tower di Tokyo, in casa Bulgari.

Asia’s 50 best restaurants: premi speciali

In una classifica per molti versi dinamica, con 10 new entry e il debutto della Malesia (Dewakan, al 48), anche i premi speciali meritano attenzione. È giapponese, Zaiyu Hasegawa (Den, Tokyo) il più votato dai colleghi per lo Chef’s Choice Award, come pure il vincitore del premio alla carriera, Seiji Yamamoto; dal Gaa di Bangkok, invece, arriva la miglior chef donna, Garima Arora, che è anche patronne del suo ristorante.

Fabrizio Fiorani sul red carpet dell'Asia's 50 Best Restaurants 2019

Fabrizio Fiorani migliore pasticcere

E di nuovo nella cucina della torre di Ginza torniamo per festeggiare il premio al miglior pastry chef, che è italiano e lavora da tempo nella squadra di Luca Fantin: Fabrizio Fiorani, romano classe 1986, in Giappone è arrivato nel 2014, dopo una formazione significativa in Italia, tra il Pellicano, l’Enoteca Pinchiorri, La Pergola di Heinz Beck (per cui ha seguito l’apertura di Sensi a Tokyo, prima di diventare pastry chef di Bulgari nel 2015). E di Fantin ha finito presto per diventare il braccio destro (alla fine del 2017, parlavamo anche del loro incontro), coinvolto pure nella proposta del bar dell’hotel, del Caffè Bulgari di Osaka e di Bulgari Il Cioccolato di Tokyo, per cui ha ideato anche una celebre linea di cioccolatini. Nel 2018, per l’editore Chiriotti, ha pubblicato la sua prima monografia, Tra l’onirico e il reale. “Ricordiamoci di regalare momenti di felicità” è il suo motto. Sicuramente i buoni propositi tornano indietro. Ora è lui a meritare il suo momento di felicità.

Asia’s 50 Best Restaurants: la lista

1. Odette Singapore

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2. Gaggan Bangkok (Thailandia)

3. Den Tokyo (Giappone)

4. Sühring Bangkok (Thailandia)

5. Florilège Tokyo (Giappone)

6. Ultraviolet Shangai (Cina)

7. Mume Taipei (Taiwan)

8. Narisawa Tokyo (Giappone)

9. Nihonryori RyuGin Tokyo (Giappone)

10. Burnt Ends Singapore

11. The Chairman Hong Kong (Cina)

12. 8 1/2 Bombana Hong Kong (Cina)

13. Mingles Seoul (Corea)

14. La Cime Osaka (Giappone)

15. Belon Hong Kong (Cina)

16. Gaa Bangkok (Thailandia)

17. Indian Accent New Dehli (India)

18. Il Ristorante Luca Fantin Tokyo (Giappone)

19. Bo.Lan Bangkok (Thailandia)

20. Le Du Bagkok (Thailandia)

21. Amber Hong Kong (Cina)

22. Nahm Bangkok (Thailandia)

23. Sazenka Tokyo (Giappone)

24. La Maison de la Nature Goh Fukuoka (Giappone)

25. Sushi Saito Tokyo (Giappone)

26. L’Effervescence Tokyo (Giappone)

27. Jade Dragon Macao (Cina)

28. Paste Bangkok (Thailandia)

29. Fu He Hui Shangai (Cina)

30. Raw Taipei (Taiwan)

31. Shoun Ryugin Taipei (Taiwan)

32. Jaan Singapore

33. Les Amis Singapore

34. Vea Hong Kong (Cina)

35. Ministry of Crab Colombo (Sri Lanka)

36. Wing Lei Palace Macao

37. Neighborhood Hong Kong (Cina)

38. Lung King Heen Hong Kong (Cina)

39. Nouri Singapore

40. Waku Ghin Singapore

41. TocToc Seoul (Corea)

42. Locavore Bali (Indonesia)

43. Toyo Eatery Manila (Filippine)

44. Seventh Son Hong Kong (Cina)

45. Quintessence Tokyo (Giappone)

46. Dewakan Kuala Lumpur (Malesia)

47. Sugalabo Tokyo (Giappone)

48. Sorn Bangkok (Thailandia)

49. Corner House Singapore

50. Ta Vie Hong Kong (Cina)

 

 

a cura di Livia Montagnoli